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Torino spettacolo non va oltre il pari con la Fiorentina (1 a 1)

Scritto da La redazione Domenica, 28 Ott 2018 - 0 Commenti

La sensazione è che gare come questa dominata da cima a fondo con una Fiorentina piuttosto fragile e deludente andava vinta a tutti i costi. L’impegno c’è stato, in alcuni tratti il Torino ha dato spettacolo ma se non si fanno i gol che si creano, i rimpianti non restituiranno mai i punti lasciati per strada.

Il Toro gioca la sua migliore gara della stagione, strapazza in lungo e in largo la Fiorentina, ma non riesce a vincere l’incontro ( 1 a 1). Lascia l’amaro in bocca il pareggio granata scaturito da una dabbenaggine difensiva collettiva al secondo giro di lancetta dei sessanta secondi (era la prima azione della gara al 2’) della quale ne ha approfittato Benassi (ecco subito il gol dell’ex) per mettere subito in crisi i padroni di casa.

Increduli i tifosi (17 mila 800 per un incasso di 301 mila euro) e squadra ancora prima di abbozzare le strategia della gara. Pochi minuti per avviare il filo del discorso e il Torino inizia a tambureggiare senza tregua la difesa viola in un crescendo di iniziative aperture a destra e a manca.

Ci si rende conto che è un altro Toro rispetto alle esibizioni sin qui balbettanti offerte in campionato. Si inizia così a vedere l’applicazione dei dettami di Mazzarri con un pressing alto che non permette alla Fiorentina di ragionare e da al Toro l'opportunità di creare diverse succose occasioni con il pari acciuffato presto al 13’ (conclusione di Ola Aina con palla che colpisce il palo sbatte sul portiere Lafont e finisce in rete).

Con il passare dei minuti ecco proprio il gioco che tifosi e mister si aspettavano da tempo: blocco granitico difensivo e ripartenze varie con tourbillon sulle fasce frutto di un collettivo di mutuo soccorso. Difficile trovare un giocatore granata meglio di un compagno.

Difesa bloccata su Nkoulou e Izzo con la lieta sorpresa di Djidji, Meitè e Rincon insieme a un Baselli in fase di crescita, Iago Falque ispirato il giusto e De Silvestri con Ola Aina sulle corsie a correre avanti e indietro. Persino Belotti per sessanta minuti confermava non solo miglioramenti essenziali ma giocava con colpi di gran classe.

La prima parte di gara finiva con la sensazione che se il Toro avesse chiuso con tre reti all’attivo, non avrebbe rubato nulla. Ripresa sullo stesso livello con ospiti pericolosi un’altra sola volta in tutti i 90’ (doppia parata di Sirigu prima su Chiesa e immediatamente dopo su Simeone era il 75’) e granata che si sono trovati di fronte un Lafont insuperabile (tre grandissimi interventi su Belotti, Iago Falque e Baselli).

Così dopo aver perso 5 punti con decisioni (o non decisioni) del VAR, alcune prestazioni scialbe (vedasi Bologna), altri due punti se ne vanno.

La sensazione è che gare come questa dominata da cima a fondo con una Fiorentina piuttosto fragile e deludente andava vinta a tutti i costi. L’impegno c’è stato, in alcuni tratti il Torino ha dato spettacolo ma se non si fanno i gol che si creano, i rimpianti non restituiranno mai i punti lasciati per strada.

Alberto Fumi

Torino - Fiorentina 1 - 1

TORINO: Sirigu; Izzo, Nkoulou, Djidji; De Silvestri (st. 37′ Parigini), Meitè, Rincon, Baselli (st. 20′ Zaza), Aina; Falque (st. 40′ Soriano), Belotti. All. Mazzarri.

FIORENTINA: Lafont; Milenkovic, Pezzella, Victor Hugo, Biraghi; Benassi (st. 38′ Dabo), Veretout, Edimilson (st. 1′ Gerson); Chiesa, Mirallas, Eysseric (st 1′ Simeone). All: Pioli.

MARCATORI: pt. 2′ Benassi (F), 13′ Lafont a.g. (T)

ARBITRO: Fabbri di Ravenna

 


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