Territorio & Eventi

Il punto di vista di Davide Palazzetti sul ruolo dell'Ente Turismo Langhe Monferrato Roero

Scritto da La redazione Lunedì, 16 Dic 2019 - 0 Commenti

Integralmente pubblichiamo quanto ci scrive Davide Palazzetti, esperto di marketing territoriale, a seguito di quanto puntualizzato dall’Ente Turismo Langhe Monferrato Roero.

A seguito di quanto pubblicato (https://langheroeromonferrato.net/precisazioni-sulloperato-e-il-ruolo-dellente-turismo-langhe-monferrato-e-roero) volentieri riportiamo il punto di vista dell'astigiano Davide Palazzetti.

 

Quando un Ente qualsiasi inizia a chiarire il proprio ruolo, con un comunicato stampa, invece di parlare di operatività o risultati, in genere mi inizio a preoccupare.

Nel caso nuova ATL mi preoccupa e, in qualche modo, infastidisce la certezza nel dichiarare turismo in crescita ad Asti, collegandolo all'incremento dell'ammontare della tassa di soggiorno, direttamente proporzionale ai pernottamenti.

Ben sanno, spero, che un totale di periodo della tassa di soggiorno non è proprio detto sia proporzionale ai pernottamenti.

La Tassa di Soggiorno, nei totali incassati trimestralmente non può essere elemento di valutazione dell'evoluzione dei flussi turistici.

Non può esserlo visto che gli importi di tassa variano per tipologia di struttura: da 1 a 3 euro per gli hotel, da 1 a 2,50 per i B&B e da 0,50 a 2,50 per gli agriturismi.

Basta allora che da un anno all'altro si alzi il livello delle strutture ricettive scelte dai turisti che avremo incassi maggiori, anche con minori presenze. In più la giusta azione del Comune a portare in regola i cosiddetti affitti brevi, iniziata da diversi mesi, sicuramente starà portando i frutti sperati sugli incassi relativi alla Tassa di Soggiorno, importi da scorporare, si volesse a tutti i costi usarla per raffrontare i primi 9 mesi 2018 con quelli di quest'anno.

Insomma, l'ho scritto ad inizio ottobre, nei primi 9 mesi 2019 il turismo ad Asti si è contratto, ahimè, del 2%. Dato emerso intervistando un campione rilevante (25%) delle strutture ricettive in ambito comunale. Molto meglio comunque del 2018, con un pessimo -12% di presenze.

il resto, causa e conseguenza...