Cronaca

Morto Giampaolo Pansa, scrittore controcorrente che ha raccontato la Storia italana

Scritto da Redazione Lunedì, 13 Gen 2020 - 1 Commenti

Una passione per gli anni del fascismo e della Resistenza maturata fin dalla tesi di laurea, Pansa ha firmato innumerevoli romanzi e saggi storici. Alla cerimonia funebre, che avrà luogo alle ore 15 di martedì 14 gennaio a San Casciano dei Bagni (Siena), parteciperà, con il gonfalone, una delegazione del Comune di Casale Monferrato.

Venuto a conoscenza della morte di Giampaolo Pansa, noto giornalista e scrittore, il sindaco di Casale Monferrato, Federico Riboldi, ha voluto ricordarlo con queste parole:

"Ci lascia una delle figure della casalesità, tra le più importanti di tutti i tempi. Giornalista pungente, seppe negli anni della maturità andare controcorrente lasciandoci pagine storiche importantissime. Non dimenticò mai, nei suoi scritti, la sua Casale Monferrato che oggi piange un figlio illustre e unico. È mia intenzione proclamare una giornata di lutto cittadino per onorare la memoria di un nostro grande ambasciatore".

In occasione del funerale è stato proclamato a Casale Monferrato il lutto cittadino, con l'esposizione delle bandiere a mezz'asta o abbrunata sugli edifici comunali e degli enti pubblici e privati, nonché sugli edifici scolastici di ogni ordine e grado.

Alla cerimonia funebre, che avrà luogo alle ore 15 di martedì 14 gennaio 2020 a San Casciano dei Bagni (Siena), parteciperà, con il gonfalone, una delegazione del Comune.

Si informa, inoltre, che la Biblioteca Civica Giovanni Canna di Casale Monferrato rende omaggio a Giampaolo Pansa dedicando all'illustre casalese mancato nella notte di domenica il "tavolo" della propria proposta di lettura.

I lettori potranno trovare e avere il prestito per la lettura decine di volumi di Pansa: quasi tutti i saggi, i romanzi, gli scritti di politica del prolifico giornalista e scrittore.

 

Scrittore, polemista, commentatore, firma dei più importanti quotidiani italiani, dalla Stampa, dove ottenne il suo primo contratto giornalistico, nel 1961, al Giorno, dal Corriere della Sera a Repubblica (di cui è stato vicedirettore) al Messaggero, dall'Espresso a Epoca a Panorama, Giampaolo Pansa, morto a Roma all'età di 84 anni, ha raccontato con acume la società e la politica italiana, mettendo alla berlina i vizi della classe dirigente e soprattutto proponendo un punto di vista controcorrente, sempre in grado di stimolare il dibattito e la riflessione.

Provocatore fino all'ultimo, tra i suoi libri più recenti l'autoritratto intitolato Quel fascista di Pansa e poi con un pamphlet su Salvini "Ritratto irriverente di un seduttore autoritario" Pansa è morto a Roma assistito da sua moglie, la scrittrice Adele Grisendi.

Nel 2016 aveva perso il figlio Alessandro, ex ad di Finmeccanica morto di malattia a 55 anni. Un dolore dal quale non si era mai ripreso.