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Trenitalia cancella tre Freccia Bianca su Asti: "La Regione intervenga per evitare questo taglio"

Scritto da Redazione Lunedì, 10 Dic 2018 - 0 Commenti

Angela Motta, vice presidente del Consiglio Regionale con altri cinque consiglieri contesta la decisione che lascia completamente scoperto l'asse Asti-Alessandria-Piacenza-Bologna con l'entrata in vigore dell'orario invernale.

Sei consiglieri regionali, tra cui la Vicepresidente Angela Motta, contestano la decisione di Trenitalia di sopprimere tre Frecciabianca, da oggi 10 dicembre, lasciando completamente scoperto l'asse Asti-Alessandria-Piacenza-Bologna con l'entrata in vigore del nuovo orario ferroviario.

La questione era approdata, nei giorni scorsi, nell'aula del Consiglio Regionale con le interrogazioni di Angela Motta, astigiana, e Walter Ottria, alessandrino, che, dopo la risposta dell'Assessore ai Trasporti, Francesco Balocco, avevano deciso, con altri quattro colleghi, di depositare un ordine del giorno per impegnare la Giunta "ad attivarsi immediatamente per scongiurare la soppressione del  Frecciabianca 8807 Torino Porta Nuova-Lecce, in partenza da Alessandria alle  09.22, e dei Frecciabianca 8824 e 8623".

"A causa della cancellazione dei treni - indica la Motta - per  andare da Asti  e da Alessandria a  Bologna occorrerà prendere un Regionale per Voghera e da Voghera un Regionale Veloce per Piacenza-Bologna, facendo attenzione agli orari perché non viene riconosciuta la coincidenza. Questa soluzione testimonia da un lato come le città di Asti e Alessandria, e con loro le province, non siano al centro della programmazione regionale e, dall’altro, come questi territori vengano pressoché ignorati dai cosiddetti treni a mercato".

Una situazione di isolamento, insieme al disagio arrecato ai pendolari, che non nasce da oggi.

La Vicepresidente del Consiglio Regionale ricorda infatti che "le stazioni di Asti e Alessandria  hanno perso negli anni moltissime corse dirette verso il sud e verso Roma e hanno visto depotenziate le linee dirette verso la Lombardia e Milano. Tanto che, oggi, non  esiste un vero collegamento diretto  tra queste stazioni e Milano, se non attraverso pochi convogli molto vecchi, lenti e non cadenzati, che costringono i pendolari a fare il cambio treno a Voghera".

Nel rispondere alle interrogazioni di Ottria e Motta, l'Assessore Balocco aveva, tra l'altro, lamentato che la modifica dell’offerta a mercato era stata comunicata da Trenitalia alla Regione solo il  26  novembre, attraverso una mail (peraltro  generica) in cui si faceva unicamente riferimento a uno spostamento dell’offerta Frecciabianca al 20% su Frecciargento e all’80% su Frecciarossa.

"Va ricordato - sottolineano i firmatari dell'ordine del giorno - che, sebbene la Regione non abbia competenza diretta in merito alle decisioni dell’operatore circa quel tipo di offerta a mercato, l’ente regionale ha il compito di adempiere a un ruolo di  garanzia, indirizzo e tutela degli  interessi economici,  produttivi  e  sociali  dei cittadini".

"Di conseguenza - segnala Angela Motta - il nostro documento, oltre a impegnare la Giunta ad agire prontamente per scongiurare la soppressione dei tre Frecciabianca, sollecita l'Assessore ai Trasporti a incontrare gli amministratori del basso Piemonte e dei capoluoghi di provincia per verificare le criticità dei collegamenti interregionali e concordare eventuali proposte migliorative".

L'ordine del giorno impegna inoltre la Giunta a "convocare un tavolo di confronto con Trenitalia al  fine di migliorare i collegamenti ferroviari diretti con le principali stazioni dei capoluoghi di  Regione confinanti, in particolare con la Lombardia e l’Emilia Romagna, con la finalità  di  raggiungere il resto d’Italia con i collegamenti veloci dei Frecciarossa". Infine a "chiedere al Governo che si faccia garante di un servizio interregionale, anche al di fuori dei singoli contratti stipulati fra l’operatore e le singole Regioni, per pervenire alla creazione di una rete di trasporto ferroviario efficiente e di aiuto al tessuto produttivo di tutto il nord-ovest d’Italia".