Cultura & Spettacoli

Auguri a Francesco De Gregori… ”ma tutto questo Alice non lo sa” (VIDEO)

Scritto da Andrea Di Bella Venerdì, 2 Apr 2021 - 0 Commenti

È spesso definito cantautore e poeta, sebbene egli preferisca essere identificato semplicemente come "artista". E' inoltre, uno tra gli artisti con il maggior numero di riconoscimenti da parte del Club Tenco, con sei Targhe Tenco e un Premio Le parole della musica.

Quell’estate del 2019 eravamo tutti riuniti sotto una bellissima luna che illuminava d’argento il mare, lì accanto, nell’hotel che ci ospitava.

Attorno a noi la vegetazione di capperi e zibibbo dell’isola (e il profumo si sentiva), davano poesia al paesaggio con qualche palma sui dammusi battuti dal vento, sempre presente, disseminati a Mursia e, ancora, nel cielo, i resti dei colori spettacolari che avevano fatto compagnia al sole che era tramontato proprio lì, sul mare davanti a noi, verso l’Africa.

Mi trovavo a Pantelleria e, quella sera, gli animatori dell’hotel avevano organizzato una serata canora tra gli ospiti: chi voleva, si esibiva con una canzone, accompagnati dalla pianola di un giovane e bravo musicista napoletano.

Ricordo che portavo un cappello di paglia e la barba, quell’anno, e, con gli occhiali scuri, la mente portava a Francesco De Gregori, uno dei miei miti musicali, da sempre.

Il mio amico Sergio, come sempre in splendida forma, mi volle gettare nella mischia… “dai Andrea saliamo sul palchetto a bordo piscina e cantiamo sotto la luna!”.

Lì per lì mi prese in contropiede, sono uno che predilige le seconde se non le terze linee. Volevo starmene in disparte e godermi quelle emozioni di paesaggio. Ma anche gli altri amici della comitiva mi spinsero a partecipare al “concorso canoro”.

E vabbè… ma con quale canzone? Vi devo confessare che la scelta non fu difficile. Avevo in mente Francesco e le sue splendide canzoni. E poi, devo ammettere che “il Principe” (definito così da Lucio Dalla durante il tour Banana Republic) aveva sempre fatto colpo su di me.

Quel suo modo di essere, di stare sul palco, di dialogare, di interpretare “il personaggio” di scena, la sua discrezione, mi avevano sempre attirato. Per non parlare delle sue canzoni!

Pronti… via! “Alice”, 1973, dall’album “Alice non lo sa”.
Alice guarda i gatti e i gatti
girano nel sole
mentre il sole fa l’amore con la
luna…”.

E andammo in scena io e Sergio. Perché anche Sergio? Perché io cantavo e lui, per creare una scena teatrale coinvolgente, doveva mimare il testo della canzone (e poi, io da solo mi sarei vergognato!).

Devo dire che mi sono divertito, ci siamo divertiti. Applausi!!! Un successo (si fa per dire). Ma era quell’atmosfera di vacanza, quel luogo magico della ”figlia del vento”, Pantelleria appunto, quel silenzio interrotto dalle onde africane…e quella luna, in alto su un cielo magnificamente terso, che avevano dettato le emozioni, quella sera.

Questo bellissimo ricordo, caro Francesco, mi dà l’occasione per farti gli auguri, con qualche giorno di ritardo: per i tuoi 70 anni, festeggiati il giorno di Pasqua.  

La cronaca racconta che “hai passato la domenica a risistemare la pavimentazione della tua casa in Umbria”. Non tanto per un antico desiderio di distacco, quanto per un rinnovato senso di serenità.

E devo ringraziarti, per avere consegnato a tutti noi, amanti della musica, in questi anni, dei capolavori diventati classici della canzone italiana, storie incancellabili, misteriose, ermetiche, quasi indecifrabili. Canzoni che ti appartengono, schivo e riservato, come ti sei sempre presentato al pubblico.

Buonanotte fiorellino, La donna cannone, Rimmel, Generale, Viva l’Italia…e mille altre storie…con la tua musica. E non voglio parlare del tour di “Banana Republic”, con Lucio nel 1979, tutto esaurito  nei palazzetti e negli stadi, una tournée che è entrata nella storia.

E per dare un altro senso ai tuoi primi settantanni vuoi tornare agli inizi della tua carriera. Saremo tutti lì ad ascoltarti il prossimo 17 luglio (speriamo) all’Olimpico di Roma, anzi ad ascoltarvi, perché sarai con un’altra leggenda della musica italiana, con Antonello Venditti.

E quando intonerai Alice mi farai tornare in mente quella sera a Pantelleria, indimenticabile, quel cielo luminoso sopra i dammusi bianchi, quella luna che ci guardava e scaldava il cuore.

Erano altri tempi, bellissimi, non così lontani… sembra che sia passata un’eternità, però. “Ma tutto questo Alice non lo sa”.

Auguri Francesco!

                                                                                                          Andrea Di Bella