Cronaca

Fase 2: la giornata di ieri scandita dal via vai delle eliambulanze tra le montagne e gli ospedali

Scritto da Redazione Lunedì, 25 Mag 2020 - 0 Commenti

Ieri per i tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese è stata una giornata molto impegnativa.

Numerosi interventi del soccorso alpino fra le montagne piemontesi si sono resi necessari ieri con il ritorno - senza autocertificazione - alle escursioni in montagna dopo il lockdown.

Il bilancio è di due morti. Il primo è uno scialpinista di 50 precipitato a Punta Collerin, nella zona di Balme, nel torinese: chiamata di soccorso effettuata intorno alle ore 11 da una persona che ha assistito all'incidente ed è scesa a valle per trovare rete telefonica. E' arrivata l'ambulanza del 118 che ha individuato la salma circa 100 metri sotto la punta della montagna. L'equipe ha potuto soltanto constatare il decesso. Il corpo è stato recuperato e consegnato ai Carabinieri per le operazioni di Polizia giudiziaria. Si tratta di un cinquantenne di San Maurizio Canavese che stava praticando scialpinismo - specialità di cui era un esperto quando è scivolato sulla neve ed è caduto in un dirupo profondo cento metri.

Il secondo è un uomo che insieme a un compagno stava praticando canyoning in un torrente nel Vallone del Piantonetto, a monte dell'abitato della frazione Rosone di Locana (Torino). Per individuare e recuperare il corpo sono intervenuti una squadra di forristi del Soccorso alpino, i sommozzatori dei vigili del fuoco e un elicottero del 118; il compagno si è salvato (FOTO).

Per molti piemontesi, complice il divieto di raggiungere località fuori regione, la montagna è stata la meta più gettonata: al casello di Bruere della tangenziale di Torino, quasi all'imbocco della Val di Susa, le immagini delle auto incolonnate lasciavano pensare più a un esodo estivo che al traffico di un'ordinaria giornata di primavera.

Molti anche i motociclisti, soprattutto in Alta Valle di Susa. Massiccia la presenza di carabinieri nel territorio della provincia di Torino per i controlli. Il grosso degli incidenti si è concentrato tra le Valli di Lanzo e il massiccio del Gran Paradiso, nel Torinese.

La giornata è stata scandita dal viavai delle eliambulanze tra le montagne e gli ospedali.

Sono stati recuperati uno scialpinista precipitato da Punta Ondezana, nel territorio di Locana, due persone nel vallone del Rio Toglie (in Val di Viù) e al Santuario della Vaccherezza, vicino a Condove, con sospette fratture alle gambe.

A Caprile, nel Biellese, un gitante era scivolato ieri in un canale, nel Vallone Rio Molinaccio, ed è rimasto bloccato tutta la notte perché a causa della copertura telefonica carente ha potuto dare l'allarme solo in mattinata di ieri. 

Nel comune di Sauze di Cesana (Torino): scialpinista caduto con sospetta frattura femore intorno a quota 2850 metri. Allarme delle ore 8.45 di ieri. Lo recupera l'eliambulanza 118.

Durante il volo di rientro il tecnico del Soccorso alpino a bordo nota dei reperti abbandonati alla base di una valanga non recente. Recupera un casco con attaccata telecamera che viene consegnata ai Carabinieri. I video contenuti non risultano interessanti, ma con l'elicottero dei Vigili del Fuoco viene portata in loco una squadra mista Soccorso Alpino civile e Soccorso Alpino della Guardia di Finanza.

Viene bonificata la valanga con Artva e sondaggio senza alcun ritrovamento. Alle ore 14.30 le squadre rientrano a valle in sci.

E sempre ieri, intorno alle 13, la Centrale operativa è stata chiamata per un minore con sospetta morsicatura da parte di una vipera lungo il sentiero della ferrovia Decauville al lago di Malciaussia, Usseglio (To). Recuperato dall'eliambulanza 118 e ospedalizzato.

 

Nella foto un'immagine della forra al Rio Piantonetto dove è deceduto un uomo mentre praticava canyoning.