Economia & Lavoro

Stra a Novello da generazioni, famiglia, tradizione, ospitalità, biodiversità, ottimi vini!

Scritto da Paolo Manna Mercoledì, 8 Set 2021 - 0 Commenti

Una porzione del comprensorio del Barolo dove le vigne non solo le uniche padrone, dove la biodiversità innesta un circolo virtuoso perché aiuta a mantenere l’intero ecosistema in equilibrio.

Famiglia, tradizione, ospitalità, biodiversità, ottimi vini sono i concetti e le immagini che più spesso si sono affacciate alla mia mente nel corso della visita dedicata all’Azienda Agricola Stra di Novello, in località Ciocchini.

“Da duecento anni agricoltori e produttori di grandi vini” recita l’incipit della storia familiare che si può leggere sul loro sito web, e più volte, nel corso del nostro incontro, Roberto Stra ha affermato: “noi siamo contadini”, a sottolineare l’intenso rapporto della famiglia con la terra e con i suoi prodotti.

La famiglia Stra interpreta il concetto di “Azienda Agricola” nel suo significato più netto: per esprimersi al meglio, l’agricoltura ha bisogno di essere un sistema integrato, un organismo che al suo interno presenta più specie e varietà che agiscono in simbiosi, rendendo il sistema più forte.

L’Azienda Stra non ha seguito il credo della monocoltura, oggi prevalente, e ha preservato l’ecosistema, fatto di boschi, viti ed altre coltivazioni, in cui lavora e che coincide, in questo caso, con l’intera Menzione Geografica Aggiuntiva Ciocchini – Loschetto.

Leggiamo sull’Enciclopedia delle grandi vigne del Barolo di Masnaghetti che la MGA Ciocchini – Loschetto ha una superfice totale di poco superiore ai 50 ettari e solo il 40% della superfice è a vigneto. La medesima enciclopedia illustra la MGA come “Un versante piuttosto uniforme, dalle pendenze quasi sempre dolci,…., quasi per nulla vitato nella sua parte centrale”.

Una porzione del comprensorio del Barolo dove le vigne non solo le uniche padrone, dove la biodiversità innesta un circolo virtuoso perché aiuta a mantenere l’intero ecosistema in equilibrio, che, a sua volta, permette di mantenere in equilibrio i vigneti, dai quali si ottiene uva sana per grandi vini.

Le cura delle viti e delle altre coltivazioni è tutta a carico di Roberto Stra e del figlio Paolo, mentre la moglie Maresa segue l’accoglienza e la gestione delle degustazioni: un’azienda familiare a tutto tondo.

Per quanto riguarda l’ospitalità, ci riferiamo ad un concetto più ampio di accoglienza: quella attenta alla qualità dei dettagli, che equipara anche i nuovi ospiti ai vecchi amici.

L’accoglienza è speciale perché tutta la famiglia prova piacere nel trasmettere, sia al semplice appassionato come all’ ”esperto” la passione che la famiglia Stra mette nel curare le viti, nel fare la vendemmia, nei lavori in cantina, passione che si trasmette nel bicchiere, che si percepisce al palato.

Ascoltare Roberto Stra presentare i vigneti, mostrare i grappoli, raccontare della fermentazione, della svinatura e dell’imbottigliamento, significa entrare in contatto con la sua enorme passione di contadino.

Ascoltare la presentazione dei vini dell’azienda e poterli degustare insieme a lui e alla signora Maresa significa entrare nel loro progetto aziendale, comprendere le caratteristiche dei loro ottimi vini.

La declinazione della tradizione presso la famiglia Stra sposa l'indispensabile modernità delle tecnologie con l'amore dei padri per la terra, i suoi frutti e per il mestiere di contadino e di vignaiolo.

Non si tratta di una semplice attaccamento ai valori della tradizione, ma della ricerca dell’equilibrio tra la necessaria manualità e l’ormai irrinunciabile modernità tecnologica che infonde, secondo me, l'anima più vera e profonda ai vini aziendali. 

Abbiamo parlato più volte della ricerca dell’equilibrio che persegue la famiglia Stra, in conseguenza i vini dell’Azienda non possono che caratterizzarsi per l’equilibrio.

La degustazione inizia con la Nascetta del comune di Novello 2020, vino bianco che esprime un bel colore giallo paglierino carico, tendente al dorato, e profumi caldi di frutta esotica ed erbe aromatiche, cui si aggiunge la camomilla dopo qualche minuto. Tutto ciò fa pensare ad un sorso potente e caldo, mentre al palato l’acidità mette in equilibrio il tutto: al palato la Nascetta risulta fresca, strutturata, persistente ma scorrevole. Un bianco eclettico, che può spaziare dagli antipasti ai primi piatti con sughi, fino alla carne bianca e al pesce con salse.

Il Dogliani Pianezzo 2020 è un dolcetto che arriva dalle vigne aziendali di Dogliani, di colore rubino brillante, dal giovane naso di frutta rossa che fa percepire una possibile evoluzione versa lo speziato e il tabacco. Rosso di buon corpo, sorso asciutto con un finale leggermente ammandorlato. Vino da tutto pasto che regala il meglio di sé in abbinamento ad antipasti della tradizione piemontese, primi piatti e secondi a base di carne, sia bianca sia rossa.

Si prosegue con la Barbera d’Alba 2019, di colore rosso rubino acceso, che più si lascia nel bicchiere più muta il rubino verso un rosso più scuro.

L'evoluzione riguarda anche gli altri sensi: il naso apre sulle fragoline selvatiche e sui petali di rosa. Poi giungono l’arancia sanguinella, il terreno umido, e una lievissima nota balsamica. In bocca è fresco, croccante, equilibrato, con la presenza di importante acidità ben integrata con i tannini morbidi. Struttura ampia, buona la persistenza.

La degustazione termina con il Barolo Ciocchini Loschetto 2017. Stra è l'unico produttore di questa MGA di Novello. Il Ciocchini Loschetto non delude, anzi sorprende con la ricercata eleganza che contraddistingue le diverse fasi della degustazione. Colore rosso rubino brillante. Profilo olfattivo intenso e complesso che apre con prugna e rose, prosegue con le ciliegie in confettura, liquirizia, cacao, caffè, tabacco. Trascorso un quarto d’ora anche lievi note balsamiche ed eteree. Sorso intenso, pieno, equilibrato ed elegante, basato sul frutto vivo, vellutato per i tannini ben integrati con la freschezza e la vena sapida. Il finale è di notevole lunghezza. Il Barolo di Stra accompagna molto bene le carni, gli insaccati e i formaggi stagionati, i primi piatti a base di carne. A mio parere, il migliore abbinamento è con i piatti al tartufo.

Paolo Manna