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Poste Italiane emette quattro francobolli turistici: c'è anche quello di Saluzzo

Giovedì, 10 Ott 2019 - 0 Commenti

Oggi 10 ottobre, vengono emessi dal Ministero dello Sviluppo Economico quattro francobolli ordinari appartenenti alla serie tematica “Il Patrimonio Naturale e Paesaggistico" serie turistica: Saluzzo (Cuneo),   Portoferraio (Livorno); Troia (Foggia); Orbetello (Grosseto).

Oggi 10 ottobre, vengono emessi dal Ministero dello Sviluppo Economico quattro francobolli ordinari appartenenti alla serie tematica “Il Patrimonio Naturale e Paesaggistico" serie turistica: Saluzzo (Cuneo),   Portoferraio (Livorno); Troia (Foggia); Orbetello (Grosseto).

La descrizione della Città di Saluzzo attraverso il sindaco Mauro Calderoni

Saluzzo è un’affascinante città in provincia di Cuneo, dove le valli del Monviso si aprono in una pianura ricca di frutteti. È stata la Capitale di un antico Marchesato, che raggiunse la massima fortuna nel XV secolo, sotto i successivi governi di Ludovico I e Ludovico II, quando alla crescente prosperità si affiancò lo splendore delle arti e delle lettere.

L’eredità dei Marchesi è ancora pienamente visibile, grazie soprattutto al centro storico disteso a ventaglio sulla collina e conservato intatto nelle soluzioni urbanistiche di fine ‘400: il borgo medievale si presenta infatti come un susseguirsi di viuzze acciottolate, muri ricoperti di edere ed eleganti palazzi nobiliari, ed è sovrastato dall'imponente Castiglia, l'antico castello dei Marchesi, oggi sede di importanti allestimenti museali ed esposizioni temporanee.

A breve distanza dal complesso fortificato sorgono altri importanti monumenti cittadini, quali l’antico Palazzo Comunale e l’annessa Torre civica, la suggestiva chiesa di San Giovanni con l’attiguo chiostro, la nobile residenza dei Cavassa e la Casa natale del celebre scrittore e patriota Silvio Pellico. 

Grazie alla sua particolare conformazione, Saluzzo si presta naturalmente ad ospitare un turismo lento, in cui il fascino della cultura e la dolcezza delle atmosfere consentono a chi passeggia tra le vie del borgo antico di immergersi in uno scenario d’altri tempi, mentre l’isola pedonale ai piedi della collina, oggetto negli ultimi anni di un’efficace riqualificazione, accoglie quanti si dedicano allo shopping oppure si incontrano presso gli eleganti dehors allestiti dai numerosi locali.

Il “salotto della città” si snoda lungo l’asse viario di Corso Italia, che a partire dall’imponente sagoma della Cattedrale, costeggia l’antica cerchia delle mura medievali fino a condurre all’ex caserma Mario Musso, riconvertita in un importante centro di promozione culturale, dedicato soprattutto ai giovani.

Come se non bastasse il fascino fornitole dai suoi antichi monumenti, Saluzzo può contare anche su un’ubicazione stupenda: la città poggia infatti su una collina tra le valli del Monviso e il fiume Po, la cui sorgente si trova a pochi chilometri di distanza.

L'area montana che si distende sotto le pendici aguzze del “Re di Pietra”, rimasta incontaminata fino ad oggi, ha ottenuto dall'Unesco il prestigioso riconoscimento di Riserva della Biosfera transfrontaliera del Monviso (Mab), mentre la pianura sottostante reca ulteriori testimonianze del glorioso passato, prezioso retaggio della committenza marchionale, degli ordini monastici e della Diocesi, quali ad esempio i castelli della Manta e di Lagnasco, l’Abbazia cistercense di Staffarda e la cappella marchionale di Revello.

Ultimo, ma non meno importante, il patrimonio enogastronomico del saluzzese si presenta quanto mai ricco, e può vantare una notevole varietà di piccole produzioni di nicchia, di recente censite nell’Atlante dei Sapori redatto dall’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo.

Un posto di sicuro rilievo tra i prodotti del territorio spetta senza dubbio alla frutta (pesche, albicocche, piccoli frutti, susine, mele, pere e kiwi), coltivata da attenti produttori ed esportata in tutto il mondo.

Mauro Calderoni
Il Sindaco