Salute & Ambiente

Coronavirus: gli aggiornamenti dalla Regione Piemonte (VIDEO)

Scritto da Redazione Martedì, 10 Mar 2020 - 0 Commenti

Cirio, presidente Regione Piemonte: "Vivo isolato in una parte della mia casa, ma sto bene e non ho sintomi. Questa cosa non mi distoglie dalle mie responsabilità, dal governo della Regione. In un momento più che mai difficile, l’attività proseguirà senza ostacoli, in costante collegamento e garantendo al Piemonte, ai piemontesi e all'Italia il mio massimo supporto".

Martedì 10 marzo

Ore 14.45. Linee guida per le funzioni sociali, La Regione Piemonte sta predisponendo le linee guida che dovranno essere seguite dagli enti gestori dei servizi socio-assistenziali durante l’emergenza Coronavirus. “Al più presto - anticipa l’assessore alle Politiche sociali, Chiara Caucino - sottoporrò alla Giunta delle linee guida da approvare in tempi strettissimi per consentire la piena efficienza di tutto il comparto Welfare, dal quale abbiamo recepito le necessità, e che saranno poi integrate con misure straordinarie”. Per approfondire

Ore 13.30. Completati i test sulla Giunta regionale. Sono risultati negativi anche i test sugli assessori Vittoria Poggio e Marco Protopapa. Pertanto, su 10 esami effettuati ai membri della Giunta regionale 9 sono risultati negativi ed ha dato esito positivo solo quello dell’assessore Andrea Tronzano, le cui condizioni di salute sono buone e che continua a lavorare dalla sua abitazione dove si trova in isolamento fiduciario.

Ore 13. Aumentato l’utilizzo di Internet in Piemonte. Da quando è scattata l’emergenza Coronavirus, l’utilizzo di Internet da parte dei piemontesi è cresciuto del 20% rispetto allo stesso periodo del 2019 e del 50% rispetto al mese di gennaio. Google è arrivato a +45%, Facebook a +42%. In aumento anche l’utilizzo di Netflix e delle piattaforme di svago.

I dati sono contenuti in una ricerca del consorzio Top-IX commissionata dall’assessore regionale ai Servizi digitali, Matteo Marnati: “Il sistema regge anche a fronte di un significativo picco di richieste. Il dato confortante è che l’utilizzo in aumento delle piattaforme ricreative indica una maggiore propensione dei cittadini a stare in casa, anche se sono ancora molti quelli che non hanno percepito la gravità della situazione”.

Ore 12.30. Quattro nuovi deceduti. Altre 4 persone risultate positive al test sul Coronavirus sono decedute in Piemonte tra la notte e le prime ore del mattino: un uomo di 85 e una donna di 79 anni dell’Alessandrino ricoverate nel reparto di Malattie infettive dell’ospedale di Alessandria; un alessandrino di 84 anni ricoverato nell’ospedale di Vercelli; una donna novarese di 88 anni ricoverata nella Rianimazione dell’ospedale di Novara. Salgono così a 17 i deceduti positivi al virus in Piemonte.

Ore 12.30. Il bollettino dei contagi. Le persone risultate positive al test sono al momento 401. I ricoverati in Terapia intensiva sono 65.

Ore 2.00. Tutta l’Italia è zona protetta. Il nuovo decreto del Governo, appena pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, estende al resto del Piemonte ed a tutta Italia le restrizioni in vigore da domenica e fino al 3 aprile in Lombardia e altre 14 province (tra cui Asti, Alessandria, Vercelli, Novara e VCO).

Le principali misure: evitare in modo assoluto ogni spostamento in entrata e in uscita, quelli motivati da indifferibili esigenze lavorative o situazioni di emergenza; giustificazione degli spostamenti alle forze dell'ordine presenti ai varchi o di pattuglia sul territorio; raccomandazione a chi accusa sintomatologia da infezione respiratoria e febbre (maggiore di 37,5° C) di rimanere presso il proprio domicilio e di limitare al massimo i contatti sociali, e contattare il proprio medico curante; divieto per chi si trova in quarantena di lasciare la propria abitazione; divieto di ogni forma di assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico; sospensione degli eventi e delle competizioni sportive di ogni ordine e disciplina in luoghi pubblici o privati”; sospensione dei servizi per l’infanzia e dell’attività didattica nelle scuole di ogni ordine e grado, con indicazione ai presidi di approntare, se possibile, la didattica a distanza.

