Cultura & Spettacoli

Torino, presentato il libro di Dovis e Monge "Gestire il dono: il management del non profit"

Scritto da La redazione Lunedì, 5 Nov 2018 - 0 Commenti

Nella società contemporanea ricevere è molto più facile che conservare. Conservare vuol dire tramandare. Assicurare welfare alle generazioni successive. Anche il volontariato è dono. Quando non diventa autoreferente.

Una ricerca aggiornata (con nuovi dati) e una testimonianza diretta. Evidenza empirica ed esperienze sul campo. Il tema è il dono. E la sua gestione.

Nella società contemporanea ricevere è molto più facile che conservare. Conservare vuol dire tramandare. Assicurare welfare alle generazioni successive. Anche il volontariato è dono. Quando non diventa autoreferente.

E su questi temi che è uscito nei giorni scorsi, per i tipi di G. Giappichelli Editore  di Torino la nuova edizione del libro "Gestire il dono: il management del non profit", scritto a quattro mani da Pierluigi Dovis, direttore della CARITAS diocesana in collaborazione con il docente universitario saviglianese, Filippo Monge.

 

Secondo Monge e Dovis "Una mentalità al cambiamento deve prevalere sul cambiamento di mentalità".

Nel non profit la sopravvivenza del dono è assicurabile da processi e procedure. Da mission e vision. Altrimenti la distruzio­ne di valore è dietro l’angolo.

E l’inefficienza crea spreco e disperde straordinarie opportunità di crescita. Di assistenza. Di risposta alle nuove domande di accoglienza.

Abituarsi a progettare (e a rendicontare) diventa, cosi, il nuovo orientamento strategico di fondo. In grado di m­igliorare struttura, condotta e performance di enti e onlus. Ma anche di estendere,  sine die, un fecondo rapporto con i principali stakeholder.

Il libro è stato presentato due settimane fà a Torino Sala Viglione di Palazzo Lascaris in un convegno e tavola rotonda ideati da Valentina Caputo e organizzati dal Consiglio Regionale della Regione Piemonte in collaborazione con l’ONU (Agenzia ILO di Torino), la Caritas Diocesana e il Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere e Culture Moderne dell’Università degli Studi di Torino.

L’evento è stato introdotto da Giovanni Quaglia Presidente della Fondazione CRT, da Nino Boeti Presidente del Consiglio Regionale e da Matteo Milani cattedratico di fama internazionale nonché neodirettore del Dipartimento di Lingue Letterature Straniere e Culture Moderne.

 


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