Salute & Ambiente

Sarà realizzata ad Alba e a Bra una “Casa della Salute” riferimento per i cittadini (VIDEO)

Scritto da Redazione Mercoledì, 15 Lug 2020 - 0 Commenti

Verduno, l’ospedale Michele e Pietro Ferrero pienamente operativo da domenica prossima. Chiusi i ricoveri ad Alba e Bra da domenica 19 luglio! Il PRONTO SOCCORSO sarà APERTO a Verduno dalle ore 8 stessa data. CHIUSO ad Alba alle ore 8 stessa data. Rimarranno invece collocate nelle sedi di Alba e di Bra le attività di visite specialistiche e prestazioni diagnostiche ambulatoriali di non particolare complessità, come previsto dalla programmazione aziendale sulle Case della Salute.

Il prossimo 19 luglio il nuovo ospedale "Michele e Pietro Ferrero" di Verduno entrerà in funzione a pieno regime.

Nel nuovo ospedale unico verranno effettuati tutti i ricoveri (ordinari e in ciclo diurno, come day hospital e day surgery), tutti gli interventi chirurgici, l’assistenza in Pronto soccorso e tutte le indagini, anche ambulatoriali, che richiedono macchinari unicamente presenti in ospedale, come la risonanza magnetica, o che richiedono assistenza particolare (per esempio, gastroscopie o colonscopie). 

Verranno, invece, mantenute sul “territorio” tutte le attività di prevenzione e tutte le prestazioni diagnostiche e terapeutiche ambulatoriali.

Oltre al completamento dell’ospedale unico, l’Asl Cn2 ha l’obiettivo di realizzare ad Alba e a Bra, una “Casa della Salute” riferimento per i cittadini.  

L’Azienda sanitaria ricorda inoltre che nella giornata di venerdì 17 luglio in tutti i punti prelievo non saranno effettuati i prelievi di sangue. 

“Una data storica che arriva a distanza di quindici anni dalla posa della prima pietra, il 4 dicembre 2005 – dice il sindaco di Alba Carlo Bo –. L’iter è stato lungo e tortuoso, spesso ha diviso anziché unire, ma ora siamo finalmente arrivati a questo epilogo. Siamo consapevoli che non sarà un cambiamento facile, che non è semplice rinunciare all’ospedale sotto casa e modificare le proprie abitudini, ma, come abbiamo fatto finora, continueremo a lavorare in sinergia con la nostra Asl, la Regione e i sindaci del territorio, oltre alla Fondazione nuovo ospedale Alba-Bra, perché l’ospedale di Verduno sia, e rimanga sempre, un’eccellenza sanitaria. La priorità ora è la viabilità e l’adeguamento della SP7, rete viaria del tutto inadeguata a reggere un traffico che aumenterà notevolmente. Purtroppo sono anni che ci vengono fatte delle promesse a cui non sono seguiti atti concreti e oggi ci troviamo ad aprire un ospedale senza le strade adeguate”.

In occasione di questo importante momento, e alla luce dei servizi sanitari che rimarranno operativi nelle città di Bra e Alba, la direzione generale dell'ASL CN 2 l'8 luglio ha predisposto del materiale informativo rivolto ai Comuni del territorio (vedi allegati) informando che nelle giornate del 18 e 19 luglio verrà completato il trasferimento delle attività ospedaliere verso l’Ospedale Michele e Pietro Ferrero di Verduno e che a partire dalle ore 8 di domenica 19 luglio 2020 verrà attivato il DEA dell’ospedale di Verduno, completando così il pieno passaggio delle attività ospedaliere dai pre-esistenti presidi di Alba e Bra.

Presso la nuova struttura troveranno sede, oltre al DEA, tutti i reparti di ricovero ordinario e di day hospital/day surgery, le sale operatorie e gli ambulatori per le tipologie di prestazioni ambulatoriali complesse o ad alta tecnologia.

Rimarranno invece collocate nelle sedi di Alba e di Bra le attività di visite specialistiche e prestazioni diagnostiche ambulatoriali di non particolare complessità, come previsto dalla programmazione aziendale sulle Case della Salute.

Sulla base dei dati 2019, presso l’ospedale di Verduno avverranno annualmente circa 10.000 ricoveri ordinari, 4.500 ricoveri di day hospital/day surgery, nonché più di 60.000 accessi al DEA provenienti in massima parte dal territorio dell’ASL CN2.

Nella lettera dell'ASL CN2 dell'8 luglio che porta le firme di Gianfranco Cassissa direttore amministrativo, Mario Traina direttore sanitario e Massimo Veglio direttore generale, diretta a Mauro Noè quale presidente della Conferenza dei Sindaci e a tutti i Sindaci del territorio appartenenti all'Azienda, si legge:

"La piena e definitiva apertura del nuovo ospedale rappresenta per il territorio di Alba, Bra, Langhe e Roero, ma anche più in generale, per l’intera provincia di Cuneo, il compimento di un percorso che è stato lungo e difficile, ma che attraverso l’incessante collaborazione di tutte le Istituzioni coinvolte (Regione, Provincia, Comuni, ASL) è stato portato a positiva conclusione. Certamente l’impegno che è stato profuso in questi anni dovrà essere perpetuato, da parte di tutti gli Enti, al fine di far sì che vengano ora create le migliori condizioni per rendere il nuovo ospedale un fondamentale ed accessibile punto di riferimento per la nostra sanità, per la migliore erogazione dei servizi di emergenza e a tutela della salute di tutti i cittadini. L’Azienda Sanitaria Locale CN2, desidera ringraziare i Comuni e tutti coloro che (nelle diverse fasi come amministratori, o come cittadini) in questi anni hanno sostenuto la realizzazione di questo importantissimo progetto".

Luciana Monticone

 

 

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