Economia & Lavoro

In frenata la domanda di lavoro delle imprese piemontesi a gennaio 2020

Scritto da La redazione Mercoledì, 15 Gen 2020 - 0 Commenti

Programmate circa 36.450 entrate, bene le costruzioni e i servizi, in difficoltà il manifatturiero. I profili più richiesti e le difficoltà di reperimento da parte delle aziende.

Sono circa 36.450 le entrate programmate dalle imprese piemontesi per gennaio 2020, 980 unità in meno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (-2,6%): il 63% riguarderà lavoratori dipendenti, mentre il 37% sarà rappresentato da lavoratori non alle dipendenze.

Nel 31% dei casi le entrate previste saranno stabili (era il 23% a gennaio 2019), ossia con un contratto a tempo indeterminato o di apprendistato, mentre nel 69% saranno a termine (a tempo determinato o altri contratti con durata predefinita).

Complessivamente nel trimestre gennaio-marzo 2020 le entrate stimate raggiungeranno le 78.960 unità, circa 7mila unità in meno rispetto a quanto previsto nel I trimestre 2019.

Queste alcune delle indicazioni che emergono dal Bollettino mensile del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere - Anpal. 

Lavoratori previsti in entrata in Piemonte a gennaio 2020 per livello di istruzione

Le 36.450 entrate previste in Piemonte nel mese di gennaio 2020 sono così suddivise:

il 20,3% è costituito da laureati (in crescita rispetto al 18% di gennaio 2019), 

il 38,0% da diplomati, 

il 25,7% rappresentano le qualifiche professionali,

il 16% è riservato alla scuola dell’obbligo.

Entrate programmate dalle imprese per settore economico

Per quanto riguarda la dinamica settoriale sono, ancora una volta, i servizi a formare la fetta più consistente della domanda di lavoro (68%, con una lieve crescita rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente), in particolare il commercio, il turismo e i servizi alle persone.

Il comparto manifatturiero, che genera il 32% della domanda di inizio 2020, registra un calo di 1.180 unità rispetto a gennaio 2019. In crescita le entrate programmate delle costruzioni, che passano da 1.940 di gennaio 2019 a 2.130. 

Entrate previste per tipo di profilo dalle imprese per settore economico

Il 32% delle entrate previste sarà destinato a dirigenti, specialisti e tecnici, quota superiore alla media nazionale (28%) e a quanto previsto nel gennaio 2019 a livello regionale (27%), 

il 29% sarà costituito da operai specializzati e conduttori di impianti, 

il 21% riguarderà professioni commerciali e dei sevizi,

il 9% sarà composto da impiegati.

Le professioni più difficili da reperire in Piemonte nel mese di gennaio 2020

Il nuovo anno, inoltre, è iniziato all’insegna di una più elevata difficoltà di reperimento del personale. In 36 casi su 100 le imprese piemontesi prevedono di avere difficoltà a trovare i profili desiderati (a gennaio 2019 la difficoltà di reperimento era il 30%). Le professioni più difficili da trovare nel periodo considerato, sono i tecnici delle vendite, del telemarketing e della distribuzione commerciale, gli operatori della cura estetica e gli specialisti in scienze informatiche, fisiche e chimiche.

Andrea Di Bella