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Regione Piemonte, critiche dal Movimento Cinquestelle al nuovo direttore generale della Sanità

Scritto da Redazione Venerdì, 7 Feb 2020 - 0 Commenti

L’assessore regionale alla Sanità del Piemonte osserva come le affermazioni dei consiglieri pentastellati denotino una scarsissima conoscenza del funzionamento della Pubblica Amministrazione.

L’assessore regionale alla Sanità del Piemonte Luigi Genesio Icardi (foto) stigmatizza il comportamento di quei consiglieri regionali del Movimento Cinquestelle che mercoledì scorso hanno diffuso un comunicato nel quale attaccano pesantemente il nuovo direttore generale della Sanità, attribuendogli la responsabilità dei conti in rosso dell’Asl Cn1, della quale è stato in questi anni direttore del Bilancio e della Contabilità, ritenendolo così inadeguato a ricoprire il suo attuale incarico. 

In particolare, l’assessore osserva come le affermazioni dei consiglieri pentastellati denotino una scarsissima conoscenza del funzionamento della Pubblica Amministrazione e, nello specifico, delle Asl, in quanto, com’è noto, i processi decisionali in questi ambiti sono attribuiti in capo al direttore generale e ai suoi dirigenti e non certo al responsabile dell’Ufficio economico e finanziario che ne è l’esecutore.

Secondo l’assessore, tali affermazioni sono tanto più gravi se pronunciate da amministratori regionali e la dicono lunga sulle reali capacità di governo dei Cinquestelle.

Dal profilo Facebook dell'assessore in data 5 febbraio: "Ieri mattina alla conferenza stampa sui conti della Regione Piemonte abbiamo spiegato come tutto sia sotto controllo nonostante le criticità ereditate. Sul fronte della sanità la situazione è pesantemente aggravata e ci vede già con un piede nel prossimo piano di rientro, che però cercheremo di evitare. Sarà necessario rivedere completamente il sistema, perché se non lo faremo noi, sarà Roma a farlo al posto nostro. Abbiamo raschiato il fondo del barile, non c'è più nulla di risorse straordinarie una tantum da usare a copertura delle perdite. Per finanziare il settore dovremo spendere solo le risorse trasferite dal fondo sanitario regionale, che nel 2019 abbiamo sforato per 407 milioni” e nel 2020 saranno di 8,5 miliardi. Stiamo raccogliendo i dati azienda per azienda e li diffonderemo al più presto, insieme alle misure che ogni azienda sarà chiamata a mettere in campo per stare nel budget assegnato. Dal fondo nazionale avremo 80 milioni in più rispetto al passato, ma non ci sarà altro a cui attingere".