Inoltre: sospensione di tutte le manifestazioni organizzate in luogo pubblico o privato, comprese le attività culturali, cinema, teatri, discoteche e sale da ballo; sospensione delle cerimonie civili e religiose, comprese quelle funebri, delle attività di palestre, centri sportivi, piscine, centri natatori, centri benessere e ricreativi; limitazione delle visite ai parenti ricoverati in ospedale o in casa di riposo; limitazione dell’attività di ristorazione e bar dalle 6 alle 18 a patto che il gestore faccia rispettare la distanza di un metro tra gli avventori; chiusura nelle giornate festive e prefestive delle medie e grandi strutture di vendita e dei negozi all’interno dei centri commerciali; apertura nei giorni feriali di farmacie, parafarmacie e punti vendita di generi alimentari garantendo il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro; apertura dei luoghi di culto se viene rispettato il metro di distanza tra i fedeli; ricorso per i dipendenti pubblici e privati al congedo ordinario o alle ferie, oppure autorizzazione al "lavoro agile" per via telematica.

Risposte alla domande più frequenti

Lunedì 9 marzo

Ore 22.30. Lavoro ed economia non si fermano. Il presidente Alberto Cirio fa inoltre presente che “evitare ogni spostamento ingiustificato significa che esco di casa soltanto per andare a lavorare o per qualsiasi situazione di emergenza o necessità. Il che significa che l'economia non si ferma, il lavoro non si ferma. E' giusto se uno si muove per andare a lavorare, in azienda, in fabbrica, ad aprire il negozio, perché fa l'artigiano e deve andare col suo furgone o fa il camionista e deve consegnare le merci. Su questo non c'è nessuna limitazione. Si ferma il resto. Se pensavo di uscire di casa per svago, finché l'emergenza non sarà rientrata non si fa più e queste è una regola che dobbiamo imparare. So che è un disagio, ma lo facciamo per salvare la vita di tante persone, soprattutto delle persone anziane, che sono le più vulnerabili. Glielo dobbiamo e credo che possiamo cambiare le abitudini della nostra vita per qualche giorno o qualche settimana per difendere l'integrità e la salute di persone a cui dobbiamo non solo la nostra vita, ma dobbiamo tanto perché l'Italia l'hanno fatta loro".

Il presidente della @regionepiemonte @Alberto_Cirio "Senso di responsabilità è stare a casa. Si ferma il contagio se evitiamo i contatti con le persone. Il Governo lo ha condiviso con noi, ringrazio il presidente @GiuseppeConteIT perché lo ha fatto in fretta".

Ore 22.30. Si vince solo se rimaniamo a casa. Il presidente Alberto Cirio afferma che "senso di responsabilità è stare a casa, perché il contagio lo fermiamo se evitiamo i contatti con le persone. Questo il Governo lo ha condiviso con noi e ringrazio il presidente Conte perché lo ha fatto in fretta. Le misure del Governo che differenziavano l'Italia in due, la differenziazione fra le province piemontesi, che dal primo giorno avevamo trovato ingiustificata, da stasera non esiste più perché oggi tutte le Regioni d'Italia hanno chiesto una misura unica e uguale per tutti in tutto il Paese. Perché noi questo contagio lo vinciamo soltanto se la gente rimane a casa. E la gente rimane a casa solo se le regole sono uguali per tutti, perché se non lo sono, purtroppo, mi spiace dirlo, il senso di responsabilità di tante persone fa sì che queste si spostano a seconda dei divieti, a seconda delle strutture che aprono e che chiudono. Vengono a sciare in Piemonte perché hanno chiuso in Val d'Aosta, si spostano in Liguria dove hanno la seconda casa perché abitano in Lombardia dove ci sono le restrizioni. Spostarsi in questo modo non è senso di responsabilità".

Ore 22.30. Finalmente regole uguali per tutti.Finalmente, regole uguali per tutta Italia. Da domani cambia un po' la nostra vita, ma ricordiamoci che lo facciamo per difendere le persone a cui dobbiamo di più, che sono i nostri cari - il presidente Alberto Cirio commenta così le decisioni del Governo per contenere l'emergenza Coronavirus, concordate nel pomeriggio con tutte le Regioni - Da domani inizieremo a vivere sulla base di questo nuovo regime di regole, che dobbiamo adottare per il nostro bene e la nostra salute e che dobbiamo rispettare non solo perché c'è una sanzione se non lo facciamo, ma perché sono regole salvavita”.

