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Diecimila clic nel 2019: sos-donna.it cresce e aiuta le vittime di violenza

Scritto da Redazione Lunedì, 13 Gen 2020 - 0 Commenti

Il portale offre un ampio ventaglio sui servizi attivi ad Asti contro la violenza alle donne: numeri di telefono, modalità di accesso, orari di funzionamento, figure professionali di riferimento per coprire differenti bisogni (maltrattamenti familiari, violenza sessuale, stalking, ecc.).  

Diecimila pagine web visitate in dieci mesi (in pratica 33 pagine al giorno): sono positivi i dati sull'attività 2019 di sos-donna.it, in rete dall'8 marzo.   

Il portale offre un ampio ventaglio sui servizi attivi ad Asti contro la violenza alle donne: numeri di telefono, modalità di accesso, orari di funzionamento, figure professionali di riferimento per coprire differenti bisogni (maltrattamenti familiari, violenza sessuale, stalking, ecc.).  

Soddisfatta l'Associazione culturale Agar che ha ideato il progetto: "Il nostro - commenta la presidente Silvana Nosenzo - non è un sito generalista, al contrario si contraddistingue per la specificità del tema trattato e per il contesto locale. Diecimila pagine visitate in 298 giorni sono un risultato significativo, molto indicativo della necessità che c'era, e c'è, di fornire alle vittime di violenza un aiuto concreto che vuol dire informazioni sempre aggiornate e a 360 gradi: dai servizi dell'ospedale agli sportelli antiviolenza, dai centri di ascolto socio-assistenziali al ruolo delle forze dell'ordine e della magistratura, per fare qualche esempio".

Per il 2020 si punta a implementare ulteriormente il sito, a promuovere iniziative sul territorio per diffonderne la conoscenza e a una nuova esperienza formativa, in alternanza scuola-lavoro, per una classe del Liceo Scienze Umane dell'Istituto Monti (la partecipazione al progetto da parte della 3C, nella scorsa sessione scolastica, è raccontata sul sito dagli stessi allievi).  

Intanto il monitoraggio 2019 sugli accessi (2700 complessivi) e sulla diecimila pagine consultate indicano l'interesse, in particolare, delle utenti ad acquisire informazioni per un aiuto in emergenza (sezioni "Numeri utili" e "Ospedale Cardinal Massaia") o per delineare un percorso di uscita dalla violenza ("Dalla denuncia alla sentenza") che tuteli anche il minore ("Le funzioni socio-assistenziali").    

A visitare il sito è stata, in particolare, l'utenza tra i 25 e i 34 anni (33,50%). Seguono le fasce di età 18-24 anni (27,50%), 35-44 anni (15,50%), 45-54 anni (12,50%), 55-64 anni (5,50%) ultra65enni (5,50%). Molto consultata anche la sezione "Io ce l'ho fatta", con le testimonianze di donne italiane e straniere uscite da vicende di maltrattamento familiare, violenza fisica e psicologica, sfruttamento sessuale.

SOS donna, progetto pilota nel contesto piemontese, è sostenuto dalle Consulte del Consiglio Regionale, Anci Piemonte, Asl AT, Cisa - Asti Sud, Cogesa, Israt, Istituto Monti e si distingue per il lavoro di rete tra i diversi soggetti impegnati sul campo. Non a caso collaborano al progetto Procura della Repubblica, Prefettura, Polizia di Stato - Questura di Asti, Comando Provinciale dei Carabinieri, Consigliera di Parità della Provincia. La lista è completata da Comune di Asti, Centro antiviolenza provinciale L'Orecchio di Venere (Croce Rossa Italiana - Comitato di Asti), Ordine degli Avvocati, Associazioni Libera, Piam (lotta alla tratta) e Rinascita (progetto Cascina Graziella).

Il sito web conta sulle competenze professionali di esperti della comunicazione: Laura Nosenzo (testi), Giulio Morra (foto), Web-Media (grafica).

 

Nella foto: L'home page di sos-donna.it