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Nove nuovi iscritti al Registro nazionale dei paesaggi rurali di interesse storico

Scritto da Redazione Sabato, 31 Ott 2020 - 0 Commenti

I nuovi paesaggi iscritti al Registro potranno quindi fregiarsi in futuro del marchio collettivo del Paesaggio rurale storico italiano, in corso di definizione. Bellanova: "Prosegue l'impegno per salvaguardare i paesaggi agricoli forestali e pastorali. Conoscendo e valorizzando le radici agricole della nostra cultura e della nostra economia, costruiamo futuro".

Firmati dalla Ministra Teresa Bellanova, il 30 ottobre 2020, i decreti di iscrizione al Registro nazionale dei paesaggi rurali di interesse storico, delle pratiche agricole e delle conoscenze tradizionali di nuovi paesaggi rurali italiani, dopo la recente approvazione da parte dell'Osservatorio Nazionale del Paesaggio Rurale, delle Pratiche Agricole e Conoscenze Tradizionali.

I nove nuovi paesaggi iscritti al Registro che potranno quindi fregiarsi in futuro del marchio collettivo del Paesaggio rurale storico italiano (in corso di definizione) sono: "

  1. Il Paesaggio agrario di olivastri storici del "Feudo di Belvedere" - Località San Nazario - San Nicandro (Foggia);
  2. Il "Paesaggio policolturale di Fibbianello" del Comune di Semproniano(Grosseto);
  3. Il Paesaggio dei "Vigneti Terrazzati del Versante Retico della Valtellina";
  4. Il Paesaggio della "Bonifica Romana e dei Campi Allagati della Piana di Rieti" - candidatura presentata dal Parco della Riserva Naturale dei Laghi Lungo e Ripasottile - (Rieti);
  5. Il Paesaggio storico della "Bonifica Leopoldina in Valdichiana"
  6. Il "Paesaggio Agro- Silvo- Pastorale del territorio di Tolfa";
  7. Paesaggio Rurale: "il Sistema Agricolo Terrazzato della Val di Gresta";
  8. Paesaggio Rurale: "Alti Pascoli della Lessinia";
  9. Il "Paesaggio rurale dei vigneti terrazzati della Valle di Cembra".

"Conoscendo e valorizzando pienamente le radici agricole della nostra cultura e della nostra economia, costruiamo il futuro del Paese"- ha dichiarato la Ministra - "Un futuro che dovrà vedere nell'agricoltura un settore di primaria importanza su cui fondare un rilancio economico e sociale dopo i mesi difficili che abbiamo vissuto e che purtroppo stiamo ancora vivendo. Attrattivo sempre più per le nuove generazioni e le donne, la più straordinaria leva per l'innovazione su cui il Paese può contare".

"Un passaggio importante nell'azione di tutela del patrimonio storico rurale del nostro Paese", ha proseguito la Ministra. "Un impegno che proseguirà con convinzione nell'intento di salvaguardare sempre di più quei paesaggi agricoli, forestali e pastorali, che maggiormente hanno conservato i caratteri storici legati alla permanenza di forme di produzione, usi del suolo agricolo, tecniche di allevamento, sistemazioni del terreno, mosaici paesaggistici e manufatti, collegati a produzioni alimentari di qualità".

E conclude: "Nel Registro possono anche essere iscritte le pratiche agricole e le conoscenze tradizionali legate ad una precisa area geografica anche se di limitata diffusione. Queste pratiche devono essere di rilevanza storica, esercitate con tecniche, strumenti e oggetti particolari legati alla pratica tradizionale e l'impiego di cultivar, varietà o razze locali".

                                                                                                                               Andrea Di Bella