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Come la dipendenza materna crea adulti bambini (e pessimi cittadini) - VIDEO

Sabato, 6 Mar 2021 - 0 Commenti

Nel volume “Troppa famiglia fa male” di Laura Pigozzi, psicoanalista autorevole, si legge: "Crediamo di sapere tutto dei nostri figli perché fin da piccoli li abbiamo amorevolmente educati a raccontarci ogni dettaglio della loro vita. Messi sotto una campana di vetro, non solo per proteggerli, ma perché ci risultassero cristallini, sono restati senza l’ossigeno del mondo...".

I genitori hanno rinunciato al ruolo di guida proteggendo all’infinito i figli: è il plusmaterno che nasce dal fallimento della cura e sospende il momento della responsabilità. La generazione che ha contestato sta crescendo figli e nipoti docili, pronti all’assoggettamento.

Cosa è successo?
I giovani che non dissentono permettono al fantasma mai sconfitto dell’antica tendenza dell’essere umano alla sottomissione di giocare la partita della vita al posto loro, rovesciandola in morte.

Laura Pigozzi, psicoanalista autorevole, esplora in questo saggio come lo scacco della famiglia sia la radice di una tragedia sociale più vasta e ferocemente distruttiva.

Attraverso il concetto di disobbedienza civile elaborato da Hannah Arendt, prende forma nelle pagine del volume “Troppa famiglia fa male” una inedita rilettura delle origini del totalitarismo che per la prima volta riesce a spiegare le conseguenze politiche della pulsione di morte freudiana e ci permette di riscoprire alcuni casi emblematici di rapporti genitoriali fallimentari, come quello di Hitler con sua madre.

"L’adattamento di un giovane» ci ricorda l’autrice «ha sempre qualcosa di immorale» perché sia un soggetto che una comunità si fondano sulla divergenza. È nelle famiglie che i ragazzi dovrebbero allenarsi a trovare lo slancio verso l’esterno, diventando adulti. Fallire questa trasformazione significa condannarli a un’eterna infanzia, che apre le porte non solo ai dittatori bambini ma anche a quelli veri.

La famiglia, all’origine della civiltà, oggi ne sta decretando la fine. È una crisi che investe l’intera società perché ciò che accade all’interno della famiglia ha rilevanza sul sociale e sul futuro dell’uomo.

Il compito dei genitori pone le sole vere basi della società, e costituisce l’unica vera risorsa a disposizione del sistema sociale di un paese per rafforzarne lo sviluppo 

 

 

Laura Pigozzi, psicoanalista, saggista e insegnante di canto, dedica particolare attenzione alle nuove forme dei legami familiari, al femminile, alla relazione tra voce e psicoanalisi e ai meccanismi psichici del fare arte. È autrice di Chi è la più cattiva del reame? (2012), Voci smarrite(2013), Mio figlio mi adora (2016, vincitore del premio Città delle Rose 2017), A nuda voce (2017), Adolescenza zero (2019), alcuni dei quali tradotti in Francia e in Brasile.

È rappresentante italiana della Fondation Européenne de la Psychanalyse, del Centre Recherche International Voix Analyse e di Lapsus de Toledo Internacional.

Alberto Fumi

Editore: Rizzoli
Collana: Saggi italiani
Anno edizione: 2020
In commercio dal: 25 agosto 2020
Pagine: 288 p., Rilegato