Cronaca

Valenza, risolto il caso della donna uccisa: un amico ha confessato l'omicidio

Scritto da Redazione Domenica, 26 Gen 2020 - 0 Commenti

In meno di 24 ore i carabinieri hanno risolto il caso che appariva misterioso viste le circostanze. Ad aver assassinato Ambra Pregnolato è stato Michele Venturelli, presunto amante della vittima, ritrovato ieri dopo che aveva tentato il suicidio in casa prima e sotto un treno poi.

Sono bastate poco meno di 24 ore ai Carabinieri per risolvere l’omicidio di Ambra Pregnolato. La maestra d’asilo era stata trovata morta nel pomeriggio di venerdì nell’appartamento dove viveva con il marito e la figlia di 12 anni.

Sin dall'inizio per gli inquirenti si era trattato di un delitto. Tanto che nel pomeriggio di ieri il cerchio si è stretto attorno a un uomo, amico della vittima e conoscente della famiglia. Si tratta di Michele Venturelli, di 46 anni. Si è trattato di un motivo passionale. L’uomo, dopo essere stato interrogato, ha confessato il delitto. Secondo le prime ricostruzioni l’omicida avrebbe colpito a morte Ambra Pregnolato con un martello.

Venturelli era stato rintracciato nel primissimo pomeriggio di ieri, ferito sui binari della ferrovia.. L’uomo, sentendosi braccato dai carabinieri che stavano già perquisendo l’abitazione di Valenza in via Volta in cui viveva con il padre e la sorella, aveva provato a togliersi la vita senza però riuscire nel suo intento. L’omicida si era buttato sotto un treno rimanendo ferito.

Dopo essere stato soccorso e trasportato presso il pronto soccorso dell’Ospedale di Alessandria. Venturelli è stato interrogato alla presenza dell’avvocato d’ufficio. L’uomo ha confessato così l’omicidio spiegando il motivo.

Venturelli e Pregnolato da circa un anno avevano una relazione. La maestra, secondo la confessione, aveva affermato di voler lasciare il marito e iniziare una nuova vita. Dopo un suo imprevisto ripensamento l’uomo, colto da furia omicida, l’ha assassinata. Ambra Pregnolato è stata colpita più volte con un martello (utilizzato per risolvere un problema meccanico alla bicicletta) alla testa.

Dopo l’omicidio e resosi conto di quello che aveva fatto, Venturelli ha cercato di ripulirsi e di cambiare i propri vestiti intrisi di sangue senza però riuscirci. Uscito dall’abitazione della vittima si era impossessato di un paio di scarpe pulite trovate sullo zerbino di un’abitazione del settimo piano ed era tornato nella sua abitazione.