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Federico Valle, astigiano, negli anni venti al primo posto tra i produttori cinematografici sudamericani

Scritto da La redazione Sabato, 25 Gen 2020 - 0 Commenti

Pioniere del cinema argentino Federico Valle, nacque ad Asti il 21 gennaio 1880 e fin dalla giovinezza si sente attratto dalle nuove tecniche della fotografia e della cinematografia. Morì a Buenos Aires il 25 ottobre 1960.

Prosegue la collaborazione con lo storico e giornalista Giancarlo Libert, autore di numerosi volumi dedicati all’emigrazione piemontese nel mondo che illustrerà, tratte dai suoi libri, storie di emigranti nei diversi Paesi. 

Biografie di piemontesi che hanno saputo mantenere un legame con la terra di origine.

Il direttore

 

Federico Valle, nacque ad Asti il 21 gennaio 1880 e fin dalla giovinezza si sente attratto dalle nuove tecniche della fotografia e della cinematografia.

Dopo il servizio militare, inizia quindi a lavorare per la filiale francese della compagnia cinematografica angloamericana Urban Trading e per i fratelli Lumière.

Insieme a una troupe francese, partecipa alle riprese effettuate nelle zone colpite dal terremoto di Messina del dicembre 1908.

Nell’aprile del 1909, è lui ad effettuare le prime riprese aeree del mondo, realizzate durante il volo di Wilbur Wright decollato dall’aeroporto romano di Centocelle.

Effettua poi riprese in diverse località di Asia, Europa e America; nel 1910 si reca in Sud America per realizzare filmati in Brasile, Uruguay, Paraguay, e fa tappa in Argentina in occasione dei festeggiamenti per il centenario della guerra d’Indipendenza.

Ad Asti il 16 giugno 1910 si sposa e si trasferisce definitivamente a Buenos Aires dove fonda la Cinematografia Valle, un piccolo laboratorio dedicato alla produzione di sottotitoli per i film stranieri; in seguito si occuperà del commercio di materiale cinematografico e della produzione di una gran quantità di pellicole documentali, commerciali e industriali, educative e culturali, realizzando anche lungometraggi di fiction e curando per oltre un decennio la pubblicazione settimanale del primo periodico cinematografico sudamericano.

Valle raccoglie intorno a sé un gruppo di persone che condividevano i suoi sogni e progetti; tra di loro il giovane caricaturista di origini italiane Quirino Cristiani, le cui storielle con caricature politiche comparivano alla fine di ogni numero del notiziario e la cui fama crebbe notevolmente quando Walt Disney venne in Argentina proponendogli di lavorare per la sua impresa.

La Cinematografia Valle partecipa al notevole sviluppo della città di Buenos Aires e, conquista in Argentina il primo posto tra i produttori cinematografici sudamericani; intorno alla metà degli anni Venti, può già vantare un archivio con oltre diecimila film.

I filmati vengono realizzati non solo per promuovere le opere pubbliche avviate dalle diverse amministrazioni, ma anche per documentare città, comunità rurali, colonie, aziende agricole, ferrovie, facoltà universitarie, industrie, tranvie, vinerie, commerci, banche, giornali, centri balneari, teatri, centri automobilistici, alberghi ecc.

I suoi film, ancora senza sonoro, ma le immagini sono collegate in modo organico da pannelli di testo in bianco e nero, e presentano una durata superiore ai 30 minuti; hanno una struttura narrativa organizzata e incentrata su un tema preciso, che si sviluppa attraverso il montaggio delle immagini.

La sua opera si svolse anche in Perù, Uruguay, Cile, Bolivia e Paraguay, su incarico delle autorità locali.

Il governo argentino assegnò a Federico Valle il compito di documentare la visita del principe di Galles Edoardo di Windsor e quella del principe di Piemonte Umberto di Savoia: promuovere la conoscenza del Paese all’estero aveva in effetti due scopi rilevanti: favorire il turismo e attirare investitori e capitali.

Nel 1930 investe tutte le proprie risorse nel progetto di formazione, da realizzarsi attraverso film proiettati nelle scuole, progetto che viene annullato dal governo del generale Uriburu.

Quattro anni prima un incendio aveva distrutto tutte le strutture del suo centro di produzione e Valle cercò di mettere in vendita le edizioni del telegiornale e i suoi film, ma purtroppo nessuna agenzia privata né governativa si mostrò interessata ad acquistare questa preziosa documentazione; l’unico acquirente fu una fabbrica, che approfittò della celluloide per farne dei pettini.

Federico Valle, pioniere del cinema argentino, morì a Buenos Aires il 25 ottobre 1960.

 

(tratto dagli articoli dell’autore apparsi su Il Platano nel 2016-2917)