Cultura & Spettacoli

“Il nostro nome… Donna”, lo spinoso tema della violenza contro le donne in scena al Teatro Alfieri di Asti

Scritto da La redazione Martedì, 28 Gen 2020 - 0 Commenti

Clamoroso successo di pubblico, di attenzione e di interesse per lo spettacolo di giovedì 23 gennaio in collaborazione con il Comune di Asti e la scuola ‘Teatralmente’.

“E’ proprio della felicità creativa del teatro creare una simbiosi tra palcoscenico e platea”.

Le parole di Vito Pandolfi (“Storia universale del teatro”, U.T.E.T. Torino, 1964) ben si attagliano a quanto successo giovedì 23 gennaio alle ore 9,00 al Teatro Alfieri di Asti, nel corso della performance teatrale “Il nostro nome… Donna” patrocinato dal Comune di Asti e specificamente promosso dall’Assessorato e dalla Commissione Pari Opportunità del Comune medesimo.

Messo in scena dal noto regista astigiano Alessio Bertoli, lo spettacolo (ove testi noti si alternano a brani inediti, letti o recitati nelle forme del dialogo o del monologo) è incentrato su uno dei tanti mali che impestano la nostra cara società nazionale, la spinosa questione della violenza contro le donne, e si rivolge - quale momento di riflessione educativa – al pubblico degli studenti e dei giovani in genere. 

Ho assistito allo spettacolo confondendomi tra centinaia di ragazzi delle scuole medie superiori di Asti: quel senso di noia e di fastidio che sovente si avverte nell’uditorio durante le classiche occasioni istituzionali durante le quali la spinosità del temi trattati è purtroppo declinata nel grigiore della retorica, non ha trovato spazio durante lo spettacolo: nessun chiacchiericcio tra gli studenti, pochi telefonini accesi e nessuno utilizzato per accedere a una chat, per distrarsi coi social network, per giocare al primo videogame disponibile.

La simbiosi tra palcoscenico e platea operava potente, tra una lettura e una scena drammatica vera e propria, interpretate da attori fatti&finiti e attori in erba: una virtuosa combinazione di professionismo e spontaneità ove chiunque recitasse avvalorava il proprio sforzo col valore etico di una testimonianza sincera e dell’impegno assoluto.

“Ma la cosa che mi ha sorpreso di più – mi racconta telefonicamente il regista Bertoli –  è stata l’intensità del dibattito che ha fatto seguito alla performance teatrale. L’ho condotto io stesso, trovandomi  impegnato in un confronto tra i giovani e le autorità convenute sul palco: denunce, sfoghi, confessioni e molte domande scomode ma sempre pertinenti rivolte ai rappresentanti delle istituzioni politiche  e delle forze dell’ordine presenti: il Tenente R. Iandorio dei Carabinieri di Asti; la Dott.ssa D. Campasso della Questura; Dott.ssa S. Cussotto del Comune; la Dott.ssa C. Cerrato della Provincia) . E nessuno che – incredibile a dirsi! – voleva andarsene via, nonostante che si fosse già fatto molto tardi…”.

Pare che il successo dell’evento ne produrrà la pronta replica: “Ho ricevuto – conclude lo stesso Bertoli – non solo numerosi attestati di stima per quanto abbiamo messo assieme in collaborazione con il Comune di Asti e con la scuola ‘Teatralmente’, ma altrettante e forse più numerose richieste di riproporre questo format in altre scuole o luoghi di formazione: è importante parlare linguaggi nuovi, senza chiudersi nelle rassicuranti forme delle classiche forme  – convegni, dibattiti, tavole rotonde – di una comunicazione che spesse volte si rivela incapace di far arrivare un messaggio serio ed efficace a un uditorio che non sia quello un po’ stantio dei soliti addetti ai lavori”.

Segnalo, chiudendo il mio articolo, i nomi degli interpreti dello spettacolo, con una particolare menzione per gli Assessori Elisa Pietragalla e Gianfranco Imerito e per la Presidente della Commissione P.O., Dottoressa Nadia Miletto: Alessanda Cerrato; Elisa Cocchi; Monica Conese; Roberta Furnari; Giovanna Cristina Gado; Elisabetta Lombardi; Selene Riccio; Stefania Sterpetti. 

Dalla scuola “Teatralmente”: Fiorenza, Marcello, Marco e Pamela. 

Ultimo, ma non minimo dettaglio: lo spettacolo “Il nostro nome…Donna”  è stato introdotto dall’intervento del Sindaco Maurizio Rasero, felicemente impressionato anch’egli dal clamoroso successo - di pubblico di attenzione e di interesse - registrato dall’incontro.  

Paolo Ferrero