Cronaca

Castelmagno si è fermato stanotte, quando il Land Rover con i nove ragazzi è precipitato nel dirupo

Scritto da Redazione Mercoledì, 12 Ago 2020 - 0 Commenti

In Valle Grana per guardare le stelle cadenti a 1900 metri un adulto e 8 minori sbalzati fuori dal Land Rover Defender dopo l'uscita di strada al ritorno. Cinque le vittime accertate dai Vigili del fuoco, sul posto con Carabinieri, 118 e Soccorso alpino. Con il conducente di 24 anni sono morti altri quattro giovanissimi trai 14 e i 16 anni. Quattro i feriti: due dimessi nel pomeriggio e due in gravi condizioni, tutti giovanissimi.

I tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese sono intervenuti questa notte a Castelmagno (Cuneo) nei pressi del rifugio Maraman, lungo la strada per monte Crocette, dove un Land Rover Defender 130 con a bordo un adulto e 8 minori è precipitato da una strada forestale.

I nove ragazzi erano saliti in montagna, all'altezza di 1.900 metri, per guardare le stelle cadenti. Nel ritorno, secondo una prima ricostruzione, l'auto, condotta da Marco Appendino di Savigliano, 24enne, morto anche lui, è uscita di strada all'altezza del santuario di San Magno, rotolando a valle.

Quando il veicolo è precipitato sulla strada sottostante i ragazzi sono stati sbalzati fuori dall'auto ed è finito a circa 200 metri dalla sede stradale.

Oltre ai cinque giovani deceduti, tra cui quattro ragazzini dagli 11 ai 16 anni, altri due di loro sono ricoverati in gravi condizioni: uno è stato portato con l'elicottero del 118 in ospedale a Torino, un altro è grave e si trova in ospedale a Cuneo, mentre due delle giovani che erano rimaste ferite in maniera più lieve sono state dimesse nel primo pomeriggio dall’ospedale Santa Croce di Cuneo. Si tratta di due diciassettenni: una di loro, Anna Gribaudo, è la sorella del 14enne Samuele, purtroppo perito nell’incidente.

Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco, i Carabinieri, il Soccorso Alpino della Guardia di Finanza e il personale sanitario del 118 piemontese.

Insieme al 24enne Marco Appendino di Savigliano, figlio di proprietari di un’azienda agricola molto importante sul territorio, sono morti Samuele Gribaudo, 14 anni, Camilla Bessone 16 anni da poco compiuti, entrambi di San Benigno con i fratelli Elia e Nicolò Martini di 14 e 17 anni (che ha compiuto gli anni appena domenica) residenti a Castelmagno, dove erano conosciuti da tutti.

Il paese è fatto in gran parte di allevatori. Il loro papà Luca e lo zio Loris (consigliere comunale e già assessore) sono storici margari che da tempo, ogni anno, salgono con le mandrie.

Camilla Bessone, originaria di San Benigno, figlia dell'ex pallavolista Luca Bessone, aveva ereditato la passione per lo sport. Era una cheerleader che nel 2019 aveva partecipato ai campionati mondiali di Cheerleading e Performance Cheer organizzato dalla International Cheer Union ad Orlando. 

Anche Samuele Gribaudo aveva la passione per lo sport, giocava nel settore giovanile del Cuneo Volley. 

Le giovanissime vittime avevano trascorso la serata all'Alpe Chastlar, a guardar le stelle da uno dei punti più panoramici dell'alta Valle Grana, nel Cuneese. I ragazzi si erano trovati in piazza e hanno deciso di trascorrere la serata insieme ad ammirare lo spettacolo del cielo stellato. Al ritorno il conducente del fuoristrada, forse per una manovra sbagliata o per una distrazione, è uscito di strada finendo nel precipizio. 

Sveglio e cosciente, dovrà essere operato per stabilizzare la colonna vertebrale. Non si hanno ancora notizie dell'altro ferito elitrasportato in codice rosso all'ospedale Santa Croce di Cuneo, un 17enne di Verzuolo. Entrambi non sarebbero comunque in pericolo di vita.

L'incidente è avvenuto intorno alla mezzanotte. Terribile la scena che si sono trovati di fronte i soccorritori al loro arrivo: i ragazzi sono stati sbalzati fuori dall'abitacolo e le vittime sono morte sul colpo. 

Era omologato per sei persone il fuoristrada: a bordo del mezzo però se ne trovavano nove, secondo quanto emerge dai primi accertamenti dei carabinieri intervenuti sul posto con vigili del fuoco, 118 e soccorso alpino. Per ricostruire la dinamica dell'incidente sarà necessario attendere la testimonianza dei superstiti.

"Abbiamo perso in una notte la metà dei giovani del nostro comune": così il sindaco di Castelmagno Alberto Bianco, una sessantina di abitanti in provincia di Cuneo, sull'incidente. "Quindici giorni fa avevamo fatto una bella foto - ricorda -, c'erano tutti gli abitanti di questa frazione: mi creda, è agghiacciante vederla", spiega. 

"È una di quelle tragedie che succedono non perché i ragazzi hanno bevuto, ma per una distrazione". "Me lo hanno assicurato i carabinieri - rivela il primo cittadino - Quel fuoristrada avrà forse fatto i 15 chilometri orari: sono strade che conoscevano bene, che facevano tutti i giorni per portare le mucche al pascolo. Giovani bravissimi, lavoratori".

Il punto in cui il mezzo è uscito di strada. 

Nella prima immagine scattata la scorsa estate, Marco Appendino e i suoi amici intorno al Land Rover uscito di strada questa notte.

La tragedia che nelle ultime ore ha scosso la Provincia di Cuneo ha colpito anche la comunità fossanese.

Due delle cinque vittime dell'incidente a Castelmagno sono infatti cittadini fossanesi: «Oggi è una giornata triste per l'intera città, la famiglia di Nicolò ed Elia è molto conosciuta a Fossano e a nome mio e della comunità mi unisco al cordoglio e al dolore della famiglia. Nel giorno del rito funebre le bandiere del palazzo comunale saranno poste a mezz'asta in segno di lutto e vicinanza alla famiglia» le parole del sindaco Dario Tallone

Così il presidente del Consiglio regionale del Piemonte, Stefano Allasia, esprime il cordoglio suo e dell'Assemblea piemontese: «Il mio pensiero va alle famiglie dei cinque giovani che hanno perso la vita, comprendendo che nulla può alleviare un dolore così grande, ma in questo momento  è importante stringerci attorno a loro. Di fronte alla morte di giovani vite non si può che restare sgomenti e addolorati».