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Università di Pollenzo, ecco il Calendario degli chef delle Tavole Accademiche 2019

Scritto da La redazione Sabato, 9 Feb 2019 - 0 Commenti

Le Tavole Accademiche sono la mensa dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo che coniuga educazione, alta cucina, costi equi e prodotti locali.

Mercoledì 13 febbraio presso l’Aula Magna dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo (Cuneo) verrà presentato il Calendario degli chef ospiti delle Tavole Accademiche 2019.

Intervengono:

Eugenio Signoroni, curatore della guida Osterie d'Italia di Slow Food

Nicola Perullo, professore associato di Estetica all'Università di Scienze Gastronomiche

Karime Lopez, chef de cuisine di Gucci Osteria, Firenze

Carlo Petrini, presidente dell’Università di Scienze Gastronomiche

È dal 2013 che l’Università di Scienze Gastronomiche ha dato vita al progetto delle Tavole Accademiche, un vivace laboratorio di gastronomia, creatività, saperi e storie, tutti messi al servizio dei palati della comunità pollentina.  

Le Tavole Accademiche rispondono ad un concetto di mensa universitaria che coniuga gusto, stagionalità, prodotti locali, costi equi e lotta allo spreco, dando l’opportunità agli studenti dell’ateneo di nutrirsi con piatti di eccellenza, conoscendo cuoche e cuochi provenienti da tutto il mondo.

Dall’inizio del progetto ad oggi circa 150 chef hanno portato il loro savoir faire e le loro ricette alle Tavole Accademiche.

Ad essi si sono affiancati cuoche e cuochi di numerose comunità migranti sul territorio, portando i loro piatti della tradizione.

Inoltre, dal 2018, sono stati protagonisti anche giovani studenti dell’Ateneo, cimentandosi nella creazione di piatti che parlavano delle loro terre d’origine e dell’incontro con i loro compagni a Pollenzo.

Quest’anno gli chef invitati sono 15 e provengono dall’Italia, dalla Catalunya, dall’Austria, dal Messico, dalla Russia, dall’Uruguay e dal Giappone.

Tra i tanti chef stellati che sono passati dalle Tavole Accademiche, ricordiamo Massimo Bottura, Osteria Francescana di Modena, Enrico Crippa, Piazza Duomo di Alba, Carlo Cracco del Cracco di Milano, Davide Oldani, D’O di Cornaredo (Milano), Ernesto Iaccarino, Don Alfonso di Sant’Agata sui Due Golfi (Napoli), Mauro Uliassi, dell’Uliassi di Senigallia, Davide Scabin,  Combal.Zero, Rivoli (Torino), Gian Piero Vivalda, Antica Corona Reale  di Cervere (Cuneo), Marc Lanteri, Ristorante Al Castello di Grinzane Cavour, Fulvio Pierangelini, Maestro della Cucina Italiana, già Gambero Rosso di San Vincenzo (Livorno), Moreno Cedroni, Madonnina del Pescatore di Senigallia, Matteo Baronetto, Del Cambio di Torino,  Davide Palluda, All’Enoteca  di Canale, Maurilio Garola e Nadia Benech, La Ciau del Tornavento di Treiso (Cuneo), Niko Romito, Reale, Castel di Sangro (Aquila). Firme eccellenti anche tra gli chef stellati internazionali: Michel Bras di Bras a Laguiole, Francia, Alice Waters, Chez Panisse, Berkeley (California), Ferran Adrià, elBulli Foundation, Roses (Catalogna), Norbert Niederkofler, Sant Hubertus a San Cassiano (Bolzano).

L’ospite d’onore in occasione della presentazione del calendario 2019 è Karime Lopez,  giovane e talentuosa chef messicana.

Karime Lopez è Chef de Cuisine alla Gucci Osteria da Massimo Bottura di Firenze, aperta nel gennaio 2018 all’interno del Gucci Garden, ideato dal Direttore Creativo di Gucci, Alessandro Michele, e ospitato nello storico Palazzo della Mercanzia in Piazza della Signoria. 

Qui Karime Lopez utilizza tecniche moderne per creare piatti unici e cosmopoliti con i migliori prodotti italiani. Il suo stile culinario e all’avanguardia si sposa perfettamente con la visione di Bottura e con il concept di Gucci Osteria. 

A soli 36 anni ha costruito la sua ricca esperienza lavorando con i più grandi maestri internazionali: con lo chef Santi Santamaria a Barcellona nel 2005, inizio della sua carriera; con Andoni Luis Aduriz sempre in Spagna; con Enrique Olvera al Pujol a Città del Messico, sua città natale,. Poi sono arrivati la Danimarca, dove ha lavorato con René Redzepi al Noma e il Giappone, al Ryugin, il tempio della cucina “stellata” a Tokyo. In Perù, ha trascorso cinque anni in qualità di braccio destro di Virgilio Martínez al Central: qui ha incontrato quello che sarebbe diventato suo marito, Takahiko Kondo, sous-chef di Massimo Bottura all’Osteria Francescana di Modena. Trasferitasi in Italia, Karime Lopez ha iniziato la sua proficua collaborazione con Massimo Bottura.  Colpito dal suo talento, dalla dedizione e dalla capacità professionale, Bottura l'ha invitata a ricoprire la posizione di Chef de Cuisine della Gucci Osteria a Firenze. 

Karime Lopez è stata premiata come migliore chef donna in occasione della presentazione dell'edizione 2019 della Guida "Identità Golose".

La mensa è riservata esclusivamente agli studenti, allo staff e agli enti convenzionati con l’Università di Scienze Gastronomiche.

A cura di Andrea Di Bella

Nella foto, tratta dal sito dell’Università di Scienze Gastronomiche, lo chef Michelangelo Mammoliti.