"Vedere in questi giorni certe stazioni sciistiche o certe spiagge piene di gente, come se nulla fosse, mi ha fatto stare male - aggiunge Cirio - perché mi ha dato la consapevolezza di come, sempre di più, se noi questa battaglia non la combattiamo impegnandoci ciascuno per la propria parte e convincendoci che questa è l'unica strada per uscire da questa crisi, non ne usciremo se non fra molto tempo e pagando prezzi salatissimi".

Ore 21.30. Le verifiche dei test sulla Giunta regionale. Un solo assessore positivo, Andrea Tronzano, e sette negativi: il vicepresidente Fabio Carosso e gli assessori Luigi Icardi, Marco Gabusi, Fabrizio Ricca, Chiara Caucino, Elena Chiorino e Matteo Marnati. Attesi per domani i risultati per gli assessori Vittoria Poggio e Marco Protopapa.

“Ad Andrea - sottolinea il presidente Alberto Cirio - esprimo tutta la mia vicinanza emotiva e comprensione. Mi spiace, ma sono felice che stia bene e conoscendolo sono sicuro che da questo momento di difficoltà troverà ancora più forza e stimolo per lavorare per il bene della nostra regione. Sono lieto che gli altri test ricevuti finora abbiano dato esito negativo. Tutta la Giunta continua con la massima operatività ad affrontare questa difficile emergenza con ogni forza e pensiero rivolto al Piemonte”.

“Ho già segnalato agli organi competenti le persone incontrare nelle ultime 72 ore e le ho personalmente avvisate - commenta Tronzano - Rimarrò in casa con la mia famiglia per 15 giorni e continuerò a lavorare come sempre, al servizio del Piemonte e del presidente Cirio. Dobbiamo fare partire le misure che aiuteranno le imprese a sopportare queste inaspettata crisi“.

Ore 19. Il bollettino dei contagi. In Piemonte sono diventate 380 le persone risultate positive al Coronavirus, mentre quelle negative al test sono 1.238. Gli esami in corso sono 238.

Territorialmente, i casi positivi sono così distribuiti: 101 a Torino, 58 ad Asti, 63 ad Alessandria, 20 a Biella, 13 a Cuneo, 19 a Novara, 12 a Vercelli e 11 nel VCO. I casi positivi provenienti da fuori regione sono 16, mentre 67 casi sono ancora in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

In rianimazione sono ricoverate 61 persone e in altri reparti 120; in isolamento domiciliare ce ne sono 186. I decessi sono 13.

Ore 19. Il piano delle assunzioni per l’emergenza. Da oggi è attivo presso l’Unità di Crisi un Ufficio acquisizione risorse umane, con il compito di raccogliere le esigenze di nuovo personale da parte delle aziende sanitarie regionali e coordinarne le assunzioni, che verranno fatte dalle aziende stesse.

L’Ufficio ha provveduto ad acquisire le graduatorie concorsuali già disponibili presso le Asr di operatori socio-sanitari, infermieri e medici nelle discipline necessarie alla gestione dell’emergenza (malattie infettive, pneumologia, rianimazione, medicina d’urgenza, medicina generale). Nel frattempo, le aziende sanitarie stanno definendo i rispettivi fabbisogni alla luce del piano di potenziamento dei posti letto disposto dall’Unità di Crisi sulla base delle disposizioni ministeriali. Incrociando i dati, si potrà dare il via alle assunzioni, che potranno avvenire con diverse forme contrattuali: a tempo determinato di 6 mesi o per la durata dell’emergenza per il personale in graduatoria; contratti di prestazione d’opera per gli specializzandi delle Scuole di Medicina o persone in pensione; utilizzo di lavoro interinale o cooperative. Nel caso le aziende non avessero graduatorie a cui attingere, l’Ufficio acquisizione indirizzerà verso le graduatorie di qualche altra Asr.

Ore 14,30, Chiarimenti sul decreto del Governo. E' reperibile qui la circolare del Dipartimento della Protezione civile che fornisce alcune interpretazioni sui contenuti del decreto del Governo di ieri mattina.

Ore 13.30. Un decesso a Torino. È deceduto in mattinata nell’ospedale San Giovanni Bosco un uomo di 76 anni, torinese, affetto da molteplici patologie, risultato positivo al test sul Coronavirus. Salgono a 13 i decessi di persone positive in Piemonte. Sono al momento 50 i ricoveri in Terapia intensiva.

