Territorio & Eventi

Un patto per la sicurezza dell’Astigiano

Scritto da La redazione Mercoledì, 16 Mag 2018 - 0 Commenti

Il documento è stato firmato oggi ad Asti, nel salone degli Specchi di palazzo Ottolenghi, da Regione Piemonte, Prefettura e Provincia di Asti, Comuni di Asti, Canelli, Nizza Monferrato, San Damiano d’Asti, Costigliole d’Asti, Villanova d’Asti, Castagnole delle Lanze, Castelnuovo Don Bosco, Villafranca d’Asti e Moncalvo.

Diventa operativo il nuovo patto per la sicurezza integrata e urbana nell’Astigiano, un modello di governo innovativo di integrazione e collaborazione tra diversi soggetti istituzionali che si fanno garanti delle esigenze di tutela dei cittadini in base ai rispettivi ambiti di competenza.

Il documento è stato firmato oggi ad Asti, nel salone degli Specchi di palazzo Ottolenghi, da Regione Piemonte, Prefettura e Provincia di Asti, Comuni di Asti, Canelli, Nizza Monferrato, San Damiano d’Asti, Costigliole d’Asti, Villanova d’Asti, Castagnole delle Lanze, Castelnuovo Don Bosco, Villafranca d’Asti e Moncalvo.

Diversi gli obiettivi che il patto intende conseguire, come ha illustrato l’assessore regionale alla Polizia locale: miglioramento del controllo del territorio attraverso un ulteriore affinamento degli strumenti operativi già presenti; sviluppo di politiche di prossimità e buone pratiche di collaborazione fra forze dell’ordine e polizia locale con particolare riguardo al controllo dei circoli privati, degli esercizi e dei locali pubblici spettacolo, al monitoraggio delle aree di insediamento delle popolazioni nomadi, al contenimento dell’incidentalità stradale e alla prostituzione su strada, in particolare in quelle aree in cui tale fenomeno impatta più criticamente sotto il profilo del decoro urbano; diffusione degli impianti di videosorveglianza pubblici e privati; prevenzione e contrasto dei tentativi di infiltrazioni della criminalità organizzata e del “lavoro nero”; favorire l’assistenza alle vittime dei reati; prevenzione e contrasto alla devianza e al disagio giovanile, anche attraverso iniziative per l'educazione alla legalità nelle scuole; iniziative comuni volte al recupero di aree degradate, al ripristino del decoro urbano, all’integrazione delle persone straniere, alla prevenzione di situazioni di disagio sociale con particolare riferimento alla disoccupazione, all’emergenza abitativa e al disagio

Le azioni comuni riguarderanno in via prioritaria la prevenzione e il contrasto alla criminalità predatoria e diffusa, il potenziamento di forme di collaborazione logistica per migliorare il controllo del territorio, il contrasto del commercio ambulante abusivo e dei fenomeni di contraffazione, la mappatura delle aree che richiedono interventi di ripristino del decoro urbano e dell'illuminazione pubblica

L'assessore ha evidenziato che queste azioni vanno nella direzione di un lavoro sempre più sinergico, volto a garantire il miglior servizio possibile al cittadino, ha ricordato che negli ultimi anni la Regione ha investito molte risorse per la videosorveglainza e ha sostenuto che la figura del vigile di prossimità istituito a Torino verrà estesa anche alle altre province.

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