Economia & Lavoro

Torino, in crisi anche l'aeroporto. Chi salverà l'economia con la Tav lontana anni luce?

Scritto da La redazione Lunedì, 4 Mar 2019 - 0 Commenti

Poi dicono Torino città turistica, con i collegamenti aerei che porterebbero anche nelle vicine Langhe migliaia di turisti d'èlite (ricordiamo che Langhe Roero Monferrato è il 50esimo sito italiano territorio Patrimonio dell'Umanità Unesco).

Venerdì scorso è decollato da Torino Caselle l'ultimo volo diretto con Lisbona, operato con Blue Air. Così scompaiono i collegamenti diretti fra il capoluogo piemontese ed il Portogallo.

Un'altra notizia negativa per i collegamenti fra l'aeoporto torinese ed il resto d'Italia e d'Europa.  Negli aeroporti italiani più importanti, la tendenza e per un costante sviluppo di tratte che permettano agli abitanti del territorio di usufruire di spostamenti diretti e comodi verso il resto del mondo. Per Torino non  è così.

Lo sport nazionale dei torinesi è quello di perdere voli quasi che non fossero interessati a girare ìl mondo. Tutto come sempre ìn questa città, Capitale in passato dell'auto e di tante altre iniziative nazionali c'è una sorta di rassegnazione. Quasi ad accettare ciò che passa il convento...

Ha fatto sensazione la mobilitazione di tutte le forze della città per chiedere a gran voce il proseguimento dei lavori per laTav, minacciando iniziative sensazionali. Mentre negli anni è passata sempre sotto silenzio la situazione aeroportuale della città che non ha mai alzato la voce per mantenere anche con manifestazioni vivaci i  collegamenti aerei. In fondo con poco impegno forse si poteva evitare questa "caduta libera". 

E non è finita. Un'altra  serie di cancellazioni sono già annunciate. Questo porterà l’aeroporto Sandro Pertini (altra scelta incomprensibile: ma non c'era un personaggio illustre nella storia torinese o piemontese al quale intitolare l'aeroporto?) a perdere, da qui ai prossimi mesi, tantissime destinazioni.

Il volo Torino-Lisbona di Blue Air fa parte del programma di rimozione di tratte della compagnia aerea romena. Oltre a Lisbona, quindi, stop anche al volo per Iasi, Romania, per non parlare delle rotte per Parigi, Cracovia e Londra. Poi chiuse le corse per Pescara e Stoccarda e, infine, da  martedì 26 febbraio, addio anche alla tratta con Bari.

Per non parlare di marzo quando termineranno i collegamenti di prestigio come Siviglia e Bucarest, oltre al definitivo addio (in quanto non saranno riproposte) a Malaga e Madrid.

E' evidente così che migliaia di passeggeri finora utenti di Caselle si rivolgeranno per  voli low cost e non agli aeroporti milanesi (da Bergamo partono giornalmente circa 90 voli a basso costo per tutta l'Europa).

Poi dicono Torino città turistica, con i collegamenti aerei che porterebbero anche nelle vicine Langhe migliaia di turisti d'èlite ( ricordiamo che Langhe Roero Monferrato è il 50 esimo sito italiano territorio Patrimonio dell'Umanità Unesco).

Potrebbe quindi trattarsi di un duro colpo per una città ed un territorio regionale che vorrebbe mantenere e rafforzare il suo status di realtà turistica. Bene ma con quali mezzi visto che la città è in crisi e nessuno pare preoccuparsene?

No aeroporto, no party...

Alberto Fumi