Economia & Lavoro

Consorzio del Roero: 7 milioni di bottiglie, all'export 60% della produzione

Martedì, 26 Gen 2021 - 0 Commenti

Cresce il Consorzio per la Tutela del Roero docg, bianco da uve Arneis, rosso da Nebbiolo, che ha raggiunto i 233 soci (147 produttori, 86 viticoltori), e i 7 milioni di bottiglie all'anno, di cui il 60% destinato alle esportazioni.

Siamo in Piemonte, nella provincia di Cuneo. Il Roero è quella porzione di territorio situata a Nord di Alba, sulla riva sinistra del Tanaro, tra la pianura di Carmagnola e le basse colline dell’Astigiano.

Come in molte altre zone del Piemonte, la viticoltura nel Roero ha una storia millenaria: la produzione viticola si sviluppa, infatti, prima dell’arrivo dei Romani, fin dalla presenza dei Liguri, grazie probabilmente all’influenza degli Etruschi, e si estende con sempre maggiore intensità fino ai giorni nostri.

Tuttavia, rispetto ad altre zone viticole confinanti, il Roero si caratterizza per una notevole varietà di paesaggi che, accanto alla vite, vedono la presenza di boschi e frutteti.

Uno degli elementi che caratterizzano il paesaggio del Roero sono le Rocche, rilievi scoscesi che tagliano il territorio da sud-ovest a nord-est, da Pocapaglia a Montà, dividendo i suoli continentali, a base di ghiaie e argille fluviali, da quelli di origine marina, dove la vite trova le sue condizioni ideali.

I paesaggi vitivinicoli del Roero, insieme a quelli di Langhe e Monferrato, nel giugno 2014 sono stati dichiarati Patrimonio Mondiale UNESCO poiché «sono una eccezionale testimonianza vivente della tradizione storica della coltivazione della vite, dei processi di vinificazione, di un contesto sociale, rurale e di un tessuto economico basati sulla cultura del vino».

La zona della DOCG Roero comprende per intero il territorio amministrativo dei comuni di Canale, Corneliano d’Alba, Piobesi d’Alba e Vezza d’Alba, e in parte di quelli di Baldissero d’Alba, Castagnito, Castellinaldo, Govone, Guarene, Magliano Alfieri, Montà, Montaldo Roero, Monteu Roero, Monticello d’Alba, Pocapaglia, Priocca, S. Vittoria d’Alba, S. Stefano Roero, Sommariva Perno.

Le MeGA (Menzioni geografiche aggiuntive) sono aree di particolare pregio vinicolo e nel Roero se ne contano ben 135. Le menzioni consentono ai produttori di identificare in etichetta le vigne di un territorio specifico e di valorizzare i vini prodotti da uve provenienti da queste aree.

 

Cresce il Consorzio per la Tutela del Roero docg, bianco da uve Arneis, rosso da Nebbiolo, che ha raggiunto i 233 soci (147 produttori, 86 viticoltori), e i 7 milioni di bottiglie all'anno, di cui il 60% destinato alle esportazioni.

Vini che nascono nella parte del sud del Piemonte dove la media di pioggia annuale è più bassa che nel resto della regione e una caratteristica che la distingue da altre zone votate alla viticoltura, i boschi e le coltivazioni di frutta e ortaggi che si affiancano ai vigneti.

Un'area di cui fanno parte 19 comuni, dove ai vini Arneis e Roero rosso sono dedicati 1158 ettari.

"Abbiamo resistito al difficile 2020 - dice Francesco Monchiero, presidente al terzo mandato del Consorzio di tutela- contenendo al 6.5% la flessione delle vendite. L'export è andato bene soprattutto negli Stati Uniti e nell'estate c'è stato un recupero. Certo - aggiunge Monchiero -il 2021 è iniziato nel segno dell''incertezza, ma speriamo di potere ripartire e di riproporre anche, con una formula rivista che tenga conto di ogni precauzione per evitare il contagio, i Roero Days, saltati la scorsa primavera alla Reggia di Venaria".

Tra le iniziative coordinate dal Consorzio rientrano anche le Roero Wine Week, nei locali, e i Tour tra i vigneti (fonte Ansa).

 

Foto di Marco Padovan presso Cantine Negro di Monteu Roero

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