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Aspiranti trifolao, da domani ripartono gli esami per il tesserino di idoneità alla raccolta dei tartufi

Scritto da Redazione Lunedì, 21 Set 2020 - 0 Commenti

La quota annuale da pagare alla Regione Piemonte è di 140 euro. Il tesserino è rinnovabile e attesta il possesso dell'abilitazione alla raccolta dei tartufi su tutto il territorio nazionale. Cambiate le modalità del test. Iscritto anche un candidato lombardo. Una terza sessione sarà il 24 novembre 2020.

Ripartono domani, 22 settembre, a Cuneo, gli esami per gli aspiranti "trifolao", per chi intende cioè praticare l'attività di ricerca e raccolta del pregiato tartufo bianco nell'area di Langhe e Roero, o delle altre specie nel Monregalese e lungo la fascia pedemontana.

Ogni anno sono un centinaio le domande per partecipare alla selezione e ottenere i tesserini che autorizzano la raccolta dei tartufi nelle "zone libere".

Da quest'anno le modalità di esame sono cambiate: prova scritta con 20 domande, a cui può seguire un orale nel caso in cui il candidato abbia sbagliato più di 5 domande.

In questa seconda sessione sono 31 i candidati, di cui uno che arriva dalla Lombardia (perché le sessioni d'esame in quella regione sono sospese causa Covid).

Una terza sessione sarà il 24 novembre e porterà ad un totale di 98 esaminati nel 2020.

Il tesserino vale 10 anni, è rinnovabile e attesta il possesso dell'abilitazione alla raccolta dei tartufi su tutto il territorio nazionale.

La quota annuale da pagare alla Regione Piemonte è di 140 euro.

La ricerca e la raccolta dei tartufi è libera nei boschi e nei terreni non coltivati. E' vietata negli appezzamenti in corso di coltura, nei terreni sottoposti a rimboschimento per un periodo di 15 anni dalla data dell’impianto e nelle tartufaie segnalate ai sensi della normativa vigente. E' consentita anche di notte.

Le principali regole che i raccoglitori devono seguire, la modulistica ed altre info: https://www.provincia.cuneo.gov.it/tartuficoltura/tesserino-idoneita-alla-raccolta-dei-tartufi

 

A cura di Luciana Monticone

 

Nella prima foto il trifolao Massimo Bocchino con il figlio Lorenzo alla ricerca dei tartufi nei boschi di San Damiano d’Asti con i loro fidati cani Lollo e Diana appositamente addestrati

Foto tratte dal profilo Fb di Massimo Bocchino