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Torino, "Una mole di panettoni " si raccontano, tra gusto, passione e originalità

Scritto da La redazione Mercoledì, 4 Dic 2019 - 0 Commenti

Nello scorso fine setimana, sul palcoscenico dell’Hotel Principi di Piemonte, si sono avvicendati Maestri pasticceri provenienti da ogni parte della Penisola: moltissimi giovani, anche particolarmente emozionati, testimoni di esperienze vissute, ancora bambini, dai loro padri e dai loro nonni, tramandate da una generazione all’altra.

Pensatela come volete, una cosa è sicura: il panettone è tra i dolci preferiti dai consumatori nazionali, assieme al Tiramisù, al Cannolo siciliano, al Torrone, al Gelato. 

Industriale o artigianale, torinese o milanese, dolce o gastronomico, il simbolo del Natale incontra i favori del palato di bambini, giovani e meno giovani.

Forse cambiano un po’ le preferenze, a seconda dell’età, però tutti aspettano queste festività per poterlo assaggiare in tutte le declinazioni.

Pensate un po’, oltre 12 milioni di famiglie lo consumano, gli over 50 preferiscono la ricetta industriale, i giovani quella artigianale. Nel complesso, si tratta di un mercato da 29 mila tonnellate e 217 milioni di euro, di cui 107,3 milioni realizzati dalla produzione di panettoni artigianali.

Sono dati che emergono da una recente ricerca "Il panettone in Italia: shopper understanding e opportunità di mercato, tra artigianale e industriale", realizzata da CSM Bakery Solutions, leader internazionale nel settore della pasticceria e della panificazione, in collaborazione con Nielsen.

Dall'analisi del mercato emerge che sono 9,7 milioni le famiglie italiane che scelgono esclusivamente il panettone industriale attratte da un prezzo conveniente e lo propongono a colazione, merenda o dopo pasto, mentre quello artigianale conquista sempre più quote di mercato; sono, infatti, 2,3 milioni le famiglie fedeli all’artigianale, di cui 220 mila lo prediligono in esclusiva.

Quest'ultime, dislocate al Nord Ovest, spendono in media 20.1 euro/kg, ovvero quattro volte di più rispetto alla versione proposta nella Grande Distribuzione Organizzata. E ancora: la propensione all'acquisto dei panettoni artigianali resta molto alta, nonostante il prezzo rappresenti la prima barriera per 13 milioni di famiglie attualmente non consumanti.

Sono numeri eccezionali che rendono giustizia ad un comparto che, negli anni, è cresciuto moltissimo, ha saputo rigenerarsi, adeguandosi ai gusti nuovi che il mercato ha proposto e che i consumatori hanno accolto con entusiasmo.

Attualmente, 13 milioni di famiglie non sono interessate al consumo del dolce simbolo del Natale. Come condurle sulla strada della ragione?

Per il 62% degli intervistati un più ampio assortimento di farciture e formati potrebbe essere una soluzione, mentre per il 26% un’ulteriore leva potrebbe essere quella di una calendarizzazione più elastica, con una disponibilità di prodotto prima di ottobre e dopo dicembre.

Una cosa è certa: dietro questa meravigliosa dolcezza ci sono storie di vita bellissime, raccontate da giovani (e questa è la cosa più bella ndr), che ormai da più generazioni hanno ereditato il mestiere di pasticcere e hanno fatto dei lievitati un mondo a parte, creativo, fatto di studio e ricerca, di conoscenza e di territorio.

Sono le storie che si sono narrate a “Una Mole di Panettoni”, il 30 novembre e il 1 dicembre 2019, durante gli incontri e le degustazioni condotte con garbo e professionalità da Alessandro Felis, giornalista e critico enogastronomico.

Sul palcoscenico dell’Hotel Principi di Piemonte si sono avvicendati Maestri pasticceri provenienti da ogni parte della Penisola: moltissimi giovani, anche particolarmente emozionati, testimoni di esperienze vissute, ancora bambini, dai loro padri e dai loro nonni, tramandate da una generazione all’altra.

Storie straordinarie di passione, curiosità, esperienze, di primi passi, aneddoti che si sono intrecciati, tra assaggi tradizionali e proposte insolite ma altrettanto suggestive, piacevoli e, in molti casi, emozionali. Oggi il panettone non è più soltanto un patrimonio della Lombardia o del Piemonte, ma ha radici ben solide e profonde al Sud, sulle isole e al Centro del Bel Paese. Piace e crea allegria, si assaporano farciture inaspettate che racchiudono impareggiabili profumi e sapori delle terre d’origine, autentiche creazioni di Maestri pasticceri inarrestabili, creando suggestioni e felicità. 

Un successo straordinario quello di “Una Mole di Panettoni”, che incontra ogni anno i favori degli appassionati e consumatori, che ha chiuso questa edizione con oltre 18.000 visitatori, più di 5000 panettoni venduti, presenti 46 Maestri pasticceri, 12 Maestri del Gusto di Torino e provincia, 220 tipologie di panettone in degustazione per i tanti golosi e curiosi che hanno affollato le sale maestose dell’Hotel Principi di Piemonte; più di 400 persone hanno assistito agli incontri e alle degustazioni.

C’è stato qualche tentativo, da più parti, di lanciare il “panettone tutto l’anno”.

Che dire… nonostante le mille farciture, dentro si nasconde la suggestione della festa, la gioia della condivisione e dello stare insieme, il sorriso di un bambino, e, meno male, un sapore meraviglioso e forse… ancora un po’ misterioso!

Lasciamolo alla magia del Natale, compagno di brindisi augurali, sotto le stelle d’inverno.

A cura di Andrea Di Bella