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Casale M.to, circolo e Gruppo PD: "Giustizia per le vittime dell'amianto"

Scritto da Redazione Sabato, 25 Gen 2020 - 0 Commenti

La nostra città vuole e merita giustizia ed è per questo che accogliamo con grande favore questa scelta del giudice, che permette di aprire una nuova pagina nella ricerca della verità processuale della lunga e tragica vicenda Eternit.

Riceviamo e integralmente pubblichiamo

Abbiamo appreso dell'ordinanza emessa dal GUP del Tribunale di Vercelli, che manda a processo per omicidio volontario plurimo il magnate svizzero Stephan Schmidheiny, nel quadro del procedimento penale "Eternit Bis" e che dovrà rispondere della morte di quasi 400 persone.

La nostra città vuole e merita giustizia ed è per questo che accogliamo con grande favore questa scelta del giudice, che permette di aprire una nuova pagina nella ricerca della verità processuale della lunga e tragica vicenda Eternit.

Una verità processuale che in parte ancora manca e che potrà, così speriamo, affiancarsi a quanto già ci hanno detto la scienza e la storia del nostro territorio: l'amianto uccide e per un tempo troppo lungo chi sapeva ha nascosto, minimizzato, taciuto.

Casale Monferrato, come tanti altri luoghi nel mondo, ha pagato e purtroppo continua a pagare un prezzo troppo alto. Le nostre ferite faticano a rimarginarsi e, anzi, il dolore e la rabbia aumentano di fronte a certe squallide dichiarazioni, come quelle di Schmidheiny, che abbiamo potuto leggere in questi giorni.

"Mi sono reso conto di provare dentro di me un odio per gli italiani e che io sono il solo a soffrire per questo. E quando oggi penso all'Italia provo solo compassione per tutte le persone buone e oneste che sono costrette a vivere in questo Stato fallito" dice Schmidheiny.

Parole vergognose e indecenti, che mai avremmo voluto sentire. La sofferenza vera l'hanno conosciuta altri, quelli che lavoravano nelle sue fabbriche, che abitavano lì vicino, i tanti amici e conoscenti che abbiamo pianto. Schmidheiny dovrebbe solo chiedere perdono per il dolore che ha provocato.

Con piacere, attraverso i comunicati istituzionali dei giorni scorsi, apprendiamo che a chiedere giustizia e non vendetta si è unito chi, solo qualche anno fa, avrebbe preferito svendere questa lotta in cambio di una risarcimento economico.  

Noi continueremo ad essere al fianco dei familiari e dei malati, dell'Afeva, di chi ha combattuto in questi anni e continua a chiedere giustizia, ci saremo a supportare la ricerca affinché si arrivi quanto prima a trovare le cure per chi ancora si ammala, a batterci perché l'amianto venga messo definitivamente e ovunque messo al bando.

Il circolo e il gruppo consigliare del Partito Democratico di Casale Monferrato.