Cronaca

Il mondo intero piange l'artista siciliano Arturo Di Modica (VIDEO)

Sabato, 20 Feb 2021 - 0 Commenti

Sua la scultura in bronzo del Toro di Wall Street collocata presso il Bowling Green Park, nel quartiere della borsa di New York a Wall Street. Scolpì la forza, il potere e la speranza del popolo americano per il futuro, quella forza che aveva consentito agli USA di risollevarsi dopo il crack finanziario del 1987.

Avete presente il famoso “Charging Bull”, il “Toro” che campeggia a New York nei pressi di Wall Street? Ebbene, forse in pochi sanno che la grande scultura in bronzo di ben tre tonnellate è stata realizzata da un italiano, anzi un siciliano, Arturo di Modica.

Laureatosi all'Accademia delle Belle Arti a Firenze, nel 1973 partì alla volta di New York, dove cominciò a realizzare sculture in marmo.

Originario di Vittoria, in provincia di Ragusa, Arturo Di Modica, 80 anni da poco, aveva vissuto gran parte della sua vita proprio negli Stati Uniti. Nel 1987, a seguito del crollo della Borsa di Wall Street, volle rappresentare, attraverso un’opera scultorea, la potenza del popolo americano e il simbolo della capacità di ripresa della finanza americana.

Lo ha fatto con molto coraggio e in modo arduo. “Mi hanno detto che, dopo la Statua della Libertà, il Charging Bull di Bowling Green, a due passi dal tempio della finanza mondiale, è il monumento più visitato di New York. Ha superato persino l'Empire State Building", sosteneva negli ultimi tempi, in un’intervista, lo scultore di Vittoria

Realizzò, così, una delle opere simbolo, più note degli States ed uno dei monumenti più visitati.

Donò interamente l’opera che aveva progettato e realizzato con orgoglio. Doveva rimanere lì per un tempo provvisorio, invece rimase per sempre.

Lo scultore siciliano ci lascia e lascia un vuoto nella cultura siciliana e internazionale. Da tempo era in lotta con un male inguaribile.

Da oltre un anno era a Vittoria, non era più andato in America, un po' per la malattia che lo affaticava, un po' per le restrizioni del Covid-19. Ma era sempre pieno di progetti e di idee. Si era ritirato nella sua residenza siciliana ed era intento a completare un’altra opera gigantesca: due cavalli in bronzo da 40 metri situati uno di fronte all'altro a sormontare il fiume Ippari, che attraversa il grosso centro del ragusano. Una scultura che avrebbe lasciato in dono alla sua città natale.

Un altro grande sogno rimasto irrealizzato era la creazione di un centro internazionale di giovani artisti, sempre a Vittoria, un progetto che già manifestava interesse da parte del Comune siciliano.

Estroso, coraggioso, ambizioso, generoso, provocatore – scrive, a proposito, Bruno Giordano, magistrato di Cassazione, amico fraterno dello scultore, sulla pagina Facebook -. Ha visto il mondo come altri non l’hanno visto e ha dato al mondo molto di più di quello che ha avuto e visto. Un visionario della bellezza. Voleva donare a Vittoria la grandezza che merita. Un’opera incompleta, come capita ai grandi. Un visionario della bellezza. Che la sua terra gli sia grata".

Da più parti del mondo, non solo dai suoi concittadini ma anche da oltre oceano, sono arrivati messaggi di cordoglio. “Oggi regna tristezza e sgomento per la perdita di un grande uomo, un grande artista", in una nota del Comune.

Quel Toro è ormai diventato un 'must' per i turisti che visitano il quartiere finanziario di New York: ecco, allora, quel gesto scaramantico di coloro che cercano fortuna e danaro e che si ripete da decenni. Quale? “Toccare i testicoli vigorosi del Toro di Arturo e affidarsi al domani”.

Separato dalla moglie da qualche anno, Arturo Di Modica lascia una figlia ventenne.

                                                                               Andrea Di Bella