Salute & Ambiente

A.A.A. Cercansi assistenti sanitari per aziende ospedaliere della Regione Piemonte

Scritto da Redazione Lunedì, 18 Mag 2020 - 0 Commenti

Le domande di ammissione dovranno essere esclusivamente prodotte mediante procedura telematica, pena esclusione, entro il 21 maggio 2020.

Nell’ambito dell’emergenza sanitaria connessa alla diffusione del virus COVID-19, l’Unità di Crisi apre un bando di reclutamento di personale a tempo determinato per soli titoli e per la durata di un anno, da destinare alle Aziende sanitarie della Regione Piemonte, nel profilo di Collaboratore Professionale Sanitario – Assistente Sanitario.

La procedura di ingaggio sarà gestita direttamente dalle singole Aziende interessate.

Fra i requisiti di ammissione sono richiesti il diploma di laurea e l’iscrizione all’albo professionale.

Le domande di ammissione dovranno essere esclusivamente prodotte mediante procedura telematica, pena esclusione, entro il 21 maggio 2020.

Ogni candidato, all’atto dell’iscrizione, dovrà indicare per quale Azienda intenda concorrere tra le seguenti:

ASL Città di Torino, ASL TO 3, ASL TO4, ASL TO5, ASL AT, ASL AL, ASL NO, ASL CN1, ASL CN2, ASL VC e dovrà optare per una sola delle Aziende Sanitarie.

La procedura è attiva 24 ore su 24 da qualsiasi postazione collegata alla rete internet: le domande potranno essere inoltrate sino alle ore 23.59.59 del giorno 21 maggio 2020.

Il bando è pubblicato dall’Unità di Crisi della Regione all’indirizzo https://bandi.regione.piemonte.it/avvisi-beni-regionali/collaboratore-professionale-sanitario-assistente-sanitario-ricerca-personale-tempo-determinato e sui siti web delle singole Aziende interessate alla procedura.

 

Foto tratta da Fb postata ieri pomeriggio da Luigi Genesio Icardi, assessore regionale alla Sanità: "Siamo in Giunta e stiamo ancora aspettando, a metà pomeriggio di domenica, il DPCM del Presidente Conte per deliberare le nuove linee guida concordate dalle Regioni! Pur garantendo la tutela della salute dal diffondersi del virus, permetteranno alle attività di poter ripartire, sostituendosi a quelle inapplicabili scritte a Roma".