Territorio & Eventi

Pallapugno, in un libro tutto il passato ed il presente di Massimo Berruti e il suo "braccio d'oro" (VIDEO)

Scritto da Redazione Domenica, 23 Feb 2020 - 0 Commenti

Presentato venerdì scorso al Castello di Grinzane Cavour il volume autobiografico "Tra balon e arte d'avanguardia: le due vite da campione».

La pallapugno è il suo passato mentre l'arte con la pittura rappresentano il presente di Massimo Berruti.

Entrambe le personalità emergono nitide sfogliando le pagine del volume autobiografico "Tra balon e arte d'avanguardia: le due vite da campione» presentato venerdì scorso al Castello di Grinzane Cavour.

Gremita la Sala delle Maschere dell'’Enoteca Regionale Piemontese Cavour per l'anteprima del nuovo libro dedicato all'asso originario di Rocchetta Palafea con residenza canellese.

Le due vite del campione vengono narrate attraverso i contributi di Luciano Bertello, Franco Binello, Marco Drago, Luigi Sugliano, Giovanni Tesio e Nando Vioglio, arricchiti dalle fotografie di Bruno Martina.

Pubblicazione di Sorì Edizioni che, peraltro, ha già in cantiere un secondo volume dedicato all'eterno rivale Felice Bertola. Incontro che vedrà la partecipazione di Roberto Bodrito, presidente dell'enoteca nonché sindaco di Cortemilia e presidente dell'Unione montana "Alta Langa".

Massimo Berruti e il suo "braccio d'oro" le cui gesta sportive, fra gli anni '70 e '80, rivivono nel volume in cui il balon diventa vita, riflettendo gli ancestrali copioni collinari. Epoca in cui il campione astigiano contendeva applausi, trofei e record a Felice Bertola.

Sei titoli italiani per Berruti, classe 1948, la metà dei dodici di Bertola, classe 1944 di Grottasecca (Cuneo). Berrutti che è anche l'autore del lancio più lungo di sempre col pallone scagliato a 102 metri, pur se con vento a favore per cui mai omologato.

Tanti aneddoti, curiosità, sfumature di una tela chiamata vita. Ed infatti sfasciata la mano Berruti ha deciso di impugnare il pennello e ora l'aerografo per dedicarsi all'arte con ultima mostra nei mesi scorsi a Cortemilia.

Dipinge a Canelli privilegiando nei soggetti il ritratto femminile, dove traspare a volte un sottile erotismo oppure una gioia nascosta, senso di malinconia oppure di abbandono alla dimensione onirica.

Dal suo atelier escono oggetti unici e preziosi, tra i quali splendidi ritratti all'aerografo destinati a committenti, ma in qualche caso a muri esterni, come per esempio a Cerretto Langhe dove ha immortalato i campioni di quegli sferisteri che lui stesso fece emozionare nella vita di sportivo.

Fra gli autori Luciano Bertello che intervistato dichiara: "Come ben sai, il balon è un elemento identitario della nostra cultura (Langa-Roero/Ponente ligure). Quindi non solo sport, ma anche cultura. E, secondo l'epica paesana popolare che lo circonda, anche vino e tajarìn. Il balon, insomma, è anche nella nostra civiltà della tavola. Ho curato un libro dedicato al grande Massimo Berruti: campione del balon (ma anche artista con una personalissima evoluzione della Pop Art). Le sue sfide con Bertola hanno animato due decenni di Langa-Roero-Monferrato e sono già mito di Langa-Roero-Monferrato. Con me ne hanno scritto: Franco Binello (giornalista La Stampa AT), Marco Drago (scrittore), Luigi Sugliano (ex giornalista di La Stampa, scrittore), Giovanni Tesio (scrittore), Nando Vioglio (storico del balon). Brevi letture di un personaggio veramente interessante dalla duplice vita/personalità (sport/pittura)".

Luciana Monticone

 

Nella prima immagine al microfono Massimo Berruti