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Sanità, polemica con il PD sul Parco della Salute. Icardi: "Dopo anni di immobilismo parte il progetto"

Scritto da Redazione Giovedì, 5 Dic 2019 - 0 Commenti

"Continuo a pensare che questo Partenariato pubblico - privato, fatto a suo tempo dal Pd, ci costerà caro, perchè il privato investe 220 milioni, ma la Regione gliene pagherà 480 in 26 anni".

"Ieri ho passato la giornata al Ministero, incontrando i massimi dirigenti della Sanità nazionale e nessuno mi ha posto questioni sul Parco della Salute. Ho parlato a lungo con il ministro di temi importanti, come il Patto della Salute, fondamentali per i prossimi tre anni della Sanità nazionale. In chiusura, sapendo dell’incontro dei consiglieri regionali Chiamparino e Salizzoni con lo stesso ministro, gli ho chiesto se ci fossero dei problemi e lui mi ha rassicurato, sostenendo che non gliene risultano e che rinnova la sua disponibilità a collaborare".

"Non vedo, quindi, cosa ci sia da dire, se non che, dopo anni di immobilismo, il progetto è stato finalmente sbloccato da questa nuova Giunta regionale, con l’accordo di tutti i soggetti istituzionali di competenza e ora va avanti per la sua strada, che non esclude una riflessione più ampia sulla migliore collocazione dei reparti dei bambini. Alla luce dei fatti e di quanto, invece, si legge sui giornali, sto pensando di modificare il Piano di edilizia sanitaria con la costruzione di una torre psichiatrica, nella quale ricoverare i residuati bellici della Sinistra torinese".

Così l’assessore regionale alla Sanità del Piemonte, Luigi Genesio Icardi, in merito alle polemiche giornalistiche sul progetto del Parco della Salute di Torino.

Sulle argomentazioni sostenute oggi nella conferenza stampa del Pd regionale, l’assessore afferma inoltre la necessità di riportare l’attenzione alla realtà dei fatti.

"Riguardo al progetto della Città della Salute di Novara osserva l’assessore Icardi devo ricordare che all’insediamento della nuova Giunta regionale la procedura era bloccata. A settembre, il Ministero ci ha notificato la richiesta di una legge che garantisca la copertura finanziaria dell’operazione, una legge che abbiamo approvato in Giunta e che lunedì approderà in Commissione, prima della definitiva approvazione in Consiglio regionale. Continuo a pensare che questo Partenariato pubblico - privato, fatto a suo tempo dal Pd, ci costerà caro, perchè il privato investe 220 milioni, ma la Regione gliene pagherà 480 in 26 anni. Per questo motivo abbiamo siglato un protocollo d’intesa con la Cassa depositi e prestiti in modo da modificare al risparmio queste somme e riportare l’operazione ai valori di mercato. Insomma, vogliamo evitare di sbancare la Sanità piemontese e ora tutto sta procedendo regolarmente".

"Quanto al Parco della Salute di Torino continua l’assessore alla sanità - anche qui la situazione era bloccata sul conflitto tra dibattito pubblico e dialogo competitivo, una questione che abbiamo brillantemente risolto con l’accordo di tutte le istituzioni competenti. Adesso, la gara è in corso e i progettisti stanno lavorando speditamente secondo il progetto iniziale. Stiamo anche valutando le diverse soluzioni relative al Sant’Anna, attraverso la collaborazione di esperti qualificati (che non sono inventati, ma esistono), tant’è che ieri, a Roma, sono passato in Agenas (Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali) per informarmi sull’avanzamento delle valutazioni dei percorsi di cura, con i pro e i contro delle possibili soluzioni".

L’assessore Icardi commenta infine l’annuncio del Flash Mob organizzato da alcune donne sul futuro dell’ospedale Sant’Anna di Torino: "La protesta preventiva su una decisione che non è ancora stata presa e che francamente non so ancora quale sarà, ha il vago sapore di una  strumentalizzazione politica, del tutto inutile. Se emergeranno proposte utili e costruttive, ne terremo conto".