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VIDEO - Un Roero lunare raccontato da cronisti e cantori ritrovati per il Premio Giornalistico dedicato

Scritto da La redazione Lunedì, 22 Lug 2019 - 0 Commenti

Fra i premiati anche il direttore del nostro quotiiano on line langheroeromonferrato.net, Alberto Fumi, per numerosi articoli pubblicati. Per la Tv, Andrea Caglieris, Rai Piemonte TG" e Marco Graziano, di Mediaset.

Mai è stata più azzeccata la serata di venerdì 19 luglio, proposta dal “Premio Giornalistico del Roero”, giunto alla sua 31esima edizione, per rendere la Festa della comunità roerina più bella e completa con l'assegnazione dei riconoscimenti a giornalisti e testate che nel corso dell'anno 2018-19, hanno parlato e raccontato la storia  del territorio.

Nel cinquantenario dello sbarco dell'Uomo sulla Luna, l'uomo, in senso lato, ha scoperto o riscoperto il Roero. Terra antica disposta fra colline e valli che attraverso il Tanaro si espande fra il Monferrato e le Langhe, dalle quali ha ottenuto, nel tempo, quel riscatto a lungo inseguito e finalmente, in questi anni, tanti quanti la vita del Premio, ha presentato credenziali di tutto rispetto e considerazione. Senza dimenticare il sigillo di “Paesaggi Vitivinicoli” Patrimonio dell'Umanità Unesco.

Il merito e la grande idea, che ha avuto il regista della serata con l'ennesima consacrazione di “gran maitre à penser”? Giovanni Negro che con un manipolo di lungimiranti pionieri del territorio, dopo aver iniziato anni prima la battaglia per la valorizzazione dell'Arneis, ha deciso di presentare al mondo, con un'evoluzione negli anni, il Roero come terra da scoprire, visitare anche ammirare.

Per l'occasione, la sede di questa manifestazione itinerante sul territorio, è stata Canale, che come tutto il Roero, con semplicità ha fatto “sentire a casa”, i premiati. Mette sul tappeto grandi valori umani che fanno del lavoro per mantenere e migliorare paesaggio e prodotti della terra (non solo vino ma frutta verdura e la “Regina Pesca”, proprio in questo week end canalese protagonista, assieme all'edizione 2019 del Premio), i fiori all'occhiello del Roero.

Nel tempo, così, il Premio Giornalistico (con oltre 170 i giornalisti premiati nelle 31 edizioni), ha aperto un'importante finestra sul mondo nella quale parole (televisione e radio) e racconti scritti con l'occhio dello scrutatore, hanno pervaso giornalisti, che con il tam tam della notizia, hanno fatto conoscere il Roero dietro le quinte o stereotipi standard.

Nella “serata della Luna”, si è parlato di un piccolo angolo di Terra, per un istante al centro del mondo. Un mondo nel quale gli ambasciatori roerini vanno a promuovere le loro eccellenze, i vini in primis, raccontando storie di cantine con secoli di vita documentate anche su testi amanuensi antichi.

Serata quindi condotta da par suo da Gian Mario Ricciardi, per anni volto della Rai Regionale, cittadino non onorario di questo territorio ( è nato e vive a Sommariva Perno).

“Il Concorso - ha esordito Giovanni Negro - sta diventando  di tutti. Una pagina bella che fa onore a tutti i Comuni, un successo cresciuto anno dopo anno. Il mondo ha incominciato a parlare di noi in varie lingue (tedesco, inglese, italiano e quest'anno anche in russo) su riviste specializzate e giornali nazionali, senza dimenticare e noi non l'abbiamo fatto, i giornali locali anche on line”.

Dopo gli interventi di Alberto Cirio, Governatore del Piemonte, Enrico Faccenda, Sindaco di Canale, Marco Perosino, Senatore già sindaco di Priocca, Silvio Artusio Comba, sindaco di Monticello e presidente dei Sindaci del Roero, si è passati alla premiazione.

Primo riconoscimento per Roberto Fiori (ha ritirato il premio la mamma "storica" corrispondente) de La Stampa di Alba, per un articolo sul Roero Days, “Terra d'orgoglio e di confine”, seguito dal direttore del nostro giornale on line langheroeromonferrato.net, Alberto Fumi, per numerosi articoli usciti  e in particolare per “Santo Stefano Roero, i vitigni autoctoni del Roero: confronto con “Vini Cugini” che “ha colto il nuovo, l'innata sensibilità ambientale che si sta trasformando in alternative enogastronomiche e ambientali”. 

Infine Tiziana Fantino (Targato Cn – La voce di Alba), “Lo zafferano coltivato a Magliano Alfieri”.

Si è passati poi a due giornalisti e, a pari merito hanno ottenuto il riconoscimento: Mariella Amorosi  della rivista “Italia a Tavola” con il servizio “La tinca di Ceresole incontra i vini e i prodotti del Roero” e Giuseppe Carrus, con il pezzo “Roero Days, 13 etichette da non perdere”, apparso sulla rivista Gambero Rosso.

E' toccato poi a due affreschi televisivi su Govone, il paese di Babbo Natale, servizio apparso su Rai 2 del Piemonte, costumi e società, curato da Andrea Caglieris, due reportages sui cani trifulao, che si è tenuto a Canale e il paese dei sogni per bambini a Govone affidati a Marco Graziano di Mediaset.

Ecco la “Finestra Mondiale” sul Roero: Una pagina di un giornale cinese segnalato, che “rappresenta il primo sbarco consistente anche se ancora timido del Roero in Cina”. E' l'annuncio del “Roero Days”. Si tratta quindi di una grande vittoria per una terra di confine.

Mentre il vincitore della sezione internazionale del Premio Giornalistico del Roero è stata Eleonora Scholes che ha scritto l'articolo in lingua russa su “Spazio vino”: “Roero uno scatto in avanti”. Motivazione della Giuria: “Un'analisi completa del riscatto di una terra amata, sfruttata, liberata con i suoi prodotti ora sulle tavole di tutto il mondo”.

Poi tutti a festeggiare prima con un “AperArneis”, Arneis dei produttori accompagnato da tinche, il Crudo di Cuneo, la carne di “Che Bun” e il pane dei panificatori di Alba.

Infine a tavola nella splendida piazza Italia di Canale serviti dal catering di Ottavio Cantamessa. 

 

ph credits  Andrea di Bella

l. mo.
 

Vedi anche http://langheroeromonferrato.net/node/9100