Economia & Lavoro

L'astigiano "carciofo del sorì" debutta sui mercati di Londra (VIDEO)

Scritto da Redazione Lunedì, 18 Mag 2020 - 0 Commenti

Prodotto nella zona tra Mombercelli, Costigliole d'Asti, Asti e Castel Boglione è l'ultimo arrivato tra i Presìdi Slow Food.

Nuovo Presidio Slow Food in Piemonte. E' quello del Carciofo astigiano del sorì, come si chiamano in dialetto i versanti collinari esposti a sud.

E' prodotto nell'area delle colline delimitate dal fiume Tanaro e dai torrenti Belbo e Tiglione.

"Un'antica varietà diventata con gli anni una coltivazione marginale - spiega Stefano Scavino, referente dei produttori - una pianta rustica, di raccolto tardivo (fino all'inizio di giugno) che si coltiva senza l'uso di pesticidi e con una fertilizzazione organica del terreno, associata, quando possibile, all'uso di colture di copertura. Con l’arrivo della primavera diventa un vero e proprio toccasana grazie alle sue proprietà depurative che aiutano l’organismo a disintossicarsi dalle tossine".

La rinascita di questa varietà locale è cominciata 6 anni fa quando un anziano orticoltore ha donato a Stefano Scavino e ad altri contadini i carducci che custodiva da decenni.

Sono così state impiantate nuove carciofaie e coinvolti altri produttori della zona tra Mombercelli, Costigliole d'Asti, Asti e Castel Boglione.

A supervisionare la produzione dal punto di vista scientifico, anche un progetto di valorizzazione degli ecotipi locali piemontesi promosso Università di Torino, Cnr e fondazione Agrion.

La recentissima costituzione del Presidio Slow Food permetterà ai sei produttori di unire le forze e cercare nuovi mercati ma già adesso il carciofo del sorì è venduto anche fuori Piemonte, fino a Londra.

Il Presidio del Carciofo astigiano del sorì è sostenuto dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

 

Immagine postata su facebook da Masae Takanashi: tonalità della stagione nell'orto di Stefano Scavino