Economia & Lavoro

"Lo stop alla cedolare secca sugli affitti commerciali, un duro colpo al piccolo commercio piemontese"

Scritto da Redazione Giovedì, 23 Gen 2020 - 0 Commenti

Anna Mantini - Lega Fossano: "La nostra regione già tra il 2007 e il 2018 aveva pagato un alto prezzo alla crisi dei negozi". L'agevolazione fiscale fu proposta in Regione dall'attuale europarlamentare Gianna Gancia.

Riceviamo ed integralmente pubblichiamo

Gentile Direttore, 

la vicenda della cancellazione della cosiddetta "cedolare secca" applicata agli affitti commerciali rappresenta l'ennesima dimostrazione della "pioggia" di tasse - neanche tanto occulte o nascoste - in arrivo dalle nubi che sull'economia italiana, e anche piemontese e cuneese, si stanno addensando fin da ora per effetto della legge finanziaria e di bilancio "giallorossa". La cedolare secca, frutto di un impegno orgogliosamente partito proprio dal Piemonte, con un ordine del giorno promosso dall'allora capogruppo regionale e attuale parlamentare europea Gianna Gancia e successivamente portato avanti anche dalla sottoscritta nei vari territori, era infatti il modo per ridurre la pressione fiscale sugli immobili a destinazione commerciale rendendo possibili affitti calmierati per chi decideva di avviare un negozio o un'attività commerciale di piccole dimensioni, o - come si dice anche - di vicinato.

Una boccata di ossigeno per un regione come la nostra che, tra il 2007 e il 2018, dati della confederazione artigiana Cgia di Mestre, aveva subito una riduzione di oltre il 14 per cento del totale delle attività di lavoro autonomo nel commercio, con effetti tristemente visibili lungo le vie delle nostre città. Ma le disgrazie, in un campo minato come quello soprattutto del fisco e della tassazione, non arrivano mai da sole. La riforma dell'imposizione locale, sempre per rimanere nel settore degli immobili, con l'unificazione di Imu e Tasi, comporterà un aumento della pressione sui contribuenti per oltre 100 milioni di euro da qui al 2022.

Come già avvenuto in altri casi passati, si torna ad assistere alla centralizzazione della finanza locale - proprio in un momento nel quale un maggior numero di amministrazioni cittadine ha governi di centrodestra - da parte di un governo non eletto di maggioranza opposta. Il quale magari sarà pronto a incolpare i sindaci avversi... 

Anna Mantini - Lega Fossano