Politica & Istituzioni

Maria Ferlisi (PD): "Asti non deve uscire da Avviso Pubblico che lotta contro tutte le mafie"

Scritto da Redazione Martedì, 7 Gen 2020 - 0 Commenti

L'importo esiguo della partecipazione (1250 euro) non giustifica affatto un atto così grave: non c'è nulla di più importante che contrastare il cancro delle mafie e della loro infiltrazione nelle Istituzioni.

Riceviamo e integralmente pubblichiamo

Andando indietro solo di qualche anno, ricordo, con l’amministrazione Brignolo,  l’impegno profuso, sentito e condiviso   con il vicesindaco della Città di Asti (con delega alla Legalità e Trasparenza), Davide Arri,  sempre presenti partecipando  agli incontri degli organi regionali (incontri che si tenevano in Comune a Torino), per organizzare eventi sul territorio e nazionali di "Avviso Pubblico" (ricordo in particolare l'intervento del vicesindaco Arri, svolto al Congresso Nazionale di Bologna del 2016 nella splendida Sala Maggiore del Comune ed una grande manifestazione a Verbania con l'Associazione Libera e molte scuole del Piemonte), cercando di promuovere e far sentire in ogni sede l'impegno di Asti nella lotta alle mafie ed alle infiltrazioni della criminalità organizzata nelle Istituzioni. 

Abbiamo sempre organizzato, tutti gli anni, una "Giornata della Trasparenza", obbligo di legge per ogni Pubblica Amministrazione, tenendo convegni di sensibilizzazione ed approfondimento, invitando personalità illustri (la figlia dell'avv. Giorgio Ambrosoli, l'avv. Raffaele Della Valle, difensore di Enzo Tortora, un'autrice che ha trattato la straordinaria figura del Dott. Boris Giuliano, scrittori, politici, rappresentanti delle Istituzioni), studenti delle scuole superiori, coinvolgendo la cittadinanza (che ha sempre risposto molto bene) ed intitolando spazi pubblici a vittime delle mafie (Giorgio Ambrosoli, Lea Garofalo, ecc.).

"Avviso Pubblico" è un Consorzio di Regioni ed Enti Locali importantissimo: tiene un'audizione annuale presso la Commissione Antimafia del Parlamento illustrando un report annuale sulle aggressioni e gli atti intimidatori rivolti agli Amministratori Pubblici Locali: purtroppo è elevatissimo il numero degli atti illeciti di cui sono vittima gli Amministratori, ormai in ogni parte d'Italia; protegge, con la sua rete, gli amministratori locali minacciati; svolge fondamentale attività nelle Istituzioni, ad ogni livello e nelle scuole.

Avviso Pubblico tutela, sostiene e rappresenta gli Amministratori Locali "vittime" delle Mafie.

Uscire da Avviso Pubblico sarebbe catastrofico: la Città di Asti, la quarta Città del Piemonte, darebbe un segnale di arretramento, disinteresse e dissociazione nella lotta delle Istituzioni tutte alle mafie e quindi assumerebbe una posizione di "giustificazionismo" nei loro confronti. Sarebbe un atto di una gravità inaudita, per Asti e per il futuro del Paese!

L'importo esiguo della partecipazione non giustifica affatto un atto così grave: non c'è nulla di più importante che contrastare il cancro delle mafie e della loro infiltrazione nelle Istituzioni.

Immaginiamo cosa sarebbe l'Italia senza le mafie: senz'altro uno dei Paesi più ricchi al Mondo! Il costo di vite umane, sociale ed economico che l'Italia paga a causa delle mafie è enorme: vite spezzate, amministratori locali lasciati soli, minacciati e condizionati a piegarsi ai voleri ed agli appetiti dei mafiosi, fiumi di denaro esclusi dall'economia reale e ripuliti per finanziare nuove attività illecite.

Le mafie sono un mostro dalle sette teste. Per  l'Italia questo non è "un" problema è "il" problema!

In questi ultimi tempi, leggere le notizie sulle infiltrazioni della criminalità organizzata in Valle d’Aosta, degli arresti in Piemonte (assessore regionale Rosso-  F.lli d’Italia) e l’anniversario della morte per mano di Cosa Nostra di Piersanti Mattarella, mi fa tornare in mente la decisione profilata dall’amministrazione Rasero e  sostenuta dal suo vicesindaco Marcello Coppo (FdI), di recedere da Avviso Pubblico, pratica messa all’ordine del giorno e poi maldestramente ritirata dal Sindaco.

La cifra di 1.250 euro messi a bilancio  sono un investimento importante per partecipare all'opera di contrasto di questo "nodo malefico" che, in modo sempre maggiore, sta soffocando il Paese. 

Maria Ferlisi,

capogruppo Partito Democratico

Asti