Salute & Ambiente

Sopralluogo in vigna della Commissione Sorì

Sabato, 27 Mar 2021 - 0 Commenti

Il lavoro della Commissione prosegue, e si sta sviluppando sui due fronti, quello relativo appunto alla mappatura e l’altro che riguarda la registrazione del marchio Sorì.

Nel novembre dell’anno 2002, i sindaci dell’area piemontese compresa nel disciplinare di produzione delle uve Moscato d'Asti e dei relativi vini indicata in un territorio composto da cinquantadue Comuni appartenenti alle Province di Alessandria, Asti e Cuneo, hanno deciso di unirsi attraverso una associazione.

L’idea interpreta il carattere istituzionale e rappresentativo dei tanti Municipi interessati che, in sinergia tra loro, si pongono accanto ai già esistenti organismi relativi a questo specifico comparto per difendere e sostenere in modo "super partes" il valore territoriale, storico-culturale e produttivo.

Emanuele Contino, Gabriele Saffirio, Luca Tosa, Alessandro Pio e il personale dello studio agronomo Bonavia, hanno compiuto in questi giorni un importante sopralluogo nei diversi vigneti e in diversi Comuni del territorio aderenti all'Associazione Comuni del Moscato, in merito al progetto della nuova e dettagliata mappatura che si sta compiendo per definire e classificare nel migliore dei modi la realtà dei Sorì, di quegli impianti esistenti sui versanti con marcata e diversa pendenza.

Le visite sono state davvero tante e diverse le situazioni che si registrano nell'area collinare, e la giusta classificazione che verrà scelta sarà importante per rivolgere azioni di diverso tipo verso queste proprietà. 

Le visite ai vigneti hanno rilevato la necessità di indicare una percentuale media “ponderata” nella scelta della classificazione da usarsi; è emersa inoltre la necessità di redigere una “check list” al controllo in campo per poter valutare l’effettiva “eroicità” del vigneto, che oltre alla pendenza deve tener conto di altri parametri oggettivi, quali ad esempio il sesto di impianto e l’accessibilità.

Questo lavoro serve innanzitutto a porre in evidenza la dettagliata realtà della situazione e fissarla in modo definitivo, così che diventi anche uno strumento utile da allegarsi ai piani regolatori di tutti i Comuni interessati; un’operazione che indica le molteplici difficoltà affrontate ogni giorno dagli agricoltori per gestire le loro colture in condizioni quasi proibitive, la grande fatica umana per portare a casa una vendemmia, l’impossibilità di rinunciare a certe soluzioni per poter operare.

E’ il caso, ad esempio, dell’utilizzo dei cannoni irroratori che, come sappiamo, qualcuno vorrebbe proibire, senza conoscere cosa comporterebbe per i nostri operatori. Il lavoro della Commissione comunque prosegue, e si sta sviluppando sui due fronti, quello relativo appunto alla mappatura e l’altro che riguarda la registrazione del marchio Sorì, grazie all’impegno costante di un sempre più nutrito gruppo di amministratori.