Cronaca

Casale M.to, per i morti alla Eternit rinvio a giudizio per l'imprenditore Schmidheiny

Scritto da Redazione Sabato, 25 Gen 2020 - 0 Commenti

Dovrà rispondere di omicidio volontario plurimo aggravato per 392 persone provocata, secondo l'accusa, dall'amianto lavorato nello stabilimento della multinazionale. Il processo si aprirà in Corte d'Assise a Novara il 27 novembre prossimo..

L'imprenditore svizzero Stephan Schmidheiny è stato rinviato a giudizio a Vercelli per il caso Eternit bis, dopo aver respinto tutte le eccezioni della difesa. Il processo si aprirà in Corte d'Assise a Novara il 27 novembre.

Schmidheiny sarà chiamato a rispondere di omicidio volontario in relazione alla morte di 392 persone provocata, secondo l'accusa, dall'amianto lavorato nello stabilimento di Casale Monferrato (Alessandria) della multinazionale.

 A disporre il rinvio a giudizio è stato il gup Fabrizio Filice.

Le argomentazioni contro le eccezioni della difesa sono durate oltre 45 minuti. Anche oggi, come è successo in ogni udienza, tanti casalesi erano presenti in aula. “Come abbiamo reagito? Con un sospiro di soddisfazione - ha affermato Pesce Bruno Pesce, dell’Associazione Famigliari e Vittime dell’Amianto - siamo stati assaliti dall’emozione. Ora speriamo che venga riparato quel vuoto creato dalla sentenza della Cassazione del Processo Eternit"

Ha espresso soddisfazione anche Federico Riboldi, sindaco di Casale Monferrato. “Schmidheiny rinviato a giudizio per omicidio volontario plurimo aggravato-  ha dettoNon cerchiamo vendetta ma chiediamo giustizia per la nostra gente. La decisione di oggi apre uno spiraglio alla richiesta di giustizia della nostra comunità, che ha saputo negli anni rendere libero il territorio dell’amianto ed essere faro a livello internazionale per la lotta alla produzione della fibra killer. Oggi Casale Monferrato è un territorio pulito che con il suo impegno e il suo sacrificio guida la riscossa di aree nel mondo dove ancora la produzione è in corso. Questo il significato della nostra lotta, questo è il tributo ai nostri morti"