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Torino, Festival del Giornalismo Alimentare 2019: il dibattito culturale sul cibo alla IV edizione

Scritto da La redazione Giovedì, 7 Feb 2019 - 0 Commenti

Sotto i riflettori alcuni dei temi più caldi e controversi del momento come l’allarme delle microplastiche in ciò che beviamo e mangiamo, le “fake news”, i reati alimentari e l’e-commerce dei prodotti alimentari a Torino dal dal 21 al 23 febbraio.

Al via la IV edizione del Festival del Giornalismo Alimentare: dal 21 al 23 febbraio,  presso il Centro Congressi “Torino Incontra” della Camera di Commercio, Via Nino Costa 8, Torino continua ad essere al centro del dibattito culturale sul cibo. Confronti e riflessioni tra i vari protagonisti della comunicazione alimentare.

Tre giorni dedicati al tema dell’alimentazione, inteso non solo dal punto di vista gastronomico, ma soprattutto come incontro e riflessione sulle politiche del cibo. È questo il senso della 3 giorni che il Festival del Giornalismo Alimentare tende a portare avanti sin dalla prima edizione, nel febbraio 2016.

Come tutte le idee di successo, all’origine del festival c’è stata l’intuizione di saper cogliere un’esigenza, di capire che parlare di qualità dei cibi, consumi responsabili, difesa del territorio, biodiversità e comunicare correttamente ai consumatori, diventava un’esigenza.

Il merito va a Massimiliano Borgia, ideatore e direttore del festival, che, assieme ad uno staff di giornalisti ed esperti della comunicazione, promuove il confronto dei diversi attori che si muovono sulla scena, per fare chiarezza e riflettere sulla qualità dell’informazione e della comunicazione.

Il cibo è una scienza complessa che riguarda moltissimi aspetti, dall’economia al gusto, dall’antropologia alla sociologia, alla medicina, all’ecologia. “La gastronomia riguarda tutto quanto è inerente all’uomo in quanto si nutre”.

Questa è la definizione di Gastronomia di Brillat-Savarin (1755-1862), politico e gastronomo francese, autore de “La fisiologia del gusto”, un testo che eserciterà una straordinaria influenza sulla letteratura culinaria negli anni a venire.  

E allora occorre contribuire a migliorare la qualità dell’informazione che ruota attorno al cibo, per rispondere a un preciso diritto dei cittadini: essere davvero liberi di scegliere cosa mangiare e come mangiare.

Per tutta la durata  dell’evento si alterneranno seminari, tavole rotonde, laboratori pratici, incontri B2B, eventi off, educational. Esperti del mondo del giornalismo, amministratori pubblici, testimonial aziendali, foodblogger, influencer, professionisti della sicurezza alimentare, chef, rappresentanti di associazioni e uffici stampa dibatteranno sui temi proposti.

IL PROGRAMMA DEI PANEL

Sotto i riflettori alcuni dei temi più caldi e controversi del momento come l’allarme delle microplastiche in ciò che beviamo e mangiamo, le “fake news”, i reati alimentari e l’e-commerce dei prodotti alimentari, grazie anche al contributo dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta e all’intervento del Laboratorio Chimico della Camera di commercio di Torino.

Essendosi da poco concluso, con il 2018, l’Anno del cibo italiano nel mondo, si farà anche il punto in diversi panel sulle strategie di promozione del Made in Italy a livello internazionale. Tra gli interventi sul tema anche quelli di Gian Marco Centinaio (Ministro delle Politiche Agricole e Alimentari), Oscar Farinetti (fondatore di Eataly) e Giancarlo Caselli

Grande attenzione sarà, come sempre, rivolta alla salute e all’educazione per una corretta alimentazione, alla presenza di Vytenis Andriukaitis, Commissario europeo alla salute e sicurezza alimentare e grazie al contributo della Fondazione Umberto Veronesi, di Fondazione CRT (che presenta per la prima volta due linee didattiche sul cibo nell’ambito del proprio progetto Diderot per le scuole), di Compagnia di San Paolo oltre che dei vertici del Ministero della Salute.

