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Angela Motta: "Nel Bilancio 2020 di Asti nessun fondo per l'ex - Chiesa del Gesù"

Scritto da Redazione Giovedì, 5 Dic 2019 - 0 Commenti

Durante la discussione sul bilancio 2020, l'esponente di Italia Viva ha osservato che nel documento economico previsionale non risultano stanziati fondi per il recupero dello storico immobile e ha chiesto chiarimenti alla Giunta.

Forte preoccupazione sul futuro dell'ex chiesa del Gesù, destinata a costituire la parte più importante del Museo Paleontologico astigiano, viene espressa dalla consigliera Angela Motta dopo la seduta di ieri del Consiglio Comunale.

Durante la discussione sul bilancio 2020, l'esponente di Italia Viva ha osservato che nel documento economico previsionale non risultano stanziati fondi per il recupero dello storico immobile e ha chiesto chiarimenti alla Giunta.

Da almeno due anni e mezzo (ancora durante la precedente Amministrazione del sindaco Brignolo) era stato annunciato il finanziamento regionale di un milione, incluso nel Progetto "Vino e Cultura", per l'intervento di recupero dell'ex chiesa.

"Nel bilancio di previsione 2020 c'è uno stanziamento di 480 mila euro per il Museo, ma non credo per l'ex chiesa, cui erano stati destinati fondi ben più corposi - ha osservato Angela Motta in Consiglio - Nella replica, l'assessore alla Cultura Gianfranco Imerito non è entrato nel merito della questione, parlando genericamente di progetti collocati secondo diversi livelli di priorità in "Vino e Cultura".

Insoddisfatta dalle scelte della Giunta e dalle non-risposte dell'assessore competente, la consigliera Motta ricorda che "Da quando si è insediata, questa Amministrazione ha ripetutamente dichiarato di voler valorizzare il Museo Paleontologico, realtà unica per il prezioso patrimonio fossilifero che custodisce. Promesse smentite ora dal documento di bilancio: tutto si ferma per l'ex chiesa del Gesù e non sappiamo perché. Chi in questi anni ha lavorato per far conoscere e apprezzare lo spazio del Michelerio (ricordo i 18.262 voti ottenuti come Luogo del cuore della campagna FAI) non può che essere profondamente deluso per la piega che ha preso la vicenda. Una responsabilità di cui si dovrà rispondere alla città, anche per rispetto del lungo lavoro compiuto in precedenza dal Comune, dalla Regione, dal Parco e dal Distretto Paleontologico Astigiano".