Cultura & Spettacoli

Alba, alla Fondazione Ferrero l'arte ispirata dal cioccolato e la sua storia

Scritto da La redazione Domenica, 26 Gen 2020 - 0 Commenti

La Fondazione Ferro ospita, dal 1 al 4 febbraio, la mostra Il Cioccolato, cibo degli Dei. Bianco, al latte e fondente, il cioccolato ispira gli Artisti A.I.A.P., organizzata dal Comité National Monegasque de l’Association International des Arts Plastiques auprès de l’Unesco à Monaco.

La mostra, con il patrocinio dell’Ambasciata d’Italia a Monaco, è progettata ed allestita dai designer Tullia e Paolo Canciani.

Il Comité, posto sotto la Presidenza d’onore di S.A.S. il principe Albert II, è stato fondato nel 1955 da Etienne Clerissi, architetto, pittore e scrittore con lo scopo di promuovere le arti visive, dando agli artisti la possibilità di presentare le loro opere pubblicamente, facilitando gli scambi con artisti di altri Paesi.

Grazie al sostegno del governo monegasco e della Direzione degli Affari culturali di Monaco, il Comité dispone di un grande spazio, dove durante l’anno sono programmate mostre ed eventi. Proprio negli spazi di Monaco, nell’aprile 2019 è stata allestita per la prima volta la mostra dedicata al Cioccolato che oggi viene riproposta in Fondazione.

Gli artisti AIAP che hanno partecipato al progetto sono: Olivia Blanchard, Christian Bonavia, Paolo Canciani, Michel Claret, Jean François Gaulthier, Viviane Marchioni, Daniel Menini, Moya, MaryLaure Pastorelli, Marie Pierre Scarton, Bolonie Shuhaibar, Wolf Thiele, Marie-Aimée Tirole, Silvia Venuti, Elisabeth Wessel.

Le origini del cioccolato sono da ricercare nella giungla equatoriale, fra la popolazione Maya. È qui che dai semi della pianta di cacao si comincia a ricavare il “cacahuatl”, la bevanda degli dei.

La storia del cioccolato passa poi attraverso le evoluzioni e i cambiamenti che ne hanno accompagnato la lavorazione e la consumazione dal 1700 fino ad oggi.

Il dilagare della cioccolata nel Vecchio Continente passa tramite la Spagna, prima come bevanda quasi medicinale poi, scoperta la dolcificazione, come bevanda alla moda, ammessa dai Papi anche in periodi di digiuno perché corroborante, amata da Casanova per i suoi portentosi effetti sull’amore e sull’umore.

Col tempo, nessuno nobile, ricco, borghese o religioso riesce a sottrarsi al piacere di una tazza di cioccolata, contribuendo a rendere quella per il cioccolato una passione tra le più diffuse e contagiose.

Lo dimostrano anche le opere realizzate dagli artisti AIAP, soggetti originali, lavori unici, realizzati con le tecniche più varie per raccontare il cioccolato e la sua storia.

 

 

La mostra, ad ingresso gratuito, sarà inaugurata venerdì 31 gennaio 2020, alle ore 17 (è gradita una conferma al numero 0173 295259) e sarà aperta tutti i giorni, fino al 4 febbraio, con orario 14.30-18.30.