Cultura & Spettacoli

Asti, doppio appuntamento con "Passepartout chez toi: gli scrittori a casa tua”

Scritto da Redazione Lunedì, 20 Apr 2020 - 0 Commenti

Mercoledì 22 aprile alle 17 la giovane archeologa Arancia Boffa (foto) parla di “Sant’Anastasio tra età romana e medioevo”; domenica 26 aprile sempre alle 17 il Generale Antonio Borgia affronta il tema “Donne di mafia”.

Questa settimana doppio appuntamento con "Passepartout chez toi: gli scrittori a casa tua” sui profili Facebook della Biblioteca Astense e di Passepartout, con due relatori che già hanno partecipato con apprezzatissime conferenze all’ultima edizione di Passepartout en hiver: mercoledì 22 aprile alle 17 la giovane archeologa Arancia Boffa (foto) parla di “Sant’Anastasio tra età romana e medioevo”; domenica 26 aprile sempre alle 17 il Generale Antonio Borgia affronta il tema “Donne di mafia”.

Nata ad Asti, classe 1992, Arancia Boffa consegue la Laurea Magistrale in Archeologia Medievale presso l’Università degli Studi di Torino nel 2018.

Durante il percorso universitario trascorre due periodi di studio a Budapest, in Ungheria, per approfondire la conoscenza dell’Archeologia barbarica. Conseguita la laurea, partecipa con un intervento tratto dalla propria Tesi magistrale al “V Ciclo di Studi Medievali” organizzato dal Gruppo di Ricerca sul Medioevo Latino e al congresso internazionale “Exemplum et Spolia.

La reutilización arquitectónica en la transformación del paisaje urbano de las ciudades históricas” ospitato dall’Instituto de Arqueología de Mérida. Spiega Boffa: “Il sito di Sant’Anastasio è un contesto pluristratificato situato nel cuore della città di Asti in un’area considerata centrale anche in età romana e medievale.

Collocato tra la Cattedrale e S. Secondo, le due più importanti fondazioni religiose altomedievali, è affacciato a sud su corso Alfieri, la principale arteria di attraversamento cittadino corrispondente al tratto urbano della romana via Fulvia ed alla medievale Contrada Maestra. L’intervento, tratto dalla mia tesi di Laurea Magistrale, si propone di tracciare le condizioni politiche, economiche e culturali che determinarono i cambiamenti nello sfruttamento del sito e le trasformazioni del suo ruolo all’interno del tessuto urbano tra l’Età romana e il Medioevo”.

Nato a Brindisi nel 1956, Antonio Borgia, Generale di Brigata (Riserva) della Guardia di Finanza, ha frequentato l’Accademia della Guardia di Finanza a Roma e nella sua carriera ha ricoperto numerosi incarichi rilevanti in Sicilia, in Emilia Romagna ed in Piemonte. Nei gradi di tenente, capitano e maggiore ha comandato vari reparti operativi e comandato unità in varie regioni.

Dal settembre 2009 al luglio 2013 è stato Comandante Provinciale ad Asti e Alessandria, dove ha terminato la carriera nel mese di novembre 2016, decidendo poi di tornare a vivere ad Asti. Negli anni ha ricevuto numerose ricompense per attività ed operazioni di servizio, molte delle quali per i risultati ottenuti nel contrasto alla criminalità mafiosa.

Alla luce sia di esperienze personali maturate nello svolgimento del proprio servizio in zone ad alta incidenza mafiosa, sia di studi ed approfondimenti specifici, nel suo intervento video il generale Borgia illustrerà il ruolo della donna nelle associazioni criminali di stampo mafioso, caratterizzato da una certa ambiguità perché basato su un’esclusione formale che cela una partecipazione sostanziale alla vita dell’organizzazione.

Rimaste per lungo tempo dietro le quinte proprio perché relegate nei ruoli ristretti di moglie e di madre, le donne di mafia hanno cominciato ad uscire allo scoperto a partire dagli anni ’90, quando per le guerre tra le cosche da un lato e per l’intensa attività repressiva dello Stato dall’altro hanno cominciato a svolgere ruoli attivi, costringendo anche l’autorità inquirente a prendere coscienza dell’esistenza dell’altra metà dell’universo mafioso e a condannarne le protagoniste. Ma donne di mafia non sono soltanto quelle che vivono all’ombra dei boss, ma anche le donne vittime della mafia, cui il generale Borgia non mancherà di dedicare spazio.

Come negli incontri “dal vivo” di Passepartout en hiver, gli incontri verranno introdotti da due opere di pittori di CNA Artisti, coordinati da Marisa Garramone, ispirate alle tematiche affrontare: il 22 aprile ci sarà un contributo video di Paolo Viola, mentre il 26 sarà la volta di Viviana Gonella.

Inoltre ogni sabato alle 17 in diretta l’attrice Chiara Buratti presenta la sua seguitissima rubrica "È arrivata la fine del mondo e non ho niente da mettermi”.

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