Salute & Ambiente

Asti, ipnosi in Cardiologia: con il Primario Marco Scaglione effettuati oltre 300 interventi

Scritto da La redazione Domenica, 12 Gen 2020 - 1 Commenti

La scoperta dell'applicazione ipnotica in cardiologia, finita appunto nelle cronache di questi giorni, è tecnica praticata giornalmente nella Cardiologia ospedaliera astigiana; non ha più segreti per l'equipe di Scaglione, primo in assoluto ad introdurla, che ha pure ottenuto un primato mondiale: è stato il primo ad impiantare un defibrillatore sottocutaneo con lo stesso metodo.

Ha fatto sensazione l'annuncio del primo intervento di ablazione della fibrillazione atriale con l'utilizzo della ipnosi a scopo analgesico compiuto nella sala di elettrofisiologia dell'Ospedale San Paolo di Savona dal cardiologo Luca Bacino.

L'intervento necessita di tempi che possono superare anche le tre ore e quindi necessita di una politerapia farmacologica locale e sistemica a scopo analgesico e anestetico per poter sopportare l'intervento. Con l'ipnosi durante l'operazione si può ridurre drasticamente l'utilizzo di farmaci e rendere la procedura meglio tollerata.

Il medico ligure, è l'ultimo allievo del “maestro” in questo metodo, il dottor Marco Scaglione, primario di cardiologia all'Ospedale Cardinal Massaia di Asti.

Il dottor Scaglione, astigiano Doc, è cresciuto alla scuola del professor Fiorenzo Gaita, passato alcuni anni fa, all'Ospedale Molinette di Torino.

La scoperta dell'applicazione ipnotica in cardiologia, finita appunto nelle cronache di questi giorni è tecnica praticata giornalmente nella cadiologia ospedaliera astigiana, non ha più segreti per l'equipe di Scaglione, primo in assoluto ad introdurla.

Dall'inizio del 2018 il primario astigiano ha effettuato più di trecento interventi di ablazione in ipnosi, ha pure ottenuto un primato mondiale: è stato il primo ad impiantare un defibrillatore sottocutaneo con lo stesso metodo.

In passato (aprile 2018), la cardiologia dell'Ospedale Cardinal Massaia, era stata protagonista al 21° Corso Internazionale di Ablazione delle Aritmie Cardiache, a Praga.

In quell'occasione il dottor Scaglione, con la sua equipe, effettuava un intervento in diretta e illustrava la sua esperienza sulla metodologia di ablazione senza l'uso di Raggi sviluppata nel nosocomio astigiano che ha permesso quattro pubblicazioni su riviste scientifiche internazionali.

All'inizio del dicembre scorso, la cardiologia astigiana è diventata tappa europea per la formazione di nuovi specialisti negli interventi di ablazione su diversi tipologie di aritmie.

La novità caratterizzante il centro alivello internazionale, l'aver sviluppato interventi semplificati utilizzando una minima esposizione o assenza ai Raggi X e con un miglioramento della loro tollerabilità con la tecnica dell'ipnosi.

A lezione di Scaglione erano presenti quindici medici provenienti da: Lituania, Francia, Germania, Paesi Arabi, Olanda, Portogallo, Inghilterra, Turchia, Belgio e Italia.

Nel frattempo, sempre in quei giorni, un gruppo di specialisti giapponesi, in giro per l'Italia per apprendere nuove tecniche dell'intervento, hanno chiesto ed ottenuto di poter frequentare le sale di aritmologia interventistica per poter assistere agli interventi del Primario, in modo da costruire le basi per replicare il “metodo astigiano” nella terra del Sol Levante.

“Dopo questa tappa – sottolinea Marco Scaglione – la Cardiologia astigiana diventa a tutti gli effeti parte formante stabile di un percorso formativo internazionale che riconosce l'eccellenza del lavoro che da anni viene svolto con dedizione da parte di tutto il personale”.

In un recente incontro, Luigi Genesio Icardi, Assessore regionale alla Sanità, al Cardinal Massaia, avea dichiarato: “L'ospedale di Asti, è una struttura moderna ed ha eccellenze che sono riconosciute non solo a livello regionale. In questa occasione con Giovanni Messori Ioli, Commissario Asl, ho incontrato alcuni primari fra i quali il dottor Marco Scaglione, primario di cardiologia, centro di riferimento nazionale e internazionale per le ablazioni cardiache e per la cura delle aritmie anche in ipnosi”.

Alberto Fumi

 

Nella foto l'equipe del dottor Scaglione (primo da destra)