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Verona, il Ristorante Piemonte ospita i vini dei produttori di Barbera d'Asti e del Monferrato

Scritto da La redazione Lunedì, 16 Apr 2018 - 0 Commenti

In carta le migliori etichette abbinate ai piatti degli chef stellati Ferretto e Palluda. La ricchezza ed eterogeneità del patrimonio vinicolo di Asti e del Monferrato, sottolineato dallo straordinario livello qualitativo, alla luce del peso che il comparto riveste nell'economia della produzione enologica regionale.

Al “Ristorante Piemonte”, nella Cittadella della Gastronomia della 52/esima edizione del Vinitaly (in programma a Verona fino a mercoledì prossimo, 18 aprile) la carta dei vini con le etichette del grande banco d’assaggio allestito dal Consorzio Babera d’Asti e Vini del Monferrato. Un omaggio ai grandi vini da vitigni autoctoni che sposano l’alta gastronomia.  

I piatti del menù, curati dagli chef piemontesi stellati Walter Ferretto del CascinaleNuovo di Isola d’Asti e Davide Palluda del Ristorante all’Enoteca di Canale d’Alba, saranno serviti in abbinamento ad alcune delle 100 etichette delle aziende aderenti al banco d’assaggio del Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato.

In occasione della più grande vetrina dell’enologia italiana, l’alta cucina sposa le grandi produzioni vinicole del Monferrato, in un brindisi di sapori e tradizioni inscindibili dal loro territorio d’origine. Un valore aggiunto per il Piemonte e per il suo Consorzio di produttori di Barbera d’Asti e vini del Monferrato, che continuano a promuovere le migliori produzioni dell’enologia italiana.  

La Barbera d’Asti e i vini del Monferrato - spiega il presidente del Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato, Filippo Mobrici  - protagonisti insieme alla cucina d’autore di grandi chef piemontesi. Un connubio imprescindibile e un omaggio alle produzioni più rappresentative del Piemonte, che continuano a essere molto apprezzate in Italia e all’estero. L’omaggio alla Barbera d’Asti e ai vini del Monferrato prosegue all’interno dei padiglioni fieristici, nello stand del Consorzio e nell’area istituzionale, dove abbiamo organizzato alcuni incontri, ognuno dei quali moderato da giornalisti e da alcuni dei massimi esperti italiani e internazionali del vino”.  

Intanto continua il grande banco d’assaggio, con le 100 etichette di Barbera d’Asti, organizzato dal Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato nel  Padiglione 10, H3 Isola 6, nell'area Piemonte Land-UnionCamere. Incontri e degustazioni guidate da esperti nazionali e internazionali si stanno alternando, uno al giorno, per tutta la durata del Salone. In più, nello spazio espositivo consortile sono due le aree dedicate al Nizza docg e al Ruchè di Castagnole Monferrato e alcuni desk per una decina di produttori.  

Inoltre, la Barbera d’Asti è stata protagonista (ieri domenica 15 aprile) di una delle masterclass di "Vinitaly and the City", il ‘fuori salone’ nei palazzi storici e nelle piazze del centro scaligero. La prestigiosa Loggia Antica di Piazza dei Signori è stata allestita a sala degustazione ed eccezionalmente riservata, per la prima volta, ai grand tasting di Barbera d’Asti.

Un'occasione per celebrare ricchezza ed eterogeneità del patrimonio vinicolo di Asti e del Monferrato, rimarcandone lo straordinario livello qualitativo, alla luce del peso che il comparto riveste nell'economia della produzione enologica regionale. La masterclass è stata condotta dal giornalista, degustatore e appassionato di cultura alimentare Paolo Massobrio.

PROGRAMMA INCONTRI AL VINITALY 2018

    Lunedì 16 aprile 2018 (dalle ore 14 alle ore 15)
Originale ed estroso: l’imprevedibile Grignolino – relatori Paolo Massobrio (giornalista) e Filippo Mobrici (presidente del Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato)
    Martedì 17 aprile 2018 (dalle ore 14 alle ore 15)
I Nebbioli del Monferrato – relatori Ian Dagata (direttore di Vinus e direttore creativo del progetto Collisioni Wine project), Hayley Black (Wine Director di Tutta Bella) e Filippo Mobrici (presidente del Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato)
    Mercoledì 18 aprile 2018 (dalle ore 14 alle ore 15)
Alla scoperta del Freisa, antico vitigno del Piemonte – relatori Alfonso Cevola (esperto) e Filippo Mobrici (presidente del Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato)

I NUMERI DEL CONSORZIO, DELLA BARBERA D’ASTI E DEI VINI DEL MONFERRATO

Il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato, nato nel 1946, oggi tutela e promuove 13 denominazioni: 10 doc (Albugnano, Cortese dell’Alto Monferrato, Dolcetto d’Asti, Freisa d’Asti, Grignolino d’Asti, Loazzolo, Malvasia di Castelnuovo Don Bosco, Monferrato, Piemonte, Terre Alfieri) 3 docg (Barbera d’Asti, Ruché di Castagnole Monferrato e il Nizza docg, in attesa di conclusione dell’iter comunitario).
Grazie agli 11 mila ettari di vigneti coltivati nelle province di Asti, Alessandria e Cuneo, idonei alle denominazioni tutelate, il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato rappresenta il più grande Consorzio di riferimento del Piemonte. Oggi conta oltre 300 aziende vitivinicole associate.
Nel 2017 le bottiglie di tutte le denominazioni del Monferrato tutelate dal Consorzio sono state 66.587.240 (499.404,30 ettolitri).
Nel 2017 le bottiglie di Barbera d’Asti prodotte sono state 21.134.233, corrispondenti a 158.506,75 ettolitri, facendo registrare +6,3% (1.261.764 bottiglie in più) rispetto al 2016. Oltre 10 milioni di bottiglie raggiungono i mercati esteri e sono dirette soprattutto verso Gran Bretagna, Paesi scandinavi e Germania (60%), i principali Paesi di riferimento. Il 30% va in America (con prevalenza di Canada e Stati Uniti), 9% in Asia.
La Barbera d’Asti docg è coltivabile in 167 Comuni del Piemonte: 116 si trovano in provincia di Asti e 51 in provincia di Alessandria. La superficie vitata del Piemonte Barbera doc, invece, è più estesa e abbraccia 351 Comuni:  116 in provincia di Asti, 141 in provincia di Alessandria e 94 in Provincia di Cuneo.

 


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