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Un pubblico assaggio dei "Tortelli di Achille" per i 70 anni del Pastificio Bolognese Muzzarelli di Torino

Scritto da Redazione Martedì, 12 Nov 2019 - 0 Commenti

I 70 anni del Pastificio Bolognese Muzzarelli a Torino dal 1949 in occasione di questo splendido traguardo ha presentato il Tortello di Achille: un tortello ripieno di ragù modenese. Un tortello inverso, come lo chiamano!

Il Pastificio Bolognese invita il pubblico presso la sede di Via San Secondo 69, a Torino, venerdì 22 e sabato 23 novembre dalle ore 11 alle 12 per una degustazione gratuita dei “Tortelli di Achille”, in occasione dei 70 anni di attività.

Immaginate un ragù alla modenese e una sfoglia fresca al puro uovo gialla come l’oro… Ora immaginate che il ragù diventi il suo ripieno! Il risultato sono I Tortelli di Achille in onore di Achille Muzzarelli, modenese di nascita, che dal 1959 dirige l’azienda di famiglia. In verità è un’azienda al femminile, in quanto Cristina, Laura ed Elena, figlie del Maestro Achille, oggi gestiscono tutta la filiera  che ha per vetrina questa splendida bottega gastronomica nel quartiere Crocetta a Torino, sotto l’occhio vigile di papà.

La storia del Pastificio Bolognese parte da molto lontano, nel 1949 appunto, e quest’anno festeggia i 70 anni!  E quale modo migliore di far festa se non con la creazione e il lancio di un nuovo tortello? 

“Quando eravamo ragazzine – racconta Cristina Muzzarelli, una delle sorelle – spesso trovavamo nostro padre tra i fornelli di casa intento a ideare nuove ricette per le paste ripiene che poi venivano assaggiate e approvate da nonno Giuseppe; quando il nonno dava il massimo dei voti, per noi significava che il prodotto finale avrebbe avuto un riscontro positivo sul mercato che, in quegli anni, era desideroso di novità”.

Ed è proprio in quella cucina che Achille preparava il suo ragù, con la ricetta della sua famiglia e lo lasciava sobbollire per ore inebriando di profumo tutta la casa. Da allora il ragù di Achille è sempre stato un “must” ed è sempre stato presente nelle ricorrenze più importanti per condire gli agnolotti, come a Natale. Ora, grazie all’idea delle sorelle Muzzarelli, è possibile degustarlo all’interno del tortello!

Una storia di famiglia, quella del Pastificio Bolognese, giunta alla sua terza generazione. 

Siamo nell’immediato dopoguerra quando Alda e Giuseppe Muzzarelli giunsero a Torino dal Modenese, e quando Alda iniziò a produrre a Torino, in una piccola bottega, i tortellini a mano.

Ben presto la pasta fresca emiliana conquistò le tavole dei torinesi tanto che Giuseppe decise di introdurre l’utilizzo delle macchine in produzione per soddisfare la richieste dell’alta ristorazione.

E se Achille iniziò, seppur ragazzino, a consegnare la pasta su due ruote, ben presto affiancò nel  lavoro i suoi genitori e con lungimiranza e geniali intuizioni introdusse delle “innovazioni” come l’utilizzo del basilico fresco, delle erbe aromatiche e della borragine, aromi mai utilizzati fino ad allora e che hanno cominciato ad impreziosire la pasta, rendendola un prodotto diverso dal solito. 

Ma Achille non si fermò qui: iniziò a produrre anche la pasta fresca trafilata (sino ad allora solo in versione secca) che permise ai ristoratori di velocizzare le operazioni in cucina. 

Da allora, i tempi cambiarono velocemente e Cristina, Laura e Elena decisero di portare avanti con entusiasmo l’attività, ascoltando, soprattutto, le esigenze di un mercato in rapida evoluzione.  Un mercato dettato da ritmi veloci sia nelle cucine di un ristorante che a casa e da un repentino cambio nelle abitudini e nei gusti dei clienti. 

Oggi il Pastificio è una realtà moderna, Maestro del Gusto della Camera di Commercio di Torino da quasi 10 anni - gestita in prima persona con grande dedizione e passione per un prodotto che rappresenta l’Italia nel mondo e che è frutto di un sapore antico custodito con cura da 70 anni – capace di cavalcare i trend del mercato, dall’utilizzo di chef stellati, testimonial di paste limited edition, all’ideazione di ricette insolite e all’apertura di un banco gastronomia per soddisfare le esigenze di chi desidera un prodotto già trasformato e di qualità. 

“Siamo felici e orgogliosi - sottolinea Achille Muzzarelli, Presidente del Pastificio Bolognese – di compiere 70 anni e di aver continuato a garantire nel tempo, nella nostra città di adozione, Torino, un prodotto di qualità nato dalla passione nel mettere, ed è proprio il caso di dirlo, le mani in pasta; grazie alle mie instancabili figlie, la tradizione di famiglia prosegue e si arricchisce di nuovi prodotti capaci di stare al passo con le esigenze del mercato”.

Il Pastifico è oggi infatti un punto di riferimento per i cittadini e gli imprenditori torinesi che possono trovare la pasta - non solo in versione classica, ma anche con farina integrale o kamut e, su richiesta, senza uova. Sono oltre 90 i tipi di pasta fresca prodotti di diversi formati come garganelli, fusilli, calamarata, mezzi paccheri, anche nelle varianti colorate al nero di seppia, al pomodoro, allo zafferano o con farina di castagne.

Tra le paste ripiene sono prodotti di punta i Plin di Langa e gli Agnolotti paesani, ma anche specialità che si discostano dalla tradizione locale come, ovviamente, i Cappelletti di Modena.

Farine e uova provengono da filiere certificate, dalle migliori aziende italiane e il Maestro Achille in prima persona seleziona le materie prime, fedele alle tradizioni, con rara professionalità, e con lo stesso entusiasmo dell’”enfant prodige” di 70 anni fa, grazie ad attrezzature e tecnologie produttive d’avanguardia. 

Il Pastificio Bolognese apre le porte ai torinesi per un assaggio gratuito dei Tortelli di Achille. E vi assicuro, io che li ho già assaggiati… al gusto sono una meraviglia! 

I tortelli di Achille e tutti i tipi di pasta fresca prodotti dal Pastificio (oltre 90) possono essere ordinati scrivendo a info@pastificiobolognese.it o chiamando il numero  +39 011 591360 / 599828.

Andrea Di Bella

 

 I "Tortelli di Achille" pronti per l'assaggio nella foto dell'autore.