Territorio & Eventi

Denominazione territoriale "Astigiano", ahimè, spesso dimenticata...

Scritto da Redazione Giovedì, 6 Feb 2020 - 0 Commenti

"L’Astigiano sta cercando di uscire da anni assai difficili nello sviluppo dei flussi turistici, dati dalla quasi totale assenza di promozione, con quella poca pure sbagliata nel posizionamento (outdoor), anni in cui i suoi valori sono stati sostituiti con quelli di un altro territorio, assieme al nome, e i turisti lo hanno abbandonato"...: il punto di vista di Davide Palazzetti, esperto in marketing territoriale.

Scoprite il posto dove Carla è ancora chiamata Laura

Mia moglie Carla non sarebbe certo felice la chiamassi, anche solo per sbaglio, Laura. Allo stesso modo non lo sono io, nel continuare a sentir chiamare il territorio Astigiano non con il suo nome. 

Abbiamo incredibili risorse per attrarre turismo, uniche e tipicissime. Abbiamo un terroir con un nome importante: Astigiano. Usiamolo.

Terroir inteso come spazio geografico dove una comunità ha costruito, nel corso della storia, un sapere collettivo, un unicum prezioso, evidente valore di cui i turisti non possono che essere golosi.

Lo stucchevole aneddoto del turista americano che vuol sapere quante ore d'aereo ci siano tra Alba e Asti, raccontato per sostenere la tesi di dover vendere l'area vasta, definizione che personalmente trovo sempre più terribile e datata, secondo me non regge proprio, non regge più. 

Anche Banca d’Italia, in un recente studio sul turismo nazionale, ha evidenziato l’importanza di promuovere la varietà del prodotto, partendo dalle denominazioni territoriali. Non più ricerca di territori allargati, ma tante nicchie da usare per sviluppare domanda e permanenza media. 

L’Astigiano sta cercando di uscire da anni assai difficili nello sviluppo dei flussi turistici, dati dalla quasi totale assenza di promozione, con quella poca pure sbagliata nel posizionamento (outdoor), anni in cui i suoi valori sono stati sostituiti con quelli di un altro territorio, assieme al nome, e i turisti lo hanno abbandonato. 

Sarebbe bellissimo metterci presto una pezza, introducendone il nome nella ragione sociale della nuova ATL, oggi Langhe Monferrato e Roero; tre o quattro cambia poco.

Una piccola, ma importantissima, variazione che obbligherebbe anche ad un cambio di marchio, opportunità unica, che quello appena presentato è proprio brutto, più adatto a una azienda di pet food che ad una destinazione.

Chiedetelo allora ai vostri Sindaci, solo loro possono modificare l’errore quali soci della nuova ATL, molto facilmente e rapidamente. 

Davide Palazzetti, esperto in marketing territoriale

SEGUIMI

Foto da Facebook del Castello di Costigliole d'Asti (veduta dalla fraz. S. Michele)