Ore 13. Falsi allarmi sui social. L’assessore al Digitale, Matteo Marnati, invita a considerare falsi i messaggi audio di presunti operatori sanitari che in queste ore stanno diffondendo notizie attraverso WhatsApp riguardanti la diffusione del Coronavirus e sulle condizioni di lavoro all’interno degli ospedali o addirittura di singoli pazienti: “Si tratta di sciacalli che usano questi mezzi per diffondere il panico. Le notizie che addirittura raccontano storie personali di operatori di qualsiasi categoria sono da considerarsi bufale e dunque destituite di ogni fondamento. La popolazione deve sapere che le informazioni ufficiali vengono diramate soltanto dalle istituzioni. Chi diffonde notizie di questo tipo, tra l’altro, è penalmente perseguibile per procurato allarme. Mi auguro che la Polizia postale indaghi per individuare i responsabili”.

Ore 12.30. Appello per il telelavoro. L’assessore regionale al Lavoro, Elena Chiorino, lancia un appello per l’utilizzo dello “smart working”: “Come dicono i medici, lavorare da casa è la miglior soluzione per fermare l’epidemia. Il telelavoro consentirebbe di limitare innanzitutto gli spostamenti di persone e contenere al meglio il Coronavirus e pertanto chi può già oggi farlo, dovrebbe prenderlo seriamente in considerazione, fino alla fine di questa emergenza. Anche a tutela delle imprese stesse, che vedrebbero ridurre drasticamente il rischio che un proprio dipendente contragga la malattia”.

Ore 9.30. Tre nuovi decessi. Sono deceduti nella notte due pazienti ricoverati presso l’ospedale di Vercelli risultati positivi al Coronavirus. Si tratta di un uomo di 81 anni di Prato Sesia e di un altro di 50 anni di Vercelli. Entrambi pluripatologici, erano in trattamento con casco cpap. Un terzo decesso di una donna di 72 anni di Settimo T.se, sempre positiva al virus, si è registrato nell’ospedale di Chivasso.

Domenica 8 marzo

Ore 19.45. Altri tre decessi. E' arrivata all'Unità di crisi della Regione Piemonte la conferma della positività al Coronavirus di tre persone decedute tra la notte scorsa e questo pomeriggio nell’ospedale di Tortona, trasformato in Covid Hospital. Si tratta di due uomini, uno di 81 anni di Pontecurone e uno di 75 anni di Rosignano Monferrato, e di una donna di 90 anni. Tutti presentavano un quadro clinico compromesso. Il numero dei deceduti positivi al virus in Piemonte sale così a nove.

Ore 19.45. Il bollettino dei contagi. Al momento sono 373 le persone risultate positive al test del Coronavirus. I ricoveri ospedale sono 295, 45 dei quali in terapia intensiva. Sono in isolamento domiciliare fiduciario 69 persone. Finora sono 1.700 i tamponi eseguiti complessivamente in Piemonte, di cui 1.327 sono risultati negativi.

Ore 18. Il presidente Mattarella telefona a Cirio. ”Ringrazio di cuore il presidente Mattarella per il tempo e le parole dedicate a me e al nostro Piemonte - ha dichiarato il presidente Alberto Cirio, in isolamento nella sua casa di Alba -. Nell’augurarmi una pronta guarigione, ha espresso un pensiero di stima per il grande sforzo che tutto il sistema piemontese sta mettendo in campo per affrontare questa emergenza. L’ho ringraziato a nome di tutto il territorio. Sappiamo che lo lega un rapporto speciale alla nostra terra e noi, quando questo momento difficile sarà finalmente superato, ci auguriamo di poterlo ospitare presto in Piemonte”.

Ore 17.20. Aumentano le chiamate al numero verde. Impennata di telefonate negli ultimi giorni al numero verde sanitario, 800.19.20.20, che è passato da una media di 700 telefonate al giorno alle 1800 di giovedì, alle 2900 venerdì, fino alle 3800 sabato. Contestualmente sono aumentare le chiamate al numero unico dell’emergenza sanitaria 112, che è stato potenziato per fare fronte a questo flusso improvviso.

L'Unità di crisi della Regione Piemonte ricorda che il numero verde sanitario 800.19.20.20 non è deputato a dare chiarimenti su dubbi circa l’applicazione delle misure di contenimento disposte dal Governo. Deve essere utilizzato solo per ricevere indicazioni in caso si abbia il dubbio di aver contratto il virus.