Testimonianze di successo per la comunicazione del turismo enogastronomico arriveranno, tra gli altri, dalla Regione Piemonte, dalla Camera di commercio di Torino e dall’Università di Bergamo.

Il cibo sarà anche analizzato come possibile fattore di integrazione per le popolazioni migranti, come scelta “sostenibile” per l’ambiente e come protagonista spesso determinante nei sistemi finanziari, attraverso un’intervista con l’economista Elsa Fornero.

Anche il mondo vegano si interrogherà in un confronto aperto tra critici gastronomici e chef di successo come Pietro Leemann e Simone Salvini, coordinati dalla rivista di riferimento Funny Vegan, mentre panel di approfondimento saranno dedicati al delicato tema del benessere animale, alla scienza gastronomica e alle fake news su uno dei prodotti più amati quale il pesce, anche grazie all’analisi di Eurofishmarket, l’unico periodico tecnico - scientifico specializzato nella filiera ittica.

Altri incontri saranno più strettamente collegati alle professioni della comunicazione: dallo strategico ruolo delle guide e delle riviste gastronomiche per una giusta informazione ai corretti e necessari rapporti tra uffici stampa e mondo dell’informazione, fino ai molteplici modi che hanno media diversi di raccontare il cibo.

L’importanza di condividere esperienze sarà poi illustrata da alcuni rappresentanti della “Rete del Festival del Giornalismo Alimentare”, dal network europeo EIT Food e dalla Chef Cristina Bowerman, Presidente degli Ambasciatori del Gusto. Voci di rilievo giungeranno anche dal mondo dei foodblogger, degli youtuber e degli instagrammer, attraverso casi di successo e riflessioni sul rapporto con il proprio pubblico. Tra questi, Benedetta Rossi, in testa alle classifiche tra le influencer nel food, che concluderà i lavori di venerdì 22 febbraio raccontando la sua “giornata da foodblogger”.

Grande spazio sarà, infine, riservato agli aspetti deontologici del giornalismo, con momenti di riflessione professionale sul precariato, sulle riforme necessarie per il futuro di un giornalismo responsabile e indipendente e sulle regole e i tranelli del digital food.

Per la prima volta il Festival, in partnership con la Regione Piemonte, l’Istituto Zooprofilattico e la Commissione europea, consegnerà alcuni riconoscimenti a giornalisti che si sono distinti durante l’anno nel raccontare le eccellenze enogastronomiche del territorio piemontese e nell’analisi delle tematiche sulla salute alimentare.

E ancora, ai tavoli di discussione si affiancheranno i Laboratori pratici, quest’anno ancora più numerosi rispetto alla passata edizione per rispondere all’interesse crescente del pubblico del Festival che chiede più formazione per il proprio lavoro.

Torna potenziato anche l’appuntamento degli incontri B2B, durante i quali aziende e professionisti potranno incontrarsi e confrontarsi, grazie al supporto della Camera di commercio di Torino che coinvolgerà i suoi Maestri del Gusto e i produttori vitivinicoli a marchio Torino DOC.

Il Festival del Giornalismo Alimentare è realizzato con il contributo di Compagnia di San Paolo, Camera di commercio di Torino e Fondazione CRT.

Ha ottenuto il patrocinio dell’Unione Europea, del Dipartimento Editoria Presidenza del Consiglio dei ministri, del Ministero per le politiche agricole, alimentari e del turismo MIPAAFT, di Regione Piemonte, Città Metropolitana di Torino e Comune di Torino, Università degli Studi di Torino, Slow Food Italia, Federazione Nazionale Stampa Italiana e Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, Ordine dei Giornalisti del Piemonte e Associazione Stampa Subalpina.

Ulteriori approfondimenti su   www.festivalgiornalismoalimentare.it

A cura di Andrea Di Bella

Ph © Andrea Di Bella