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Consorzio Alta Langa: tutti i numeri del 2020

Martedì, 5 Gen 2021 - 0 Commenti

E per aprire l'anno nuovo Alta Langa ha scelto Torino per il suo servizio fotografico invernale. Una quarantina di scatti, ciascuno dedicato a uno specifico produttore e ad una sua cuvée di Alta Langa, che saranno pubblicati ogni giorno sui profili social del Consorzio e poi in una gallery sul sito istituzionale.

Quaranta case associate al Consorzio che producono 70 diverse etichette di Alta Langa Docg; 90 viticoltori, 3 milioni di chilogrammi di uva raccolti dalla vendemmia della scorsa estate su circa 300 ettari di vigneto (1/3 chardonnay, 2/3 pinot nero), 2 milioni e mezzo di bottiglie che vedranno la luce tra non meno di 30 mesi, come prevede il disciplinare, lasciate ad affinare nelle cantine.

Un valore commerciale di prodotto stimabile circa 100 milioni di euro. Questa, in numeri, la fotografia attuale della denominazione Alta Langa.

Alta Langa è il Metodo Classico piemontese. Brut (ma si può trovare anche Pas dosé), bianco o rosato, frutto dei vitigni Pinot Nero e Chardonnay coltivati in alta collina, in una fascia di grande vocazione vitivinicola oltre i 250 metri sul livello del mare che percorre le province di Asti, Cuneo e Alessandria.

Un patto lega i vigneron d'Alta Langa alle 35 case spumantiere aderenti al Consorzio: i viticoltori impiantano e lavorano i vigneti seguendo un disciplinare rigoroso che garantisce la massima qualità delle uve e le case acquistano soltanto le loro uve.L’Alta Langa è un vino esclusivamente millesimato; l’affinamento in bottiglia dura non meno di 30 mesi che diventano 36 per la menzione Riserva.

In un anno di incertezze e complessità, il Consorzio Alta Langa ha saputo ripensarsi e scegliere obiettivi ambiziosi, senza perdere il senso della progettualità, del rigore e della forte coesione tra i diversi attori del sistema. 

Dichiara il presidente del Consorzio, Giulio Bava (foto)“In un periodo con minori occasioni di incontro, le vendite inevitabilmente rallentano ma l’Alta Langa non teme flessioni: produrre Alta Langa è un mestiere da ottimisti, che ci insegna il senso dell’attesa. Questo 2020 di difficoltà colpisce relativamente la nostra denominazione perché i millesimi che abbiamo oggi sul mercato sono quelli del 2015 e 2016 e sono tutti venduti in quanto la produzione di allora era inferiore al milione di bottiglie”.

L’ALTA LANGA DEDICA A TORINO IL SUO SERVIZIO FOTOGRAFICO INVERNALE.

Le inconfondibili atmosfere del capoluogo sabaudo, tra la magia delle luci d’artista, piazze, strade ed eleganti architetture, la collina che abbraccia sinuosa il corso del Po e il fascino dell’arco alpino con le cime innevate sullo sfondo, saranno protagonisti degli scatti che il Consorzio sta realizzando in questi giorni. Ognuno degli scatti – circa quaranta in totale – sarà dedicato a uno specifico produttore e a una sua cuvée di Alta Langa.

Le foto saranno pubblicate giorno dopo giorno sui profili Facebook e Instagram del Consorzio (@altalangadocg) e prossimamente raggruppati in una gallery sul sito istituzionale (www.altalangadocg.com) nutrendo e rafforzando quel sentimento di “Orgoglio Piemontese” che ancora oggi, come nei primi anni di vita del Consorzio, ispira l’Alta Langa.

In foto: Veduta di Torino dal Monte dei Cappuccini – Bottiglia istituzionale del Consorzio Alta Langa