Ore 17.15. Nuovo decesso in Piemonte. E' deceduto questo pomeriggio all’ospedale di Alessandria un paziente di 75 anni per arresto cardiorespiratorio. L’uomo era ricoverato da alcuni giorni presso il reparto di Malattie infettive con un quadro clinico pregresso definito dai medici fortemente compromesso ed era risultato positivo al test sul Coronavirus. Si tratta del sesto caso in Piemonte.

Ore 16. L'appello dell'assessore Icardi. "Stiamo mettendo in campo tutti gli strumenti per affrontare l’emergenza sanitaria, dalla riorganizzazione degli ospedali, all’assunzione di medici, infermieri e operatori socio-sanitari, all’acquisto di apparecchiature e dispositivi di sicurezza per gli ospedali, L’impennata nella diffusione del contagio non ci coglie di sorpresa e faremo fino in fondo la nostra parte per affrontarla".

Nel ricordare in quali direzioni si sta muovendo la Regione, l'assessore alla Sanità, Luigi Genesio Icardi, lancia un appello ai piemontesi: "E’ fondamentale che tutti i cittadini diano una mano, rispettando le indicazioni del Sistema sanitario regionale e nazionale. Dobbiamo rallentare il più possibile la diffusione del virus, evitando assembramenti, restando in casa, lavandoci spesso le mani. Tutti insieme ce la faremo".

Ore 16. Test su tutta la Giunta regionale. A seguito del riscontro della positività del presidente Alberto Cirio, l’Unità di crisi della Regione Piemonte ha disposto il "Covid-test" su tutti i componenti della Giunta regionale e sullo staff del presidente.

Il responsabile dell’Unità, Mario Raviolo, osserva che in linea generale il tampone viene eseguito prioritariamente su ammalati sintomatici, personale sanitario sintomatico e personale sanitario esposto al contagio.

L’assessore alla Sanità, Luigi Genesio Icardi, asintomatico, lascerà passare qualche ora prima di effettuare il test, in modo da aumentarne l’attendibilità. Fino al momento del responso, lui e il suo staff non accederanno all’Unità di Crisi per evitarne eventuali compromissioni. "Sono comunque operativo - rileva l’assessore - e mantengo costantemente il contatto con il presidente Cirio e l’Unità di crisi"

Ore 15. Governo al lavoro sui dubbi del decreto. Gli uffici legislativi dei diversi ministeri e della presidenza del Consiglio sono al lavoro in queste ore per sciogliere i dubbi interpretativi legati al nuovo decreto e dare
velocemente una risposta alle richieste che stanno arrivando.

Ore 13.15. Misure stringenti per prevenire una situazione disastrosa. Il presidente Alberto Cirio evidenzia che "con le misure più restrittive per le province piemontesi di Asti, Alessandria, Vercelli, Novara e VCO abbiamo la possibilità di provare tutti gli strumenti per prevenire un ulteriore diffusione del contagio Rispetto a quello che è successo in Lombardia, che è in ginocchio, abbiamo una settimana di anticipo. Ecco perché abbiamo chiesto un irrigidimento delle misure: sappiamo che è un disagio per tutti, ma è commisurato alla necessità di sicurezza per le nostre famiglie, per i nostri figli e soprattutto per i nostri anziani".

Ore 13. Il bollettino dei contagi. Passate a 320 le persone risultate positive al test in Piemonte. In ospedale ne sono ricoverate 214: di queste 38 si trovano in Terapia intensiva, e 176 in altri reparti. Sono in isolamento domiciliare fiduciario 63 persone. Cinque le persone decedute. Finora sono 1511 i tamponi eseguiti complessivamente in Piemonte, di cui 1009 sono risultati negativi. Continua la raccolta dei dati epidemiologici ed un aggiornamento dettagliato a livello provinciale è previsto in serata.

Ore 12. Il presidente Cirio positivo al test. Il presidente Alberto Cirio è risultato positivo al test del Coronavirus. In una diretta su Facebook ha dichiarato che “il virus non mi ha fermato, non mi ha tolto la voglia di combattere per il mio Piemonte, per l’interesse dei piemontesi. Ci sono e sono operativo, con impegno e determinazione. Sono un po’ preoccupato, ma con serenità: tutti insieme ce la possiamo fare. Vivo isolato in una parte della mia casa, ma sto bene e non ho sintomi. Questa cosa non mi distoglie dalle mie responsabilità, dal governo della Regione. In un momento più che mai difficile, l’attività proseguirà senza ostacoli, in costante collegamento e garantendo al Piemonte, ai piemontesi e all'Italia il mio massimo supporto”.