Cronaca

La Diocesi di Asti piange una gravissima perdita, è mancato don Vittorio Croce

Scritto da Redazione Martedì, 28 Apr 2020 - 0 Commenti

Nato a Camerano Casasco il 23 maggio del 1941, ordinato sacerdote il 29 giugno 1965, monsignor Croce è stato direttore della Gazzetta d’Asti per 44 anni consecutivi e proprio nello scorso novembre era stato l’anima dei festeggiamenti per i 120 del settimanale diocesano.

E' un “coccodrillo” che pensavo di non fare mai, anche perchè don Vittorio aveva 20 anni in meno di me. Tutte le settimane, per oltre 40 anni ci sentivamo per  dare vita alla “Gazzetta d'Asti”.

Quando assunse la direzione del giornale, mi cercò per avere la  cronaca ed in particolare la “Nera”: un settore  di notizie mai curato dalle precedenti edizioni. 

E' nata così un'amicizia sincera rafforzata dal fatto che entrambi avevano radici contadine  nate  sulle colline di Mongardino e Camerano Casasco.

Il fatto  di coltivare la vigna, nei nostri due paesi, nella prefazione del mio libro “Ieri, in Campagna” Don Vittorio aveva scritto: “Lassù Garrone ha una vigna.

Per un astigiano non conta solo per quello che produce. E' un cordone ombelicale  che si collega alla terra, alla sua terra di cui in assoluto non esiste né può esistere nessuna migliore!

Tutti gli anni a Novembre, in occasione nella serata della “Festa di Tutti i Santi” con Don Oreste Vercelli ed altri amici della Gazzetta veniva a casa mia  per una partita a carte nel contesto di una “castagnata” innaffiata  con il vino delle nostre due vigne.

Con la sua direzione il giornale si è rafforzato diventando anche “Scuola di Giornalismo”. Tanti giovani giornalisti astigiani hanno avuto il piacere e l'onore di firmare i loro primi articoli, Ricordo Gino Nebiolo diventato inviato de “La Stampa” in tutte le parti del  mondo, Gigi Monticone  giornalista e scrittore, Carlo Cerrato dirigente  della RAI a Torino. Vanni Cornero e Marco Neirotti firme importanti per “La Stampa”.

Io sono il più vecchio collaboratore. Ho iniziato nel 1945 assunto per curare il programma degli spettacoli  ed i particolari il calendario dei film proiettati nelle allora cinque sale cinematografiche della città. Il mio primo stipendio: un paio di bellissime scarpe nere fatte dagli  orfani  del “Michelerio” (scuola per tipografi) ed allievi  della locale scuola per calzolai.

                                                                      Luigi Garrone

 

La tumulazione avverrà giovedì nel cimitero di Camerano Casasco in forma strettamente privata, come dettato dalle norme di sicurezza per evitare la diffusione del coronavirus. Nella mattina di giovedì, il Clero della diocesi è invitato a celebrare (sempre privatamente e a porte chiuse) la Santa Messa in suffragio di monsignor Croce

Giovedì, in segno di riconoscenza e rispetto per il suo operato, alle 10, verranno fatte suonare le campane cittadine.