Cronaca

Saluzzo, falco pellegrino finito in uno stabile salvato e curato dai Carabinieri Forestali

Scritto da Redazione Martedì, 31 Dic 2019 - 0 Commenti

Dopo le cure farmacologiche e le prove in voliera veniva dunque stabilito il ritorno in natura per il rapace che è avvenuto al Castello di Manta dotato di un habitat idoneo con ampie zone verdi e lontano da fonti di forte disturbo antropico..

La Stazione Carabinieri Forestale di Saluzzo (Cuneo) su segnalazione di alcuni cittadini, ha recentemente recupero un esemplare di falco pellegrino all’interno di uno stabile in piazza Cavour nel Comune di Saluzzo.

L’animale successivamente alla predazione di un piccione non riusciva a riprendere il volo, pertanto veniva portato presso il Centro recupero animali selvatici di Bernezzo (Cuneo) per le verifiche sanitarie.

Dopo le cure farmacologiche e le prove in voliera veniva dunque stabilito il ritorno in natura per il rapace, risultato affetto da lieve intossicazione da rodenticidi, per seconda assimilazione. 

Con la disponibilità del Fondo Ambiente Italiano (FAI) la liberazione in natura avveniva nelle pertinenze del Castello di Manta dotato di un habitat idoneo con ampie zone verdi e lontano da fonti di forte disturbo antropico.

Occorre ricordare che il falco pellegrino è un predatore dell’aria protetto e considerato dagli ornitologi l’essere vivente più veloce al mondo capace di raggiungere una velocità in picchiata pari a 300 km/h.