Economia & Lavoro

Dal cuore dei Colli Piacentini la Nuova Romagnoli dialoga con tutto il mondo!

Scritto da Redazione Domenica, 1 Nov 2020 - 0 Commenti

Le Cantine Romagnoli nascono dal sogno di un imprenditore visionario che per primo ha creduto nella produzione di Spumanti con Metodo Classico in terra piacentina da sempre legata a vini semplici. Oggi questa stessa filosofia anima la Nuova Romagnoli...

La seconda ondata pandemica sta ponendo grandi difficoltà a tutti i settori produttori nazionali, e quello vinicolo non fa eccezione.

Allo stop agli eventi e alla rarefazione degli incontri in cantina si risponde con le degustazioni online, che presentano il vantaggio di rendere possibile incontri che le distanze renderebbero difficili da organizzare.

E’ questo il caso della degustazione organizzata da Multimedia Milano, che ha organizzato la presentazione dei Metodo Classico di Cantine Romagnoli, azienda dei colli piacentini, più precisamente di Villò di Vigolzone.

Siamo in Val Nure, una delle più belle valli della provincia piacentina, dove nel 1857 il Podestà di Morfasso fondò Cantine Romagnoli in forma di azienda agricola, divenuta azienda vitivinicola nel 1926 con il subentrare alla proprietà della famiglia Romagnoli.

È negli anni '70 che l'azienda intraprende la strada della viticoltura specializzata grazie alla passione del proprietario, Antonio Romagnoli, e alla collaborazione con l'enologo Franco Restani, portando la tradizione del Metodo Classico nel territorio piacentino, più conosciuto per i vini semplici e beverini, con “Il Pigro”, vino che trova grande successo sia nazionale che internazionale, soprattutto in Germania, Inghilterra e Stati Uniti.

Dopo alcuni cambi di proprietà e conseguente perdita nel tempo della tradizione del Metodo Classico, nel 2018 arrivano nuovi impulsi e fermento grazie ad un management rinnovato: prende le redini della Cantina, segnando ufficialmente la nascita della “Nuova Romagnoli”, Alessandro Perini (foto che segue), enologo giovane ma di provata esperienza, che accetta con entusiasmo questa nuova sfida. Intraprendente vigneron, Perini è figlio d'arte e ha costruito e arricchito la sua esperienza in aziende quali Antinori e Fratelli Muratori.

Estremamente attento alla tradizione ma con una grande voglia di stupire, per Perini “Fare vino è una passione, una filosofia di vita, un continuo sognare ed immaginare. Ma non è semplice, occorrono sacrifici…….I vini migliori nascono da 'scommesse' con le uve di ogni annata che raccontano sapori e aromi differenti. Penso che l'elemento più importante dietro ogni etichetta siano le persone: mani sapienti che si prendono cura di tutto il processo che parte dalla vigna e finisce nella bottiglia, dal grappolo al calice”.

Perini ci tiene a precisare che “in Cantine Romagnoli la tradizione si fonde con innovazione e ricerca, poiché è essenziale mostrare, attraverso i nostri vini, come il territorio piacentino e la varietà dei vitigni autoctoni, ma non solo, possono competere con il resto dell'Italia e ogni nostro passo è finalizzato non solo a rendere 'grande' Romagnoli, ma anche vincente l'Emilia del vino”.

Sin dagli inizi della sua esperienza alla guida di Cantine Romagnoli, Alessandro Perini ha creduto nella produzione di Metodo Classico sui colli piacentini, riprendendo l'antica tradizione aziendale e, soprattutto, mirando a rompere l'associazione del territorio piacentino ai “semplici vini” da vitigni quali Ortrugo e Gutturnio.

Infatti, il giovane amministratore afferma che “Portare avanti un lavoro così deciso sul Metodo Classico sul nostro territorio è per noi rappresentativo della volontà forte e determinata nel voler costruire una storia enologica che possa portare le colline piacentine a ridosso del gotha del Metodo Classico riconosciuto dal mercato come il migliore in assoluto”. 

Cantine Romagnoli oggi si sviluppa su 40 ettari di vigneti, tra i 190 e i 230 metri di altezza, dove si coltivano Barbera, Bonarda, Ortrugo, Malvasia, Pinot Nero, Chardonnay e Merlot, dai quali, grazie alle particolari condizioni bioclimatiche, si producono vini dalla grande personalità.

Tre sono i vini che compongono la linea de “Il Pigro”: l’uvaggio è il classico mix di Pinot Nero e Chardonnay, ma la liqueur d’expédition, l’aggiunta finale allo spumante che si compie per colmare il liquido perduto con la sboccatura, nasconde un piccolo segreto: la presenza di 1/75 di Ortrugo per dare un carattere territoriale al prodotto.

ll Pigro Brut 2017, 60% Pinot Nero e 40% Chardonnay, si presenta di un bel giallo paglierino con perlage fine e persistente. Il naso si caratterizza per i richiami fruttati, che spaziano dalla pesca gialla ai frutti esotici, con accenni di macchia mediterranea e la classica crosta di pane. Il sorso è vivace, fresco e sapido. Il finale richiama le note fruttate già avvertite al naso. Uno spumante gastronomico che ben si adatta a essere servito a tutto pasto.

Al Pigro Dosaggio Zero 2016, 60% Pinot Nero e 40% Chardonnay, prodotto senza l’intervento della liqueur d’expédition, il Pinot Nero regala corpo e struttura mentre lo Chardonnay conferisce eleganza. Il naso è minerale e complesso: pesca, albicocca, tiglio, accenni di miele e di biscotto. Anche il sorso è ampio, sapido e fresco, elegante, con un finale lungo sostenuto dalla sapidità e dai ritorni fruttati. Perfetto con risotti, carni bianche, pesce anche salsato.

Il Pigro Brut Rosè 2016, 60% Pinot Nero e 40% Chardonnay, sfrutta le 8 ore di macerazione sulle bucce del Pinot Nero per acquisire un bel color buccia di cipolla. Il naso è giocato sui piccoli frutti rossi, la mela annurca, il melograno e richiami balsamici. Il sorso è equilibrato tra la componente sapida, quella minerale e la frutta: si presenta molto piacevole benchè ampio e complesso. Perfetto per accompagnare i salumi e gli insaccati in genere, i primi piatti al pomodoro.

La filosofia produttiva di Cantine Romagnoli, produrre vini fortemente connessi al territorio ma con un giusto grado di innovazione, permette di ottenere dei Metodo Classico di qualità e personalità, che consiglio di provare: non deludono.

Paolo Manna

Intervista con Alessandro Perini, CEO di Cantine Romagnoli - figlio di Stefano Perini CEO F&P Wine Group.