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Vini di Langhe Roero Monferrato, la nocciola del Piemonte e la Nutella, l'export piemontese vincente

Scritto da Redazione Domenica, 19 Mag 2019 - 0 Commenti

Il 2018 è stato un anno particolarmente brillante per i Vini delle Langhe, Roero e Monferrato, le cui esportazioni hanno raggiunto quota 1,566 miliardi di euro (+16%). Crescita delle esportazioni a doppia cifra anche per la Nocciola. Anche l’Oreficeria di Valenza, nonostante l’andamento altalenante dei quattro trimestri, ha chiuso il 2018 in positivo con una crescita delle esportazioni del 2,2%.

Il 2018 è stato un anno di crescita per le esportazioni distrettuali piemontesi, il cui valore è aumentato di 473 milioni di euro per un ammontare complessivo di 9,2 miliardi di euro, nuovo record storico dell’export regionale. In termini percentuali la crescita è stata del 5,4%, un dato superiore al +2,2% del totale distretti italiani e alla sostanziale stabilità del manifatturiero piemontese.

È questo il dato chiave che è emerso dal "Monitor dei Distretti del Piemonte 2018", messo a punto dalla Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo, e presentato venerdì scorso  da Cristina Balbo, Direttore regionale Piemonte Valle d’Aosta e Liguria Intesa Sanpaolo e dagli economisti Giovanni Foresti e Romina Galleri della Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo.

L’analisi per singolo distretto evidenzia come l’anno si sia chiuso con un export in crescita per 8 distretti su 11. In particolare, 4 distretti piemontesi si sono collocati in assoluto tra i primi 25 distretti italiani per crescita in valore delle esportazioni: Vini delle Langhe, Roero e Monferrato, al terzo posto in Italia, Nocciola e frutta piemontese, Tessile di Biella e Dolci di Alba e Cuneo rispettivamente in diciannovesima, ventesima e ventiduesima posizione.

Inoltre, 6 distretti piemontesi su 11 hanno raggiunto il proprio picco di export. Sono l’Oreficeria di Valenza, i Vini delle Langhe, Roero e Monferrato, il Tessile di Biella, i Dolci di Alba e Cuneo, il Caffè, confetterie e cioccolato torinese e il Riso di Vercelli. 

Le esportazioni distrettuali sono aumentate sia verso i mercati maturi (+6,1%) che verso i nuovi mercati (+3,5%). Svizzera, Germania, Regno Unito e Stati Uniti gli sbocchi commerciali a maggiore crescita.

Il 2018 è stato un anno particolarmente brillante per i Vini delle Langhe, Roero e Monferrato, le cui esportazioni hanno raggiunto quota 1,566 miliardi di euro, con un balzo del 16%. Il confronto con gli altri distretti italiani dei vini evidenzia come i piemontesi abbiano trainato la crescita registrando un incremento delle esportazioni rispetto all’anno precedente di 216 milioni di euro su 261 di aumento complessivo.

Crescita delle esportazioni a doppia cifra anche per la Nocciola e frutta piemontese: +24,9% corrispondente ad un aumento in valore di 69 milioni di euro. Il distretto è riuscito a recuperare il calo che aveva caratterizzato il 2017 e a ricollocare le proprie esportazioni vicino ai livelli massimi.

Tutti i distretti agro-alimentari piemontesi sono caratterizzati dal segno più: +5,5% per i Dolci di Alba e Cuneo, pari ad un aumento di 66 milioni di euro; +1,4% per il Caffè, confetterie e cioccolato torinese, pari a 7 milioni di euro; +3,4% per il Riso di Vercelli, pari a 6 milioni di euro.

Anche l’Oreficeria di Valenza, nonostante l’andamento altalenante dei quattro trimestri, ha chiuso il 2018 in positivo con una crescita delle esportazioni del 2,2%, corrispondenti a un valore di 44 milioni di euro, stabilendo il nuovo massimo storico di 2,1 miliardi di euro. Nel 2018 il distretto, unico in crescita a livello nazionale, ha mantenuto il primato di maggior esportatore tra i distretti orafi italiani.

.Giovanni Foresti, Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo: "In un quadro di rallentamento del commercio mondiale e di elevata incertezza legata alle tensioni geo-politiche presenti sui mercati internazionali, i distretti piemontesi hanno confermato la propria capacità di proporre prodotti apprezzati soprattutto all’estero per qualità, innovazione e differenziazione. Alla base di questo successo ci sono alcuni fattori chiave, tra cui la buona capacità di reazione alla crisi degli ultimi anni, che ha restituito un tessuto produttivo più forte e competitivo e una filiera di approvvigionamento vicina e solida in grado di agevolare i processi di innovazione e di internazionalizzazione"

Cristina Balbo, Direttore Regionale Piemonte Valle d’Aosta e Liguria Intesa Sanpaolo: "Il Piemonte è la regione italiana con la maggior incidenza di imprese “champion” distrettuali. La nostra analisi ha individuato 80 “locomotive”, ovvero il 12%, più della media italiana. Si tratta di imprese campioni per crescita e redditività, caratterizzate da un buon posizionamento strategico, in grado divalorizzare competenze e talenti. Certamente la loro rapida affermazione, se accompagnata da un adeguato rafforzamento patrimoniale, potrà dare un contributo importante al successo italiano e piemontese sui mercati internazionali. Nel 2018, in Piemonte, Intesa Sanpaolo ha erogato 3,1 miliardi di euro di finanziamenti a medio lungo termine, sostenendo le imprese che hanno investito sulla crescita del proprio business. Anche quest’anno faremo la nostra parte e continueremo a promuovere l'apertura delle imprese ai mercati internazionali e la loro crescita dimensionale, offrendo loro la consulenza e il network globale del nostro Gruppo".